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Berlino, 2-5 aprile 2024

Viaggio studio: visita ai servizi educativi della rete NOA (lavoro aperto) dal 2 al 5 aprile 2024

L’intervista, a cura di Ferruccio Cremaschi, è un dialogo con Paola Cagliari autrice di “Fuori dal nido. Cento domande e mille risposte possibili per genitori e bambini che crescono”; nel testo, attraverso 100 domande apparentemente semplici si intende divulgare, senza per questo rendere banali i concetti, in primis l’idea fondante che il “bambino fin dalla nascita è intelligente, attivo nella relazione, con una personalità che chiede di essere scoperta e sviluppata, con infinite potenzialità e risorse che interagendo con persone, ambienti, oggetti evolvono diventando abilità, saperi e consapevolezze. Quindi l’idea di un bambino competente fin dalla nascita”.


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Dall’io al noi

I contributi della Pedagogia per futuri (post) umani Il volume, articolato in quattro sezioni, intende fornire uno

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Zeroseiup 1/2024

Qualcuno si muova Ferruccio Cremaschi Continuiamo a discutere di sistema integrato. In tutta Italia qualcosa si muove con grandi investimenti di risorse. Ma tanti sono anche gli ostacoli. Forse c’è

Presentiamo il primo di una serie di articoli di Gabriele Pohl che sviluppa una serie di riflessioni sulle attività da proporre a bambine e bambini a partire da una visione di educazione legata alle idee di Astrid Lindberg, la creatrice e autrice delle avventure di Pippi Calzelunghe.


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Lavoro Aperto come opportunità di Cambiamento

Enea Nottoli Riflettere sul Lavoro Aperto ci aiuta a capire e a comprendere quali siano i passi


 

 

06UP-elementi-04-radice

Uno spaccato della società matrigna.
I bambini soli o a mezzadria

Battista Quinto Borghi
Loris Malaguzzi aveva ben chiaro in testa che “fare pedagogia” è “fare politica”.
Alla pari di Bruno Ciari (ma anche indubbiamente da un lato di Antonio Gramsci e dall’altro di Paulo Freire) la sua convinzione radicata era quella di considerare l’educazione come strumento per la trasformazione sociale (da qui la sua grande attenzione fattiva e coerente con i figli della classe subalterna di memoria gramsciana) per puntare al rinnovamento, alla crescita e alla equità sociale.

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L’esperienza della rete Agri-nido/agri-infanzia Regione Marche – 16, 17 e 18 maggio 2023

Un viaggio-studio alla scoperta di una relazione autentica tra infanzia e natura in ambiente rurale.
Il viaggio inizierà a Chiaravalle, dove la Fondazione Chiaravalle Montessori accoglierà i partecipanti e li accompagnerà in visita alla Casa natale di Maria Montessori, recentemente ristrutturata e rinnovata .

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RILA: cimentarsi nell’applicazione del Lavoro Aperto
25 ottobre

Il percorso prevede e si basa su un lavoro di piccolo gruppo su determinate tematiche – in parte già emerse durate l’incontro in presenza del 25 maggio – in modo tale da facilitare il confronto, la riflessione e lo scambio tra tutti i coordinatori presenti e le differenti realtà.

Per gli incontri di piccolo gruppo sarà a disposizione una piattaforma e i piccoli gruppi saranno seguiti sia da Beatrice Vitali che direttamente da Roger Prott, il quale conferma la sua disponibilità a ricevere mail con domande, riflessioni e richieste a cui darà risposta per sostenere il lavoro di tutti.

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Costo:
610,00 euro

Dall’io al noi

I contributi della Pedagogia per futuri (post) umani

Il volume, articolato in quattro sezioni, intende fornire uno sguardo pedagogico sulla transizione educativa dall’individuo alla comunità attraverso approcci eterogenei e critici in contesti educativi emergenziali. Nella prima parte si esplora il rapporto tra postumanesimo, ecopedagogia ed equità come risposta alla minaccia di un futuro distopico; nella seconda, invece, si intende approfondire il ruolo dell’educazione alla cittadinanza e alla pace nel promuovere la transizione verso una visione collettiva, riconoscendo l’importanza di co-costruire comunità inclusive e resilienti. Queste riflessioni trovano un’ulteriore declinazione nella terza sezione del volume che si concentra sui traguardi della formazione alle e per le emergenze, sottolineando l’importanza di preparare individui e comunità ad affrontare le sfide dell’oggi e del domani in modo collaborativo e solidale. Infine, nell’ultima parte si esplorano i possibili scenari futuri, inclusa la prospettiva post-umanista, che considera il benessere collettivo e l’interconnessione tra esseri umani e ambiente l’unica prospettiva sostenibile ed equa per tutte/i.

