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Lavoro aperto – Solved in practice

Il lavoro aperto nella pratica quotidiana 26 gennaio – Meeting on line 10.00 – 12.30 Chi siamo?

La Neuropedagogia

La pedagogia può servirsi degli interessanti spunti che le vengono dalle neuroscienze e modellarli sul banco di

Abitare la sostenibilità

Riflessioni e percorsi di educazione alla natura Il volume Abitare la sostenibilità. Riflessioni e percorsi di educazione

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Zeroseiup 5/2022

Scuola, perché il merito va fatto fiorire Chiara Saraceno parla di merito, di quanto sia una forza democratica che contrasta discriminazioni e privilegi. Ma prima di essere riconosciuto va alimentato.

Emilia Restiglian

Nell’ambito del progetto Arqus European University Alliance alcune studentesse universitarie italiane e lituane, insieme a docenti, dottorande di ricerca e una tutor organizzatrice di tirocinio, hanno comparato le strutture educative lituane e italiane, per quanto attiene la metodologia e documentazione, gli spazi interni ed esterni e l’inclusione di bambini e famiglie. Ne risulta il profilo di 5 scuole d’infanzia differenti per spazi e proposte ma che negli “spazi, tempi, materiali, scelte pedagogiche e nella predisposizione del setting educativo/didattico derivano da un’idea di infanzia intesa come “arco di tempo unitario” contrassegnato da una visione olistica del bambino che in modo continuativo, fin dalla nascita, sviluppa le sue potenzialità e conoscenze”.


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Lavoro Aperto come opportunità di Cambiamento

Enea Nottoli Riflettere sul Lavoro Aperto ci aiuta a capire e a comprendere quali siano i passi


 

 

06UP-elementi-04-radice

Attualità

La meta-pedagogia negli occhi curiosi di un bimbo

A 105 anni Francesco De Bartolomeis avanza proposte divergenti: puntare sulla scuola dell’infanzia, rovesciare le cronologie (dall’oggi ai Sumeri), una geografia che vada dal “locale” ai dati satellitari, scienze e matematica come “astrazione che spiega la concretezza”. Imparare a imparare e insegnare a insegnare nella prolusione del rettore del Politecnico di Torino

Piero Bianucci – La Stampa 20 Gennaio 2023

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Blog

L’educatore e gli interventi di assistenza educativa scolastica

Alessandra Bai

Il modo di leggere e interpretare la realtà, l’attitudine e l’atteggiamento con il quale si intessono le relazioni per le persone impegnate in educazione divengono aspetti ai quali dedicare attenzione, sulle quali riflettere e formarsi. Di fatto costituiscono l’impronta di un profilo professionale che voglia mettere in atto pratiche educative sostenibili e inclusive.


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Lavoro aperto – Solved in practice

Il “Lavoro aperto”, un metodo nato in Germania, ha una sempre più grande diffusione. Cosa significa “Lavoro Aperto”? Da dove viene? In che cosa consiste il vantaggio per i bambini e quali guadagni per gli adulti? Quali sono i primi passi? Cosa è importante avere presente per non arrendersi?

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Costo:
420,00 euro

Abitare la sostenibilità

Riflessioni e percorsi di educazione alla natura

Il volume Abitare la sostenibilità. Riflessioni e percorsi di educazione alla natura si concentra sulla relazione tra umanità e natura attraverso la rifl essione teorica e le esperienze pratiche delle tematiche raccolte in una delle sessioni del 3° Convegno Educazione, Terra, Natura, Io abito qui – Io abito il mondo.

Il contributo, organizzato in tre parti, Riflessioni, Percorsi, Esperienze, pone l’accento sull’interconnessione e sull’interdipendenza tra viventi e ambiente, assegnando al singolo individuo la capacità e la possibilità di agire responsabilmente per il cambiamento sostenibile.

Percorsi educativi nello spazio e nel tempo

Si dovrebbe dedicare una particolare attenzione all’oggi, chiedendosi come è arrivato a essere quello che è.

Il problema della scelta di un particolare insediamento è nell’ambito del rapporto uomo-ambiente in cui muoversi rovesciando la cronologia nel senso che si risale nello spazio e nel tempo verso le origini.
Le origini.

Non può non meravigliare la rapidità con cui bambine e bambini si evolvono, nell’appendere la lingua e molte abilità. La collaborazione con i genitori e gli insegnanti li porta al di là dei propri limiti nelle conoscenze e nei comportamenti.

