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Scrittura giocata

Appuntamenti con la didattica per giocare con la scrittura, ovvero come l’apprendimento della scrittura può diventare un’attività giocosa ricca di fascino attraverso immagini, oggetti, lettere, storie, personaggi… Descrizione La scrittura creativa per comunicare e per (trovare o ritrovare) il piacere di scrivere: metodologie, tecniche e strumenti per insegnanti di scuola

BES – Bisogni Educativi Speciali – Advanced

Descrizione del corso L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata in uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. La Direttiva stessa ne precisa, succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico

BES, Bisogni Educativi Speciali – Corso base

Descrizione del corso Nelle nostre classi sembrano aumentare gli alunni che per una qualche forma di difficoltà preoccupano gli insegnanti e le famiglie. Accanto a un 2-3% di “certificati”, c’è un 15-20% di bambini e ragazzi che presentano “Bisogni Educativi Speciali”: dai disturbi dell’apprendimento, alle più svariate difficoltà psicologiche, comportamentali,

Ecologia dei Media e Apprendimenti

Le ragioni del percorso formativo La diffusione delle tecnologie digitali nelle scuole e nei servizi educativi rappresenta un fenomeno sempre più importante, correlato all’emergenza generale di un nuovo “ecosistema informazionale” (Postman, 1995) destinato a modificare profondamente i contesti e le modalità di apprendimento e socializzazione dei ragazzi. Da un lato

Progetto sulla famiglia

I rapporti tra famiglie e servizi e per l’infanzia in una società che cambia La struttura familiare nella contemporaneità non si presenta più come modello di riferimento univoco. Le questioni legate al passaggio dal concetto di famiglia a quello della molteplicità delle forme che essa assume oggi pongono con urgenza

Progetto formativo sul gioco – Zero/Sei: La ludoscuola dei bambini

Dopo tanto discutere, tante firme raccolte, tanti appelli, tante opposizioni preconcette, mi sono chiesto: ma tu come l’organizzeresti un servizio unico? Ecco qualche idea su cui confrontarsi. Pensando che sia il momento di realizzare una scuola “mediterranea”. Tipologia: Seminario. Articolazione: Una giornata intera o due mezze giornate. Finalità: Definizione di

Progetto formativo sul gioco – Quando il gioco genera creatività

Ho provato a raccogliere una serie di esempi per delineare un ideale pacchetto di innovazioni da introdurre nei contesti educativi onde ciascun bambino, via via che cresce, possa sperimentare ed esercitarsi. Azioni semplici, coinvolgenti, emozionanti. Tipologia: Conferenza o seminario. Articolazione: Durata da due ore a sei ore. Finalità: Sensibilizzare su

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Progetto formativo sul gioco – Il gioco è di più

Dal 1971 faccio giocare bambini e ragazzi, studio e ricerco soluzioni, adeguate alle scuole e agli spazi pubblici, sperimento tutto quello che teorizzo. Mi piacerebbe raccontarlo, per consentire a ciascuna istituzione scolastica e a ciascun comune di realizzare effettivamente il diritto al gioco sancito dal Parlamento italiano e dall’ONU, ovvero

Progetto formativo sul gioco – Educare la fantasia e la creatività

Non possiamo vantare il genio creativo del popolo italiano se non esercitiamo bambini e ragazzi tutti i giorni. Negli ultimi 50 anni abbiamo avuto in questo campo grandi maestri. Non dobbiamo dimenticarli, non possiamo escludere il loro pensiero e le loro esemplificazioni dalle nostre prassi educative. Tipologia: Formazione e supervisione

Progetto formativo sul gioco – Vivere e giocare nel mondo

Il giocare infantile fa scoprire le molte similitudini e analogie di comportamento presenti nelle differenze e lontananze geografiche. Il gioco emoziona e crea relazioni e amicizie. Il gioco infantile riavvicina le generazioni. Tipologia: Seminario e lavori di gruppo. Finalità: Trasmettere un metodo di intervento che coinvolge allievi, docenti, genitori. Obiettivi/contenuti:

Progetto formativo sul gioco – Il tappeto volante

A San Salvario, quartiere di Torino a fortissima presenza di immigrati e dei loro figli, gli italiani residenti ritiravano i loro bambini per spostarli nelle scuole di altri quartieri, ma una sperimentazione con il Museo d’Arte contemporanea di Rivoli ha fermato l’emorragia e creato luoghi educativi ad alto contenuto innovatore.

