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I corti di Loris – presentazione

Queste pagine della rivista hanno lo scopo di richiamare periodicamente alla memoria la grande lezione pedagogica di Loris Malaguzzi e intende ospitare via via un certo numero di contributi esemplari che nel corso della sua vita ha pubblicato.

Le opportunità pedagogiche dei servizi educativi per l’infanzia

Con il mio intervento intendo proporre alcune riflessioni su tre opportunità pedagogiche per i servizi educativi 0-6 che mi paiono sottese al Disegno di Legge 1260 “Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento”, confluito poi nella Legge delega 1934 sulla “Buona scuola”, Capo VII, articolo 22, comma 2, punto f (ora L. 107 del 9/ 7/ 2015).

Si tratta di questioni da anni al centro del dibattito sui servizi educativi per l’infanzia e che proprio per questo rischiano di essere trattate come “etichette”, richiamate diffusamente senza che siano più chiari il senso e le ragioni che le sostengono; perciò vorrei tentare di ripuntualizzarle.

La qualificazione dei servizi per l’infanzia in una prospettiva europea

Arianna Lazzari, Gruppo di lavoro tematico sull’educazione e cura dell’infanzia della Commissione Europea

Questo articolo illustrerà sinteticamente il lavoro realizzato dal Thematic Working Group an Early Childhood Education and Care (per ulteriori informazioni sul lavoro prodotto da tale gruppo è possibile consultare il sito della Commissione Europea: http://ec.europa.eu/education/policy/strategic-framework/archive/index_en.htm) della Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, coordinato da Nora Milotay, cui ho preso parte in qualità di ricercatrice esperta sul tema dei servizi per l’infanzia.

“Contenere” i bambini: Import, Export…

La Parentèle, luogo di accoglienza e di ascolto, di “contenimento psichico” per i suoi frequentatori… Da tempo gli psicanalisti si interessano al modo in cui madre e figlio interagiscono, in particolare perché il bambino nasca alla vita psichica. E. Bick ha illustrato la necessità per il bambino di sperimentare un…...


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“E se andassimo fuori?”

L’ambiente esterno è luogo privilegiato per osare nuove esperienze, come testimoniato da due esperienze con bambini molto piccoli a Losanna. Quante difficoltà per gli educatori! Le apprensioni degli educatori in genere sono legate alla preoccupazione dell’organizzazione e alla nozione di responsabilità in caso di incidente. È questo il motivo per…...


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Una scala, tre gradini e due cancelletti

Architettura, sicurezza spaziale e verbale Membro fondatore dell’associazione Navir – bambini, adulti, ambiente –, Didier Heintz sviluppa nel suo nuovo libro (De l’unique au multiple. L’espace partagé de la petite enfance, Navir 2012) diversi temi tra cui quelli dell’evoluzione dei limiti spaziali e verbali e della responsabilità del personale nei…...


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Progetto continuità 0-6 tra responsabilità e governance

La storia del progetto di continuità 0-6, che si è dispiegato a partire dall’istituzione della sezione primavera nel comune di Fossano nel 2008, ha generato un’esperienza formativa di crescita per il personale dei servizi per questa fascia d’età molto significativa di cui gradualmente il territorio e la cittadinanza stanno assumendo

Creare un senso di sicurezza nel bambino

Come aiutare il bambino a realizzarsi in campo sociale e scolastico sviluppando in lui un senso di sicurezza e di benessere. Siamo tutti consapevoli dell’influenza preponderante esercitata dalla famiglia sul bambino nei primi anni di vita. Tuttavia, anche i nidi e i giardini d’infanzia hanno un ruolo importante nello sviluppo…...


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Sicurezza affettiva, norme di sicurezza, educazione al rischio…

Sicurezza affettiva: un significato sempre più ricco Con la psicologia, la nozione di sicurezza affettiva si è ampiamente imposta nelle strutture di accoglienza, e con essa quella della continuità della cura e dell’educazione. Ha acquistato significato intrecciandosi con quella di coerenza educativa, poi di cultura dell’infanzia, in particolare grazie ai…...


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Dalla sicurezza al securitario e ritorno

Alcune piste per pensare il significato di “sicurezza” e “securitario”, le loro convergenze e le loro differenze. Per pensarli, non limitarsi a commentarli. A prima vista la faccenda è chiara, netta, definita. Nei discorsi comuni, la sicurezza indica un insieme di dispositivi, discorsi, modalità di organizzazione del vivere insieme che…...


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Della funzione delle norme

Come medico impiegato in un centro pubblico per la salute materno-infantile (PMI) che ha partecipato al movimento di protesta contro l’idea di una diagnosi precoce dei disturbi del comportamento nei bambini in età prescolare (collettivo Pas de zéro de conduite pour les enfants de trois ans – Niente zero in…...


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Prima infanzia: quali sicurezze?

Sicurezza, una parola che ci risuona nelle orecchie e ci si fa strada nella testa verso altre parole, altre idee, altri concetti… In questo speciale abbiamo voluto aprirla, darle aria, perché non si riduca a un’idea unica. Sicurezza dei primi legami che costruiscono il nostro rapporto col mondo e rimandano

Famiglie e servizi per l’infanzia: la costruzione di spazi di incontro

I servizi per la prima infanzia del comune di Grosseto (6 nidi e 7 scuole dell’infanzia) hanno una tradizione culturale basata sulla partecipazione sociale. L’esperienza acquisita in 30 anni ha consentito la maturazione del rapporto tra operatori e famiglie. Gli spazi di incontro che favoriscono, nei servizi per l’infanzia, i…...


