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Tutelare la scuola dell’infanzia: ricerca e innovazione nella formazione degli insegnanti

Chiara Bertolini
Intervista a Chiara Bertolini, Prof.ssa Ordinaria e Presidente del Coordinamento nazionale dei CdL in Scienze della Formazione Primaria.


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L’assessment nella scuola dell’infanzia: presupposti teorici, sviluppo e applicazione dello Skill Assessment per l’Infanzia (SAI)

Alessandra Antonietti e Lina Stefanini
L’assessment nella scuola dell’infanzia rappresenta uno strumento fondamentale per la comprensione dello sviluppo globale del bambino e per la progettazione di interventi educativi mirati. Il presente contributo descrive i presupposti teorici, le fasi di costruzione, la struttura e le modalità applicative dello Skill Assessment per l’Infanzia (SAI), uno strumento progettato per supportare educatori e insegnanti nella valutazione delle competenze cognitive, emotive, relazionali e autoregolative dei bambini in età prescolare. Vengono inoltre illustrati esempi di utilizzo dello strumento in contesti educativi reali e discusse le potenzialità del SAI come supporto alla programmazione didattica, alla prevenzione delle difficoltà di apprendimento e alla valutazione dell’efficacia degli interventi psico-educativi.


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Il decreto sulla scuola OCCORRONO BRAVI MAESTRI NON SANATORIE

Chiara Saraceno La vicenda delle oltre quarantamila maestre non laureate, prima assunte in ruolo pur senza laurea e senza concorso, poi dichiarate inassumibili da diverse sentenze del Consiglio di Stato per mancanza di quei due requisiti formali, è certamente drammatica per chi vi è coinvolto. Quando pensavano di aver finalmente

Il “Bilancio di competenze iniziale” e il profilo professionale del docente di scuola dell’infanzia, tra valorizzazione e difficile identità.

Enrica Fontani
Il profilo professionale del docente disegnato dal Bilancio di competenze iniziale, in uso ai docenti in anno di prova, chiama in causa attiva l’insegnante in un percorso di autovalutazione, formazione e valutazione. La definizione di un profilo del docente ha un impatto sulla formazione, sulla valutazione, sullo sviluppo professionale, sul miglioramento del sistema, sul rapporto tra ordini di scuola…


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La scuola paritaria dell’infanzia e i suoi contratti

Massimo Mari

La legge di parità scolastica ha introdotto modifiche sostanziali al nostro ordinamento stabilendo che il sistema nazionale di istruzione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 33, comma 2 della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali, con l’ obiettivo prioritario per la Repubblica di espandere l’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita.

Nel sancire tali principi il legislatore ha voluto declinare le condizioni minime essenziali necessarie alle scuole paritarie per poter entrare a far parte del sistema nazionale di istruzione.

Verso un servizio per la fascia zero-sei

Anna Bondioli
Le “ ragioni” della continuità nido-materna
Già da alcuni anni – sulle riviste specializzate, da parte di chi opera nei servizi per l’infanzia prescolastica, nei convegni del settore – il tema dei rapporti tra asilo nido e scuola materna appare rilevante per le discussioni e i confronti che suscita. Poche, però, se non quasi inesistenti, sono, a livello italiano, le esperienze di effettivo raccordo tra le due agenzie educative, da cui partire e con cui confrontarsi nella prospettiva della progettazione di un servizio per l’infanzia zero-sei.
Le ragioni che spingono verso la continuità dei due servizi sono molteplici e spesso intrecciate tra loro (a considerazioni educative si aggiungono prese di posizione politiche e a queste si sommano esigenze amministrative e sindacali). (…)

L’organizzazione degli spazi: tra il dire e il fare

Nella mia esperienza di formazione con educatori di nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, l’aggiornamento è organizzato in due fasi differenti: una prima fase viene dedicata prevalentemente agli aspetti teorici, alla ricerca, alla riflessione, al confronto con i docenti. La prima parte di questo percorso si svolge quindi attraverso lezioni

A tre anni si fa ricerca

Francesco Tonucci Vogliamo tentare una descrizione delle fasi per cui passa l’educazione dei 3-6 anni, non in senso storico (dalla sua istituzione a oggi), ma nel suo crescere verso una sempre più adeguata risposta alle esigenze del bambino di quell’età, per collocare in questo evolversi la nostra esperienza…. Questo contenuto...


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Un binomio inseparabile

Sergio Neri Negli ultimi tempi anche noi abbiamo enfatizzato il ruolo dell’apprendimento rispetto all’insegnamento come se la scuola dovesse ignorare il secondo per privilegiare solo il primo. Tutto ciò deve essere ribadito senza però che un polo del binomio debba negare l’altro. Se è vero che l’apprendimento è al centro…...


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Dalla culla alla scuola

Roberto Volpi L’invenzione della scuola dell’infanzia Se la scuola è per così dire sempre esistita, la scuola prima della scuola è un’invenzione piuttosto recente che ufficialmente si colloca tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Abbiamo già svolto un’analisi del sorgere e dell’affermarsi di questa scuola…...


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L’esperienza educativa e politica di Bruno Ciari

Franco Frabboni Anzitutto, due righe di premessa per precisare quale sia il mio punto di osservazione nel rileggere e nel riconsiderare la figura di Bruno Ciari. Non farò scorrere l’intera pellicola di Bruno teorico e educatore, il cospicuo patrimonio d’idee e di esperienze che consegna alla coscienza e alla pratica…...


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Perché un percorso zerosei

Un documento sull’educazione dell’infanzia e i servizi educativi nell’ottica della continuità : “PERCHE’ UN PERCORSO ZEROSEI una ‘buona scuola’ comincia da…. anni”. Per una nuova prospettiva dello zero-sei: dall’erogazione di un servizio a domanda individuale alla garanzia di un diritto socialmente riconosciuto: – serve un servizio educativo adeguato alle diverse