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Il decreto sulla scuola OCCORRONO BRAVI MAESTRI NON SANATORIE

Chiara Saraceno La vicenda delle oltre quarantamila maestre non laureate, prima assunte in ruolo pur senza laurea e senza concorso, poi dichiarate inassumibili da diverse sentenze del Consiglio di Stato per mancanza di quei due requisiti formali, è certamente drammatica per chi vi è coinvolto. Quando pensavano di aver finalmente

Essere mamme Ribelli oggi

di Giada Sundas Essere mamme Ribelli oggi vuol dire essere donne libere. Non abbiate paura di essere madri Ribelli perché in realtà vuol dire solamente essere madri normali, umane, disposte a ribellarsi allo stereotipo della madre infaticabile e “romanzata”, ammettendo e accogliendo a braccia aperte i propri difetti e le

Come raccontare la paura

Le parole giuste per non turbare i più piccoli. Da sempre bambini e adolescenti sono stati testimoni silenziosi e impauriti delle violenze degli adulti. Eppure dare loro delle risposte si può. Ad alcune condizioni. Massimo Ammanniti Da sempre bambini e adolescenti sono stati testimoni silenziosi e terrorizzati per le violenze

L’infanzia perduta del mondo

Il compito di chi sopravvive alla tragedia. Quale responsabilità hanno gli adulti che osservano impotenti lo scempio compiuto sulle vite innocenti? Quella di far sì che la nostra resti una società aperta. Massimo Recalcati L’obiettivo tragicamente chiaro: uccidere nel mucchio le vite dei nostri figli in un luogo di festa.

Telecamere 1

Arturo Ghinelli

Il pedagogista Daniele Novara boccia come «follia» la legge appena approvata dalla Camera, che consente l’installazione di telecamere di videosorveglianza in asili, scuole, istituti per anziani e disabili allo scopo di prevenire abusi e maltrattamenti. «I bambini sono sicuri quando hanno buone maestre. Bisogna ripartire dalla selezione e dalla formazione, le telecamere sono una scorciatoia. I maltrattamenti capitano in tutto il mondo, noi siamo i primi a pensare di risolverli con le telecamere: o siamo i più furbi o siamo i più cretini»

Sono passati due anni

Mario Lodi raccoglieva e conservava gli elaborati degli alunni, da cui traeva stimoli e riflessioni e che studiava e interpretava con estrema acutezza. Molti ce li ha messi a disposizione attraverso le sue mostre e le sue pubblicazioni. La Casa delle arti e del gioco, una splendida cascina padana a Drizzona, in provincia di Cremona, è diventata lo scrigno dove si conserva il suo tesoro pedagogico, che grazie alla figlia Cosetta e ad un gruppo di collaboratori, è ancora disponibile. Qualsiasi educatore che vi si voglia avvicinare potrà conoscere metodo, stile e consapevolezza del valore della relazione biunivoca adulto-bambino e trarre così linfa per la crescita del suo patrimonio professionale.
Ripubblichiamo un’intervista rilasciata a Repubblica per i suoi 90 anni.
Di SIMONETTA FIORI