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Bagno di foresta: scopri e gustati il tuo modo di essere Natura

Il “bagno di foresta” propone a educatori e insegnanti interessati all’Educazione in Natura un’esperienza in prima persona

Berlino – tra architettura e pedagogia

Le architetture e gli spazi aperti di Berlino ci raccontano un’idea particolare d’infanzia. Vi proponiamo tre giorni

ETN22 Concorso La vacanza in montagna che vorrei

Disponibile solo in formato PDF gratuito La Facoltà di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano, nell’ambito

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Zeroseiup 2/2024

La cattedra inclusiva per andare oltre Ferruccio Cremaschi La chiusura delle scuole speciali e l’inclusione di bambini e bambine con disabilità nella scuola di tutti con le leggi 118/71 e

Berlino – tra architettura e pedagogia

Le architetture e gli spazi aperti di Berlino ci raccontano un’idea particolare d’infanzia. Vi proponiamo tre giorni

Lavoro Aperto come opportunità di Cambiamento

Enea Nottoli Riflettere sul Lavoro Aperto ci aiuta a capire e a comprendere quali siano i passi


 

 

06UP-elementi-04-radice

Uno spaccato della società matrigna.
I bambini soli o a mezzadria

Battista Quinto Borghi
Loris Malaguzzi aveva ben chiaro in testa che “fare pedagogia” è “fare politica”.
Alla pari di Bruno Ciari (ma anche indubbiamente da un lato di Antonio Gramsci e dall’altro di Paulo Freire) la sua convinzione radicata era quella di considerare l’educazione come strumento per la trasformazione sociale (da qui la sua grande attenzione fattiva e coerente con i figli della classe subalterna di memoria gramsciana) per puntare al rinnovamento, alla crescita e alla equità sociale.

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Berlino – tra architettura e pedagogia

Le architetture e gli spazi aperti di Berlino ci raccontano un’idea particolare d’infanzia.
Vi proponiamo tre giorni intensivi di visite in cui la progettazione architettonica e paesaggistica incontreranno la pedagogia per scoprire e riflettere su nuove possibilità progettuali. Uno sguardo attento ai bambini, capace di riconoscere il valore del gioco e della comunità.
Il viaggio è dedicato a pedagogisti, architetti e a chi si occupa di entrambi gli aspetti nella progettazione e realizzazione di spazi interni ed esterni per i servizi dedicati in modo particolare all’infanzia.

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Bagno di foresta: scopri e gustati il tuo modo di essere Natura

Il “bagno di foresta” propone a educatori e insegnanti interessati all’Educazione in Natura un’esperienza in prima persona di ciò che il bosco offre in termini di conoscenza e consapevolezza, benessere psicofisico, apprendimento.

Attraverso semplici pratiche (meditazione, camminata consapevole, incontro con sé e con l’altro, giochi cooperativi, attività artistiche), l’educatore sperimenta l’apprendimento esperienziale che è proprio di questo approccio e il benessere psicofisico che ne deriva. Diventa, così, esempio concreto e tangibile per i bambini e le bambine che accompagna, affina il proprio sguardo osservativo sugli apprendimenti, possiede una viva e provata consapevolezza dei benefici dati dalle esperienze in natura.

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Costo:
60,00 euro (iva compresa)

ETN22 Concorso La vacanza in montagna che vorrei

Disponibile solo in formato PDF gratuito

La Facoltà di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano, nell’ambito del 7° Convegno Internazionale Educazione Territori Natura, ha indetto per l’anno 2022 la quinta edizione del Concorso di brevi testi illustrati “La vacanza in montagna che vorrei”, riservato a bambine e bambini della scuola dell’infanzia, a studenti e classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il tema dell’edizione del 2022 era legato a un progetto di ricerca sull’educazione al turismo sostenibile (nello specifico, in montagna): si è chiesto quindi di realizzare un disegno e un breve testo di accompagnamento (max. 150 parole) per rispondere alla domanda “Come ti immagini la tua vacanza in montagna nel 2030?”.