Progetto formativo sul gioco – Gli Spazi del Gioco e i Contesti Educativi

Finalità Accompagnare i partecipanti in una riflessione su: Le rappresentazioni che essi hanno del gioco e dei contesti ludici, sia in relazione ai processi educativi che in contesti informali, anche attraverso la lente del rapporto giovani/tecnologia. Gli utilizzi, anche deteriori, che possono essere fatti di dinamiche ludiche in contesti educativi

Progetto formativo sul gioco – Il gioco dei bambini al nido e il ruolo dell’adulto

La funzione della mente e dell’attenzione dell’adulto per garantire la strategia e l’itinerario di gioco di ciascun bambino/a non solo nel gioco libero, ma in qualunque forma e modalità. La cornice teorica, l’osservazione del gioco, la progettazione dell’allestimento dei contesti. Obiettivi – Inquadrare il valore, le funzioni, le caratteristiche di

La cura

Cura e educazione Percorsi formativi di approfondimento delle pratiche di cura ed educative a partire dal pensiero di Emmi Pikler, Elinor Goldschmied, Maria Montessori. Parte importante dell’approfondimento consiste nell’analisi di video e nelle riflessioni e nelle discussioni che l’osservazione dei comportamenti dei bambini e delle educatrici saprà suscitare. Alcune delle

La comunicazione strategica nei servizi educativi – comunicare i servizi

Comunicare i servizi educativi nell’era digitale Strumenti da condividere per comunicare meglio Obiettivi formativi La rete digitale offre importanti opportunità per sviluppare azioni efficaci di comunicazione con l’obiettivo di valorizzare e diffondere i valori del servizio e la cultura d’infanzia. I servizi all’infanzia, oggi più che in passato, vivono la

La comunicazione strategica nei servizi educativi – Strumenti di comunicazione

Strumenti di comunicazione interna ed esterna dei servizi educativi per il benessere organizzativo e la promozione dei servizi Corso di formazione per coordinatori e coordinatrici pedagogici Finalità La gestione dei servizi educativi ha necessità di strumenti di comunicazione interna ed esterna. Rispetto al clima interno e al benessere organizzativo, il

Il coordinamento pedagogico – Le abilità relazionali nella gestione dei gruppi di lavoro

Persuadere, condividere e prendere decisioni insieme Corso di formazione per coordinatori/trici pedagogici/che Finalità Essere consapevoli del proprio stile di relazione e di leadership, comprendere meglio gli altri, ragionare intorno alle proprie capacità ed energie. Aumentare le proprie competenze per affrontare i tanti e differenti momenti critici nella gestione dei servizi

Il coordinamento pedagogico – Project Management e Marketing per i Servizi Educativi

Strumenti e tecniche da condividere per gestire e comunicare meglio Obiettivi formativi I Servizi all’Infanzia, oggi più che in passato, hanno bisogno di aumentare la visibilità sul territorio, fortificare il posizionamento e trasmettere la complessità del lavoro, le tante competenze che interagiscono e la molteplicità dei valori che quotidianamente vengono

Il coordinamento pedagogico – Coordinare, gestire, comunicare

Abilità e competenze per i servizi educativi Corso di formazione per coordinatori e coordinatrici pedagogici Finalità Essere consapevoli del proprio stile relazionale, imparare a comprendere meglio gli altri, ragionare intorno alle proprie capacità, diventare autorevoli, orientare le energie e gestire il conflitto. Acquisire nuove abilità per coordinare il gruppo di

L’educazione naturale

La proposta di formazione si struttura su più incontri, da definire in base ai bisogni specifici, o su di una unica giornata intensiva e prevede un’articolazione flessibile e dinamica, orientata a promuovere una riflessione intorno ad alcuni concetti cardine che attraversano con forza il tema dell’educazione naturale e di quelli