Accedono ai libri ascoltando la lettura dell’insegnante e osservando le illustrazioni su cui discutono.

Trasformare l’educazione

“Perché l’educazione? Quale formazione per esistere con e nel mondo?” Le domande sono note; le risposte sono molteplici, difformi, complesse, mai definitive. Il filo che connette tutti gli interventi raccolti nel volume, potremmo dire il loro comune denominatore, è il riconoscimento e la fiducia nel potere trasformativo dell’educazione e il progetto di spingersi oltre – di superare un paradigma che rischia di essere regressivo – assegnando alla formazione il compito di un continuo ri-dislocarsi nella società complessa. Una formazione ri-generativa si caratterizza per un approccio sistemico, che guarda all’universo come a un sistema vivente che si autoregola, adotta nell’apprendimento-insegnamento uno “sguardo” plurale e interdisciplinare, sceglie la strada impegnativa della cooperazione, della riflessività e della ricerca partecipativa.

Nel volume, rivolto ai professionisti che operano nella scuola e nei contesti socio-educativi e di cura, si avanzano proposte concrete per cambiare i contesti educativi e la formazione “dal di dentro” a partire da tutti gli attori: nelle concezioni, nei setting/contesti educativi, negli approcci teorico-metodologici, negli stili comunicativi e, più in generale, nella forma che assumono i comportamenti umani.

Nella prima parte, i contributi si intrecciano secondo una visione progettuale e intenzionale del vivere gli atti educativi, con particolare riferimento all’ambito scolastico, dal nido all’università; nella seconda parte, l’accento è maggiormente curvato sulle esperienze e i linguaggi che travalicano l’essere e l’agire in educazione; nella terza parte, l’attenzione è posta in particolare sui contesti socio-educativi all’interno e all’intorno dei quali si possono attivare e anche decifrare le trasformazioni.

EDITORIALE

Scuola, perché il merito va fatto fiorire

Chiara Saraceno

È una forza democratica che contrasta discriminazioni e privilegi. Ma prima di essere riconosciuto va alimentato. Il ministero dell’Istruzione dovrà costruire le condizioni perché a tutti i bambini, a partire dai più svantaggiati, sia garantito il diritto costituzionale ad avere le risorse per il pieno sviluppo della personalità, capacità incluse

Il riferimento al merito (non alla meritocrazia, che è un’altra cosa) per quanto riguarda l’accesso all’istruzione superiore, alle posizioni nel mercato del lavoro, all’accesso ai luoghi di presa delle decisioni, ha un’indubbia forza democratica. Rappresenta il contrasto al nepotismo, ai privilegi ereditati, alle rendite di posizione. È anche uno strumento per valutare criticamente l’equità delle enormi disparità nei compensi dei grandi manager rispetto ai loro dipendenti. Richiede di valutare l’impegno che si mette per raggiungere i risultati, ma anche le difficoltà che si sono dovute superare...

 

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06UP MAGAZINE N.5, 2022

L’INTERVISTA

 

Intervista a Claudia Pratelli a cura di Ferruccio Cremaschi

 

Abbattere le disuguaglianze e garantire a tutti e tutte il diritto all’educazione

Ferruccio Cremaschi intervista Claudia Pratelli Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro. I problemi di una grande città, Roma capitale, sono anche la griglia attraverso cui riflettere sulla nostra società, sulle problematiche che nelle varie dimensioni del nostro vivere segnano questa epoca.

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PROFESSIONALITA’

Collegno: i primi 50 anni

Clara Bertolo

Il Nido di Collegno compie 50 anni: un’occasione per una riflessione sul lavoro fatto e sulle condizioni per un futuro sviluppo nell’ottica dello zerosei e dell’estensione del servizio a favore di tutti i bambini e le bambine della comunità locale.

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Il difficile equilibrio

tra accudimento dei figli e professioni di cura in tempo di pandemia
Barbara Ongari, Patrizia Orler

La pandemia ha esasperato e quindi messo in evidenza particolare anche alcuni problemi legati al doppio ruolo delle donne da una parte mamme e dall’altra professioniste impegnate nell’ambito della salute, dell’assistenza, dell’istruzione e dell’educazione. Come hanno vissuto questo tempo le madri che svolgono lavoro di cura, in ambito sanitario e educativo?
Quali strategie hanno utilizzato per proteggere se stesse e i loro bambini dall’invasività delle preoccupazioni derivanti dalla pandemia, nell’eco rimbombante dell’informazione mediatica?