 

Puoi leggere il volume online e/o scaricarlo

clicca sulla freccia in alto a destra per visualizzare a schermo intero,
una volta visualizzato, clicca sulla freccia  in alto a destra per scaricarlo.
Oppure clicca QUI

Dall’io al noi

I contributi della Pedagogia per futuri (post) umani

Il volume, articolato in quattro sezioni, intende fornire uno sguardo pedagogico sulla transizione educativa dall’individuo alla comunità attraverso approcci eterogenei e critici in contesti educativi emergenziali. Nella prima parte si esplora il rapporto tra postumanesimo, ecopedagogia ed equità come risposta alla minaccia di un futuro distopico; nella seconda, invece, si intende approfondire il ruolo dell’educazione alla cittadinanza e alla pace nel promuovere la transizione verso una visione collettiva, riconoscendo l’importanza di co-costruire comunità inclusive e resilienti. Queste riflessioni trovano un’ulteriore declinazione nella terza sezione del volume che si concentra sui traguardi della formazione alle e per le emergenze, sottolineando l’importanza di preparare individui e comunità ad affrontare le sfide dell’oggi e del domani in modo collaborativo e solidale. Infine, nell’ultima parte si esplorano i possibili scenari futuri, inclusa la prospettiva post-umanista, che considera il benessere collettivo e l’interconnessione tra esseri umani e ambiente l’unica prospettiva sostenibile ed equa per tutte/i.

Il volume contiene i contributi di Alessandro Vaccarelli, Silvia Nanni, Barbara Gross, Mikol Kulberg Taub, Monica Marinoni, Lisa Stillo, Veronica Riccardi, Rosaria Capobianco, Silvia Guetta, Guendalina Cucuzza, Maddalena Sottocorno, Ilaria Paolicelli, Valerio Palmieri, Marika Savastano, Giovanni Di Pinto, Enrico Angelo Emili, Valerio Ferrero, Gaetana Tiziana Iannone, Chiara Borelli.

Una prospettiva inclusiva per lo 0-6

Il volume intende declinare il tema dell’inclusione, con i suoi riferimenti teorici e valoriali e con le conseguenti ricadute nelle prassi, all’interno delle istituzioni educative dedicate all’infanzia, riunite nella nuova cornice normativa e pedagogica costituita dal “Sistema integrato 0-6”.

La ricerca prende avvio dalla ricostruzione, anche sotto il profilo normativo, dell’evoluzione di prospettiva che ha condotto alle attuali interpretazioni del costrutto di inclusione e alle caratterizzazioni che esso assume nel nostro contesto politico e culturale.

Nella prospettiva inclusiva che qui si intende adottare, l’attenzione si sposta dalle condizioni problematiche o deficitarie del singolo ai contesti educativi e alle trasformazioni necessarie affinché essi siano in grado di offrire a priori risposte calibrate, competenti e differenziate alle naturali diversità delle caratteristiche e dei bisogni di tutti i bambini e le bambine. Per questo viene elaborata una proposta di contesto educativo per l’infanzia di qualità sotto il profilo dell’inclusione che si articola attraverso l’indagine dell’organizzazione dello spazio e del tempo, delle relazioni, delle pratiche educative, delle strategie didattiche che in esso prendono corpo e che possono favorire o ostacolare i processi inclusivi.

Viene inoltre presentato un dispositivo di autovalutazione relativo alla dimensione dell’inclusione che può essere utilizzato per esplicitare i convincimenti, i riferimenti pedagogici e le buone prassi degli educatori e degli insegnanti che lavorano nelle istituzioni per l’infanzia da 0 a 6 anni e avviare con loro una riflessione partecipata volta ad individuare e a contrastare quegli ostacoli al gioco, alla partecipazione e all’apprendimento che tutti i bambini e le bambine possono incontrare nel loro percorso di crescita.

EDITORIALE

La cattedra inclusiva per andare oltre

Ferruccio Cremaschi

La chiusura delle scuole speciali e l’inclusione di bambini e bambine con disabilità nella scuola di tutti con le leggi 118/71 e 517/77, ha posto l’Italia all’avanguardia in Europa.

Dopo un periodo di grande fermento e impegno, sembra ora sopraggiunto un momento di stanchezza. Ma è anche il momento di recuperare e mettere a frutto la ricchezza di esperienze maturate nella scuola militante in questo cinquantennio.