Il volume contiene i contributi di Alessandro Vaccarelli, Silvia Nanni, Barbara Gross, Mikol Kulberg Taub, Monica Marinoni, Lisa Stillo, Veronica Riccardi, Rosaria Capobianco, Silvia Guetta, Guendalina Cucuzza, Maddalena Sottocorno, Ilaria Paolicelli, Valerio Palmieri, Marika Savastano, Giovanni Di Pinto, Enrico Angelo Emili, Valerio Ferrero, Gaetana Tiziana Iannone, Chiara Borelli.

Una prospettiva inclusiva per lo 0-6

Il volume intende declinare il tema dell’inclusione, con i suoi riferimenti teorici e valoriali e con le conseguenti ricadute nelle prassi, all’interno delle istituzioni educative dedicate all’infanzia, riunite nella nuova cornice normativa e pedagogica costituita dal “Sistema integrato 0-6”.

La ricerca prende avvio dalla ricostruzione, anche sotto il profilo normativo, dell’evoluzione di prospettiva che ha condotto alle attuali interpretazioni del costrutto di inclusione e alle caratterizzazioni che esso assume nel nostro contesto politico e culturale.

Nella prospettiva inclusiva che qui si intende adottare, l’attenzione si sposta dalle condizioni problematiche o deficitarie del singolo ai contesti educativi e alle trasformazioni necessarie affinché essi siano in grado di offrire a priori risposte calibrate, competenti e differenziate alle naturali diversità delle caratteristiche e dei bisogni di tutti i bambini e le bambine. Per questo viene elaborata una proposta di contesto educativo per l’infanzia di qualità sotto il profilo dell’inclusione che si articola attraverso l’indagine dell’organizzazione dello spazio e del tempo, delle relazioni, delle pratiche educative, delle strategie didattiche che in esso prendono corpo e che possono favorire o ostacolare i processi inclusivi.

Viene inoltre presentato un dispositivo di autovalutazione relativo alla dimensione dell’inclusione che può essere utilizzato per esplicitare i convincimenti, i riferimenti pedagogici e le buone prassi degli educatori e degli insegnanti che lavorano nelle istituzioni per l’infanzia da 0 a 6 anni e avviare con loro una riflessione partecipata volta ad individuare e a contrastare quegli ostacoli al gioco, alla partecipazione e all’apprendimento che tutti i bambini e le bambine possono incontrare nel loro percorso di crescita.

Loris Malaguzzi – Il gioco delle parti

Scritti di Loris Malaguzzi dal 1969 al 1993

“Il bambino non nasce nudo e non vive in provetta: parlare della condizione infantile in Italia è mettere in gioco e coinvolgere in un ampio lavoro di discussione e verifica le istituzioni, i genitori, gli operatori, gli studiosi.”

Il gioco delle parti che Loris Malaguzzi ha sempre interpretato è sempre stato quello di schierarsi in modo puro e senza compromessi a fianco dei bambini.

Ha condotto la propria battaglia contro un mondo che non stava e non sapeva stare dalla parte dei bambini e contro una politica che ha dimostrato in molte circostanze di essere distratta e miope nei confronti dell’infanzia. Ed ha accettato di pagarne le conseguenze.

EDITORIALE

Qualcuno si muova

Ferruccio Cremaschi

Continuiamo a discutere di sistema integrato. In tutta Italia qualcosa si muove con grandi investimenti di risorse.
Ma tanti sono anche gli ostacoli.
Forse c’è un problema di origine? Ma può esserci una strategia di uscita?

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06UP MAGAZINE N.1, 2024

L’INTERVISTA

Presente e futuro dell’educatrice

Nell’ultimo numero dello scorso anno, abbiamo dato spazio al disagio del personale educativo in Francia, che ha dato il via a numerose manifestazioni. Lo stesso problema si pone anche nella maggioranza degli altri Paesi europei.
Proviamo ad avviare una riflessione con Daniele Chitti, a partire dalla sua lunga esperienza come responsabile dei Servizi per l’infanzia e dalle osservazioni e documentazioni che sta raccogliendo come coordinatore del Gruppo di lavoro “Contrasto alla disaffezione professionale”, costituito all’interno del GNNI.

a cura di Ferruccio Cremaschi

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PROFESSIONALITA’

Per una pedagogia del futuro

Franca Giusti, Martina Del Prete, Roberta Zerbini parlano ai corpi che danno forma alle costellazioni in cui avvengono i processi educativi. Scritto con la cura e la consapevolezza di chi cerca le parole per testimoniare l’esperienza e la ricerca sul campo tra formazione, pratiche artistiche, consapevolezza corporea e spiritualità*. L’articolo nutre una rinnovata visione all’interno dell’universo pedagogico, con particolare riferimento alla centralità del corpo nei contesti educativi: non solo quello delle bambine e dei bambini ma anche quello degli educatori che accompagnano, sostengono e sono parte dell’ecosistema di crescita. Una rete costituita da diverse sensibilità ed esperienze in cui rendersi capaci a vicenda alla scoperta del mondo e dove poter coltivare la response-ability**, ovvero la capacità di rispondere alla vita in qualsiasi momento.

