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L’assessment nella scuola dell’infanzia: presupposti teorici, sviluppo e applicazione dello Skill Assessment per l’Infanzia (SAI)

Alessandra Antonietti e Lina Stefanini
L’assessment nella scuola dell’infanzia rappresenta uno strumento fondamentale per la comprensione dello sviluppo globale del bambino e per la progettazione di interventi educativi mirati. Il presente contributo descrive i presupposti teorici, le fasi di costruzione, la struttura e le modalità applicative dello Skill Assessment per l’Infanzia (SAI), uno strumento progettato per supportare educatori e insegnanti nella valutazione delle competenze cognitive, emotive, relazionali e autoregolative dei bambini in età prescolare. Vengono inoltre illustrati esempi di utilizzo dello strumento in contesti educativi reali e discusse le potenzialità del SAI come supporto alla programmazione didattica, alla prevenzione delle difficoltà di apprendimento e alla valutazione dell’efficacia degli interventi psico-educativi.


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Misurare la temperatura al sistema integrato attraverso il binomio “qualità/costi”

Dall’indagine pilota dell’Istituto degli Innocenti in Regione Toscana a uno studio comparativo interregionale

Aldo Fortunati, Direttore Area Educativa, Istituto degli Innocenti di Firenze

Simona Ciucci, Silvia Cribillero, Chiara Puricella e Silvia Sobrero, Dottori Master in Coordinamento pedagogico di nidi e servizi per l’infanzia presso il Dipartimento di scienze della formazione e psicologia dell’Università di Firenze nell’anno accademico 2014/15

La ricerca, svolta su un campione di Servizi educativi di Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lazio, compara il rapporto qualità del servizio / costo di gestione di Nidi d’Infanzia a gestione pubblica diretta, gestione affidata a privati di servizi pubblici e a gestione privata. La valutazione integrata della qualità e dei costi risulta una prospettiva proficua per l’individuazione di azioni di miglioramento.

Promuovere e rilevare la prospettiva 0-6: l’elaborazione di uno strumento

Il contributo di Barbara Gobbetto illustra le metodologie e i criteri seguiti per l’elaborazione di uno strumento di valutazione del contesto educativo. Lo scopo principale dello strumento è la rilevazione e la promozione di una prospettiva educativa dagli 0 ai 6 anni, attraverso l’approccio valutativo del “valutare-riflettere-restituire” e la negoziazione tra le opinioni dei soggetti coinvolti nella valutazione.


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Scuola dell’infanzia, un’identità difficile tra assimilazione e differenziazione. Il RAV e il RAV Infanzia a confronto.

Enrica Fontani

Gli strumenti per l’autovalutazione della scuola sono la sintesi di numerose scelte compiute a monte del processo auto valutativo. Dal confronto tra il RAV e il RAV Infanzia viene alla luce la concezione di scuola sottostante e l’idea di bambino (nonché quella del “buon insegnante”). Emergono, altresì, questioni tuttora aperte e irrisolte, la più insidiosa delle quali riguarda l’uso, le finalità e, di conseguenza, le metodologie, della valutazione degli apprendimenti degli allievi di scuola dell’infanzia.

Profili professionali del docente a confronto: gli obiettivi formativi qualificanti (D.M. 249/2010) e il Bilancio di competenze (D.M. 850/2015).

Enrica Fontani

La differenza tra il profilo professionale delineato dal D.M.249/2010 per la formazione iniziale dei docenti e quello tracciato dal D.M. 850/2015 non si riduce alla diversità nel descrivere l’insegnante neo – laureato e l’insegnante neo – assunto, piuttosto è da ricondurre alla diversa idea di apprendimento e, conseguentemente, di docente che ispira i due profili.

Il “Bilancio di competenze iniziale” e il profilo professionale del docente di scuola dell’infanzia, tra valorizzazione e difficile identità.

Enrica Fontani
Il profilo professionale del docente disegnato dal Bilancio di competenze iniziale, in uso ai docenti in anno di prova, chiama in causa attiva l’insegnante in un percorso di autovalutazione, formazione e valutazione. La definizione di un profilo del docente ha un impatto sulla formazione, sulla valutazione, sullo sviluppo professionale, sul miglioramento del sistema, sul rapporto tra ordini di scuola…


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In equilibrio fra qualità e costi per promuovere lo sviluppo sostenibile dei nidi

Nuovi spunti e orientamenti dalla recente indagine pilota realizzata dall’Istituto degli Innocenti in Regione Toscana Introduzione Di qualità dei nidi si parla da almeno 20 anni (il primo lavoro originale di orientamento sul tema è del 1993; si tratta del volumetto Gli indicatori di qualità per l’asilo nido, pubblicato a