 

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06UP MAGAZINE N.2, 2024

L’INTERVISTA

Il declino dell’inclusione scolastica

Cambiare radicalmente rotta?
(a proposito dei dati Istat 2022/23)

Intervista a Raffaele Iosa a cura di Ferruccio Cremaschi

Come tradizione, a febbraio ISTAT pubblica il suo Rapporto annuale sull’inclusione scolastica degli alunni/studenti con disabilità. Questo dell’a.s. 2022/23 è da leggere con attenzione per i segnali di crisi registrati che, visti nell’arco del primo quarto di questo secolo registrano un declino (forse) irreversibile dell’inclusione scolastica à l’italienne.

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BUONE PRATICHE

Fiorire d’inverno

“Una storia di amicizia, di amore e di inclusione"
Samatha Righi
Fiorire d’inverno narra della vita di un ragazzo, ma anche di amicizia, di famiglia, di supporto, di fiducia, di speranza, di autodeterminazione e di tenacia. Le persone e i contesti in cui si vive fanno la differenza e creano possibilità a cui aprirsi e attraverso cui costruire il futuro.

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Sfogliare ricordi

(in un ricordo le voci, gli spazi e i libri dell’infanzia)

Marianna Langella

Un laboratorio con gli studenti “Piccoli libri per piccoli lettori” è stata l’occasione per un viaggio nella memoria. Testimonianze autobiografiche per rivivere le esperienze dell’infanzia: ricordare un libro, una pagina, un’illustrazione…
Si è rivelato uno strumento per riflettere sull’importanza di coltivare il desiderio di leggere ai futuri alunni.

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EDUCAZIONE TERRA NATURA

Col carpino che mi prendi!

Giochi e percorsi con l’albero amico dei bambini
Maela Canu

Negli articoli scorsi abbiamo spiegato cos’è la Forest Therapy e perché si chiama così. Ci siamo detti che la nostra salute e quella dei boschi crescono assieme e che quindi bisogna rispettarli e proteggerli: foreste in salute permettono all’uomo di vivere meglio, di adottare uno stile di vita più sostenibile, e di puntare su strategie agricole e di allevamento che hanno minore impatto. Insegnare ai bambini, quindi, a stare nei boschi, a conoscerli, a conoscere le piante e le loro proprietà fa parte di un sano percorso di crescita dei bambini. Abbiamo provato a ipotizzare percorsi nei boschi per loro e ora cercheremo di capire come possiamo usare le proprietà di un albero magico per i bambini e le bambine: il Carpino!

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CONTROCORRENTE

 

Game over?

Cassandra
A metà del percorso verso gli obiettivi dell’Agenda 2030, il segretariato dell’Onu ci comunica che solo il 12% dei target previsti sembra al momento realizzabile. Il che vuol dire che, se non si inverte la rotta di marcia, nel 2030 ci saranno 575 milioni di persone in povertà estrema e 660 milioni senza elettricità.
Quest’anno, il numero dei rifugiati è arrivato a 114 milioni.

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CULTURA

Francesco De Bartolomeis
Il sistema formativo. Responsabilità di tutti. E soprattutto di chi governa

Lorenzo Campioni

Il sistema formativo, responsabilità di tutti e soprattutto di chi governa
La formazione è il succedersi delle esperienze culturali e sociali in strutture in cui si cresce, si opera, si conosce, si apprende in condizioni privilegiate se la guida è affidata a insegnanti competenti nella metodologia e nelle materie disciplinari. (F.DB.)

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I SAPERI

“I nativi digitali non esistono”

Gabriele Lugaro
Incontro Cosimo Di Bari  a Savona per parlare del suo nuovo libro “I Nativi Digitali non esistono” edito da Uppa. Davanti a un piatto di farinata scambiamo svariate parole su questa nuova uscita e sui moltissimi temi che genera: un’intervista per i lettori e le lettrici di Zeroseiup!

