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Documentare: spazi e tempi

Manuela Cecotti

Lo spazio e il tempo sono fondamentali elementi di ciascuna cultura. Ecco che anche dove e quando documentare l’esperienza di apprendimento assumono una particolare importanza rispetto alla quale vale la pena di riflettere.

Diritto di respirare: diritto di transitare?

Paola Gandolfi, di fronte a questa crisi che non è solo sanitaria, invita a rimettere in discussione il sistema di idee relative all’apprendimento, all’insegnamento e alla relazione tra le persone: “In un sistema educativo e scolastico dove (…) abbiamo appreso a riprodurre docilmente il dato e il noto, abbiamo educato i corpi e le menti ad essere docili, nei momenti di crisi e di difficoltà ci si ripropone dinnanzi l’essenziale: imparare a vivere non è riprodurre il già noto, il già dato, ma esplorare il non noto”.


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Piano per la ripresa, se la politica non dà i numeri

Per l’editoriale di questo numero abbiamo ritenuto opportuno cedere la parola a un “tecnico” di riconosciuta competenza. Pensiamo che la critica alla mancata attenzione ai servizi per l’infanzia assuma maggior peso provenendo da una fonte di assoluta autorevolezza. A noi tutti il compito di far sentire e far realmente pesare la voce dell’infanzia e dei suoi servizi.

Il documento del Governo sulle “Linee guida per il piano nazionale di ripresa e resilienza” contiene tante parole, ma ci si poteva aspettare qualcosa di più concreto e definito. Ancora non appare una chiara strategia

da Repubblica, 20.09.2020

La crisi come crescita

Cristina Borsoi (coordinatrice psicopedagogica), Chiara Simonella (insegnante) e Francesca Venerus (insegnante) della Scuola dell’infanzia San Giuseppe Prata di Pordenone

Nella risposta all’isolamento della scuola dell’infanzia “S. Giuseppe” i punti saldi sono stati il mantenimento di un certo ritmo, della relazione e la rassicurazione portata ai bambini e alle famiglie, nella “consapevolezza di essere ad un punto cruciale, di snodo epocale anche per ciò che concerne la definizione stessa di fare scuola”.


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Riflessioni sospese e galleggianti

Di fronte ad un mondo che momentaneamente non possiamo abitare dobbiamo cercare di imparare cosa questa condizione ci offre oltre a quello che ci sta togliendo. Ancora una volta la vera chance per la scuola, a distanza o in presenza, non può che rimanere, credo, “costruire saperi” attorno alle cose che capitano, vivendo», con questa e altre suggestioni Nadia Ferrari ci accompagna a riflettere sul nostro modo di vedere la scuola e il mondo.


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Uno, due… Pinocchio!

Ornella Martini riprende il discorso sulla “cultura convergente”, sugli intrecci cross-mediali e multimediali prodotti da alcuni prodotti culturali, uno fra tutti “Pinocchio”, addentrandosi in una lettura critica ed intrecciata del libro, nelle sue diverse versioni, e dei differenti film usciti nel corso dei decenni.


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