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CULTURA

Francesco De Bartolomeis una visione sistemica

 

Francesco De Bartolomeis
Una visione sistemica (2 parte)

Lorenzo Campioni
Ricerca, didattica, programmazione, apertura al mondo digitale, conoscenza del territorio… Parole note e ripetute vuote di problemi, di strumenti, di realizzazioni.
L’educazione deve essere la vita in sviluppo dal sistema nido-scuola dell’infanzia all’Università e allo sbocco professionale. Per muoversi nel nuovo occorre un metodo con potere critico e creativo.
È importante, anche da un punto di vista economica, di unire le istituzioni educative in un sistema ramificato fino a una competenza professionale radicata nella cultura.

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Cronache da un altro secolo

Elio Raviolo
L’organizzazione istituzionale della scuola dell’infanzia ha sempre sofferto dell’incompiutezza: dalla mancata emanazione degli Ordinamenti, pur previsti dalla legge istitutiva. La vicenda, ormai lontana nel tempo, della non ammissione dei Direttori al Concorso di Ispettore ci ispira a riflettere sul problema attualissimo della mancanza di un/a coordinatore/trice pedagogica dell’infanzia, compromettendo così uno dei fondamenti del sistema integrato

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IMMAGINI, PAROLE, LIBRI

Io e Pepper, storia d’amicizia e crescita

Un ginocchio sbucciato diventa metafora dell’amore per le imperfezioni, una storia di crescita. La ferita come opportunità di sviluppo e di consapevolezza. La sbucciatura concentra tutta l’attenzione dello IO narrante su di sé, focalizza tutte le attenzioni e il sentire. Alemagna cura le parole e l’illustrazione, l’intreccio fra questi due elementi rappresenta la cifra poetica dell’autrice. Alemagna crea a partire dalle piccole disavventure quotidiane un pensiero profondo e ampio. I suoi libri non sono mai didascalici, ma leggeri, balsamici. Infatti, l’autrice ha detto in un’intervista: Mi dispiace quando si vede solo uno dei lati del libro.

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CONTROCORRENTE

Per decidere tra 30 e 50…partiamo dai nidi

Cassandra
Gianni Morandi in una nota canzone di tanti anni fa proclamava di voler correre a 100 all’ora per andare dall’amore suo. Dunque, la velocità come strumento necessario per potere abbreviare i tempi e ritrovarsi nei propri affetti.

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INTERNAZIONALE

Fuori dall’istituzione

Presentiamo il primo di una serie di articoli di Gabriele Pohl che sviluppa una serie di riflessioni sulle attività da proporre a bambine e bambini a partire da una visione di educazione legata alle idee di Astrid Lindberg, la creatrice e autrice delle avventure di Pippi Calzelunghe.

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I SAPERI

Scarabocchi a teatro

Flávio Santiago, Ana Lúcia Goulart De Faria

Il teatro per la prima infanzia possiede in sè una complessità che lo fa essere uno spazio riflessivo in cui costantemente siamo portati a pensare al protagonismo delle bambine e dei bambini, oltre che alle diverse concezioni di infanzie che sfiorano lo spettacolo.
La proposta di teatro per la prima infanzia ci dà la possibilità di pensare relazioni orizzontali tra i bambini e le bambine e le persone adulte, esigendo una rottura di atteggiamenti adultocentrici e l’apertura per guardare con l’udito, ascoltare con i nostri occhi, sentire il mondo con tutto il nostro corpo, indicando la possibilità di narrare la vita collettivamente.

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La sfida pedagogica dell’umanità sul digitale

Gabriele Lugaro

Ragioniamo sul digitale, cerchiamo di capire per potere, poi a nostra volta, spiegare.
È importante comprendere le relazioni causa-effetto. Quello che non si conosce diventa magico. Evitare l’assuefazione al magico, la rinuncia a capire e a gestire. In tempi di mutazioni rapidissime, questa diventa la nuova sfida, soprattutto per sviluppare nei bambini un atteggiamento curioso e consapevolmente critico. Ci proponiamo di rifletterne insieme e insieme cercare risposte.