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ELINOR GOLDSCHMIED

Orizzonti di accoglienza

Le famiglie nei servizi per l’infanzia

Irene Auletta
All’interno di un servizio educativo si può educare solamente a partire dalla costruzione di un rapporto di ascolto, dialogo e alleanza con la famiglia. La famiglia è infatti il luogo di identità e appartenenza del bambino/a e svolge un compito educativo primario rispetto al compito del servizio educativo, che si pone come complementare e integrativo. I valori, gli obiettivi e i criteri guida relativi alla costruzione dell’alleanza educativa con le famiglie sono trasversali alle differenti tipologie di servizio educativo per l’infanzia, anche se le strategie necessariamente si differenziano in relazione al contesto specifico, alla storia e all’esperienza, alla tipologia di ciascun servizio.

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IMMAGINI, PAROLE, LIBRI

Iela Mari

La metamorfosi e l’infinito
Ursula Gruner
In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Iela Mari, pioniera della letteratura per l’infanzia, voglio approfondire alcuni aspetti della sua opera. Iela Mari, nata Gabriela Ferrario, designer, laureata all’Accademia di Brera a Milano, è una illustratrice e creatrice di albi per l’infanzia. Tanti conoscono i suoi libri, pochi hanno esplorato il loro potenziale. Sono solo una decina i libri della Mari, sette di questi sono attualmente disponibili nel catalogo di Babalibri, ognuno è una pietra miliare della storia degli albi illustrati.

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EDUCAZIONE E’ DEMOCRAZIA

Ripensare l’educazione

in condizioni di crisi convergenti e possibilità proliferanti

Peter Moss

L’Università di Ghent ha avviato in questo semestre una Scuola di dottorato sulle prospettive future dell’educazione con l’intervento di ricercatori di diversi Paesi europei. Peter Moss, direttore del corso, ci ha cortesemente concesso di pubblicare la relazione introduttiva da lui tenuta lo scorso febbraio. Svilupperemo, nei prossimi numeri, l’argomento allargando ai nostri lettori, la possibilità di intervenire e partecipare.

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Note bibliografiche

PROFESSIONALITA’

Un bilancio e prospettive a 6 anni dall’ emanazione del d.lgs. n. 65/2017 (3a parte)

Massimo Nutini, Gabriele Ventura
Concludiamo l’analisi della situazione relativa alla gestione del Fondo di Solidarietà Comunale: i problemi aperti, le prospettive e alcuni suggerimenti per attivare tempestivamente dei correttivi.

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INTERNAZIONALE

I bambini hanno bisogno di spazi per crescere. Lasciateli giocare

Gabriele Pohl
L’infanzia è cambiata radicalmente. Solo 50 anni fa, un neonato trascorreva la maggior parte del tempo nella sua culla, al riparo da troppe impressioni sensoriali. In seguito, il bambino faceva le sue prime esperienze in un ambiente circoscritto vicino ai famigliari, di solito la madre. Di norma, durante la crescita era circondato da fratelli e sorelle e nessuno avrebbe pensato che potesse crescere male. A nessuno sarebbe venuto in mente di portare i propri bambini a pomeriggi di danza, di farli sedere davanti alla televisione o di praticare con loro i segni della mano per migliorare la comunicazione. Oggi l’educazione dei bambini è sempre più nelle mani di educatori professionisti che devono rispondere a diverse esigenze: quelle dei genitori, che non solo vogliono che i loro figli siano affidati a personale amorevole, ma vogliono anche che siano al passo con il progresso scientifico-sociale, che ha ridefinito i requisiti degli educatori a un livello più specifico. E infine, soprattutto, si sentono obbligati a dare al bambino ciò di cui ha bisogno per un sano sviluppo.

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LA QUALITA’ IN AZIONE

L’orto sinergico

Beatrice Serventi
A Riccò del Golfo, un piccolo Comune dell’entroterra ligure spezzino, si trova un complesso scolastico, circondato da un ampio terreno, che accoglie bambini dall’età del nido a quella della scuola primaria.

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“Staffette” tra nido e famiglia

Beatrice Serventi
La storia di “Bruco Bruco”
Tutto ha inizio quando un piccolo gruppo di “esploratori” trova in giardino un bruco tra le foglie e decide di adottarlo, chiamandolo “Bruco Bruco”…

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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi

 

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