La documentazione

Cosa significa documentare? E che cosa in particolare può essere ritenuto importante e fondamentale tanto da essere restituito e da essere evidenziato? E ancora quale sostenibilità di tempi e quali forme documentative? Le proposte possono essere davvero molteplici e possono attraversare microstorie fatte di vicende e gesti a volte quasi

Perché un percorso zerosei

Un documento sull’educazione dell’infanzia e i servizi educativi nell’ottica della continuità : “PERCHE’ UN PERCORSO ZEROSEI una ‘buona scuola’ comincia da…. anni”. Per una nuova prospettiva dello zero-sei: dall’erogazione di un servizio a domanda individuale alla garanzia di un diritto socialmente riconosciuto: – serve un servizio educativo adeguato alle diverse

Il progetto a sostegno delle Sezioni primavera

Le azioni del Centro Risorse si sono collocate in tempi diversi e si sono connotate per gli obiettivi e le caratteristiche organizzative e metodologiche diversificate delle proposte rivolte al territorio provinciale e locale: Prima dell’Istituzione della Sezione Primavera E’ stato attivato un gruppo di ricerca sul tema degli anticipi (2004-2005

Progetto continuità 0-3

PROGETTO CONTINUITA’ SCUOLE INFANZIA FOSSANO E SERVIZI 0-3 COORDINATO DAL CENTRO RISORSE TERRITORIALE DI FOSSANO   Che cosa è il Centro Risorse Territoriale Il Centro Risorse di Fossano – costituito in rete dal I° e II° Circolo Didattico di Fossano e dall’Istituto Comprensivo di Benevagienna; riconosciuto dal Ministero e istituzionalizzato

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul lavoro aperto

Premessa dal libro: Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul lavoro aperto

di Gerlinde Lill

E’ da quando nel 2006 abbiamo pubblicato ´Einblicke in Offene Arbeit” che noi del Netzwerk Offene Arbeit Berlin (NOA) vorremmo proseguirlo e addirittura presentare un dizionario tematico sul Lavoro Aperto – simile al ´Krippenlexikon”, il dizionario che racconta i nidi d’infanzia –, oppure una sorta di libro di ricette che parta liberamente dalla frase ”si prenda…”.

Sui diritti dei bambini nella scuola dell’infanzia

La pedagogia di Korczak come base per la definizione di un’istituzione

Janusz Korczak, nato nel 1878 a Varsavia, smise di esercitare la professione di medico in un ospedale pediatrico all’età di 33 anni e assunse la direzione dell’orfanotrofio ‘Dom Sierot’ per bambini ebrei. Per quasi trent’anni Korczak lavorò e visse in questa struttura, finchè nel 1939 dovette trasferirsi con i suoi bambini nel ghetto di Varsavia. Nell’agosto 1942, i circa 200 ragazzi e ragazze furono deportati nel campo di sterminio di Treblinka.

Che cos’è un buon lavoro aperto?

L’impatto di un buon posizionamento sulla qualità

 

Da 25 anni l’autrice sostiene il Lavoro Aperto nelle scuole d’infanzia. La rete berlinese Lavoro Aperto NOA (Netzwerk Offene Arbeit) Ë stata istituita nel marzo 2001. Attualmente, fanno parte della rete 28 colleghe che rappresentano 24 scuole d’infanzia (Kitas) di Berlino e del Brandeburgo gestite da responsabili diversi. Nel seguito, l’autrice riassume che cosa caratterizza un buon Lavoro Aperto.

Bambini attivi, autonomi e a cosa serve l’adulto

L’esperienza di Emmi Pikler. (rielaborazione di un intervento svolto a Udine, il 3 dic. 2012, nell’ambito di un percorso formativo rivolto ad educatrici nei servizi per la prima infanzia) Emmi Pikler e l’educazione attiva Emmi Pikler è nata all’inizio del ‘900 e morta nel 1984 ed è uno dei tanti