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Le relazioni educative

tra necessarie imperfezioni e trasformazioni possibili

Anche la scuola sta vivendo l’attuale difficoltà nel ricercare l’equilibrio - nello specifico nell’insegnamento- apprendimento - dopo la pandemia, con questa finalità Diana Penso
suggerisce di “esplorare, accettare i limiti e le imperfezioni di bambini, maestri, genitori, accogliere le incertezze delle nostre vite, potrà aiutarci ad aprire nuove strade di ricerca, a riconoscere nuove strategie educative e didattiche, a migliorare nostra capacità di osservare e di accorgerci, di stare nelle situazioni e nelle relazioni, senza giudicare e senza aspettative”.

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LO ZEROSEI

 

Da Roma a Pesaro

Il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia ha affidato ad un gruppo di giovani studentesse un compito di custodia rispetto ai temi toccati nelle diverse tappe del Convegno diffuso. Moira Sannipoli ha avuto in dono la possibilità a sua volta di custodire le riflessioni, le domande e le speranze emerse da questi scambi e confronti. Di seguito una breve sintesi di quanto presentato a Pesaro.

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Il documento politico del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia

Aldo Garbarini

Il Convegno di Pesaro, rinviato rispetto alla naturale scadenza per i limiti imposti dalla pandemia, è stata l’occasione per il GNNI di riprendere gli incontri anche di persona e per rilanciare il proprio impegno a oltre 40 anni dalla sua costituzione. Nell’occasione il Consiglio Direttivo ha proposto all’assemblea un documento che riprendesse i nodi fondamentali dell’impegno dell’associazione e proponesse delle linee di lavoro per gli anni a venire.

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Per i prossimi 40 anni

Le sfide per il prossimo futuro

Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia

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KORCZAK

Janusz Korczak a ottant’anni dalla morte

Dario Arkel condivide il ricordo autobiografico dei momenti nei quali Korczak è “entrato nella sua vita” ricollegandoli a passaggi pregnanti del pensiero del maestro

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IMMAGINI PAROLE LIBRI

Il mio asinello Benjamin e io

Ursula Grüner

Il mio asinello Benjamin e io è un foto-libro, abbinato a una storia di vita quotidiana di una bimba piccola, una rarità sul mercato editoriale italiano. Alla editrice Terre di Mezzo va il merito di aver pubblicato questo libro che ha una lunga storia, sia in Germania che in altri paesi.

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CONTROCORRENTE

 

Sentinella, quanto resta della notte?

Cassandra


Le elezioni sono terminate con un esito chiaro – una maggioranza se non di voti, di eletti senz’altro – e con una novità non certo secondaria, la prima donna a capo di un Governo del nostro Paese. Non era scontato e, visti anche i partner che la circondano da anni impegnati in una baldanzosa gara sulla superiorità maschile, non sarà così semplice mantenere la leadership.

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INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE

 

Infanzia in Lituania

Emilia Restiglian

Nell’ambito del progetto Arqus European University Alliance alcune studentesse universitarie italiane e lituane, insieme a docenti, dottorande di ricerca e una tutor organizzatrice di tirocinio, hanno comparato le strutture educative lituane e italiane, per quanto attiene la metodologia e documentazione, gli spazi interni ed esterni e l’inclusione di bambini e famiglie. Ne risulta il profilo di 5 scuole d’infanzia differenti per spazi e proposte ma che negli “spazi, tempi, materiali, scelte pedagogiche e nella predisposizione del setting educativo/didattico derivano da un’idea di infanzia intesa come “arco di tempo unitario” contrassegnato da una visione olistica del bambino che in modo continuativo, fin dalla nascita, sviluppa le sue potenzialità e conoscenze”.

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DIDATTICA

Lo sport educativo

sensibilizzazione ludico-sportiva rivolta a bambini di 4-7 anni

“...lo sport non ha per sua natura la caratteristica di essere educativo, è chi lo gestisce che può renderlo tale e fare in modo che assuma un ruolo importante nel periodo dell’età evolutiva” nel presente contributo
Mauro Bonali e Lina Stefanini suggeriscono, attraverso il Metodo BMF, come impostare attività sportive e di gioco che mettano i bambini nelle condizioni di migliorare la propria operatività e le relazioni

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La Neuropedagogia

La pedagogia può servirsi degli interessanti spunti che le vengono dalle neuroscienze e modellarli sul banco di prova dell’insegnamento-apprendimento; Asteria Bramati ne porta alcuni esempi.

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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi

 

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