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LA QUALITA’ IN AZIONE

“Il rituale della candela”

Beatrice Serventi
Il nido d’infanzia comunale Missaglia di Milano, gestito dalla Cooperativa Orsa, da qualche anno mette in atto pratiche di cura che aiutano i bambini nei momenti di passaggio quotidiano fra le varie routine.
Si tratta di veri e propri rituali, riconosciuti e aspettati dai piccoli, che sostengono l’autonomia dei bambini e il loro senso di sicurezza nel prepararsi alla fase successiva della giornata.

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CULTURA

Il racconto di Papavero

Questo articolo è parte di una campagna a cui hanno aderito scrittrici e giornaliste italiane per denunciare la violenza di genere e nominarla.

Dopo il femminicidio di Giulia Cecchetin, più di ottanta scrittrici e giornaliste italiane hanno lanciato Unite. Azione letteraria, una campagna per tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere. Dal 3 gennaio al 3 marzo appariranno su giornali e riviste italiani articoli e racconti per definire la violenza e nominarla. Ognuna userà la sua voce e la sua esperienza personale per descrivere un fenomeno complesso e multiforme, perlopiù tollerato dalla società.

Zeroseiup partecipa con uno dei racconti raccolti da Paola Toni nel libro “Riprendo la mia vita”.

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BUONE PRATICHE

E adesso maestra…

Riprendiamo il percorso “Semi” proposta dal Territoriale Marche del Gruppo Nidi e Infanzia con la cartolina distribuita in occasione del Convegno di Pesaro del 2022 e riportata anche sulla rivista. Questo articolo raccoglie il viaggio della domanda del bambino “E adesso maestra, posso andare a giocare?”, “portata in giro” nei Servizi 06 dalle cartoline, fino ai pensieri dei partecipanti all’appuntamento di lettura delle cartoline presso il Servizio
“L’Allegra Brigata” di Senigallia.

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Bisogni educativi speciali
io sono io

Samantha Righi
Io sono Io, non qualcun altro che ha la stessa diagnosi o una simile. Io riconosco il profumo della mamma quando arriva per svegliarmi al mattino, amo colorare, anche se a volte le mie mani faticano a tenere in mano un pennarello
e mi stanco facilmente. Amo la musica, ma non ho bisogno di dirlo. Chi mi conosce lo sa, lo vede, lo sente. Cosa farò da grande? Non lo so, ma so che voglio diventare grande! Forse farò il cuoco, come il mio amico Giovanni. Lui è bravissimo. Anche io sono bravissimo!

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Incontrarsi in dialogo

Roberta Forlani
L’Ambito 14 di Romano di Lombardia ha proposto dentro un percorso di formazione congiunta per educatori ed insegnanti dei servizi zerosei del territorio, un viaggio studio con destinazione i servizi educativi zerosei del comune di Brescello. Un’opportunità per gli operatori dell’infanzia di ampliare sguardi verso il mondo del bambino, gustare il sapore di un dialogo continuo tra dentro e fuori, lasciarsi appassionare dal fascino della quotidianità che non finisce mai di educare ed insegnare.

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Percorsi innovativi per una continuità zero-sei

“Piccoli sguardi: arte, natura, narrazione” & “Piccoli sguardi: cittadinanza e bellezza”

Maria Grazia Fossati
La primaria importanza di riconoscere tutti i diritti dei bambini, cominciando a sostenere lo sviluppo delle loro potenzialità durante i primi mille giorni di vita, viene sottolineato, oltre che dagli studi di settore, anche dal recente documento sugli” Orientamenti Nazionali per i servizi educativi per l’infanzia”, elaborato in coerenza con quanto delineato dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia”, in attuazione a quanto stabilito dall’art.10, comma 1, lettera f) del D.Lgs.65/2017.
In tale documento si fa riferimento alle “Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei” di cui all’articolo 10, comma 4, del D.Lgs.65/2017 e si evidenzia l’importanza di un “incontro” coerente tra le specificità dei due segmenti educativi zero tre e tre-sei.

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“Emozioni d’artista”
didattica museale

Luisa Nunziata

Il fondamento pedagogico – filosofico della Care School (scuola dell’infanzia Piazza Saffi di Senigallia), si basa sul filone della filosofia della cura, in cui si innestano i contributi sul tema dell’intelligenza emotiva, dell’empatia e della mindfulness contemporanea.
La scuola di infanzia ha messo alla prova pratiche e ideato nuove attività che si collegano con la dimensione estetica: la convinzione forte è che nella scuola debba accadere ciò che non c’è fuori, e deve essere “nutriente e bello”.

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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi

 

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