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Viaggio di studi, un altro modo di formarsi

Viaggio… viaticum: ciò che serve a tracciare la rotta, una via da percorrere. Un bel percorso intrapreso in occasione di un viaggio di studi a Pistoia, nell’ultimo anno della formazione come educatori della prima infanzia… Un grazie alle educatrici di Pistoia Questo viaggio è costituito innanzitutto di incontri tra persone, belli…...


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Modulo iscrizione RILA news

  RILA    Newsletter    Lavoro aperto     Appuntamenti “RILA news” è la newsletter della Rete Italiana Lavoro Aperto.Per rimanere sempre aggiornata/o sulle iniziative della Rete Italiana Lavoro Aperto iscriviti alla newsletterPer iscriversi è sufficiente riempire la form sottostante, avendo cura di compilare i campi obbligatori.

Parole da Borgo Valsugana

  Cerco di sintetizzare in alcune parole chiave (e domande ad esse connesse) l’esperienza in Val Sugana: POTERE c’è un modo per abdicare dalla “dittatura pedagogica”? come condividere realmente tempi evolutivi e territori di scelta con i bambini? come organizzare servizi pensati per esplorare i limiti della negoziazione autonoma? bambini

rila 0 2015 In cantiere….Percorso Rila

Per l’anno 2015/2016 R.I.L.A propone il I° percorso di studio e sperimentazione che prevede le seguenti tappe: 3 giornate seminariali di studio con docenti per approfondire questioni importanti e strategiche del Lavoro Aperto quali: il ruolo degli adulti, i tempi e gli spazi, il concetto di libertà e di autonomia

Cosa è RILA

Percorso di approfondimento e accompagnamento alla sperimentazione della proposta pedagogica Lavoro Aperto R.I.L.A.® è la Rete Italiana che nasce come l’intento di raccogliere e mettere in relazione tutte le esperienze e le realtà territoriali italiane che desiderano conoscere il pensiero pedagogico ed educativo che sostiene il concetto di Lavoro Aperto.

RILA 0 2015 – Ciò che si è fatto

Due le iniziative realizzate; un primo seminario pubblico di presentazione del tema svoltosi a Bologna il 22 giugno scorso che ha visto una partecipazione molto ampia di educatori, insegnanti, coordinatori pedagogici e dirigenti di servizi interessati e incuriositi dall’ approccio. Un secondo step di approfondimento e conoscenza ulteriore che si

rila 0 2015 editoriale

Nasce una newsletter dedicata al Lavoro Aperto, un concetto mutuato dall’esperienza di Berlino e di altre realtà tedesche che negli anni hanno sperimentato un modo per vivere la relazione e le autonomie dei bambini in open group. Open group significa apertura, apertura alle possibilità, al cambiamento, alle trasformazioni. Il lavoro

RILA News

Percorso di approfondimento e accompagnamento alla sperimentazione della proposta pedagogica Lavoro Aperto R.I.L.A.® è la Rete Italiana che nasce come l’intento di raccogliere e mettere in relazione tutte le esperienze e le realtà territoriali italiane che desiderano conoscere il pensiero pedagogico ed educativo che sostiene il concetto di Lavoro Aperto…

Sapere, saper essere, sapere accompagnare

  Il Centro Nascita Montessori organizza un Corso di Formazione per Formatori – dal 24 ottobre 2015 Il corso accoglierà 25 persone interessate a esplorare l’ambito della formazione per l’area 0-3 anni, secondo il pensiero e la metodologia del Centro Nascita Montessori. Il corso intende alimentare le dimensioni del sapere,

Sapere, saper fare, saper essere

  Corso di formazione di base per educatrici di servizi per l’infanzia 0-3   Il Centro Nascita Montessori organizza, anche per l’anno educativo 2015-2016, il Corso di Formazione di base per educatrici/ori interessate/i a lavorare nei Nidi e nei Servizi integrativi per l’infanzia – dal 24 ottobre 2015 Si tratta

Il ruolo della famiglia nel progetto educativo del nido

Loris Malaguzzi
Ogni riflessione che faccia riferimento all’asilo nido deve scontare difficoltà e limiti oggettivi che si connettono alla natura stessa dell`istituzione: per come è nata, come si è sviluppata, come ha mancato ai suoi obiettivi programmatici, dove si è distribuita e dove no, dove è stata trafugata e adattata ad altre destinazioni, dove sopravvive e cerca, come qui, il suo rafforzamento qualitativo, dove purtroppo ha smesso di funzionare, dove lo stato giuridico degli educatori è rispettato e dove no, dove il raccordo legislativo tra regioni e comuni funziona e dove no. E resta, come sua antica dannazione, quel suo essere classificato come servizio a domanda individuale – un atto blasfemo -che spesso inevitabilmente la conduce a una discriminazione dell’utenza e a una disattesa dello spirito della Legge 1044 del 1971.

Intervista a Mathias Urban

Il Prof. Mathias Urban (University of East London) ha diretto le ricerche del progetto CoRE: a European Study on competence requirement in early childhood education and care commissionato dalla Direzione Generale Cultura della Commissione Europea. L’intervista è stata realizzata in occasione del seminario tenuto da Urban presso il Dipartimento di

Il primo giorno di scuola

La scuola per il bambino

Che cosa è la scuola per il bambino? È prima di tutto l’inizio di un’esperienza sociale. Un’esperienza che oggi la famiglia non riesce a far vivere al bambino. La città viene vissuta sempre di più come un grande nemico, le famiglie si chiudono negli appartamenti sempre più piccoli, sempre più comodi, sempre più autosufficienti: contengono le macchine per lavare, per cucinare, per stirare, per conservare a lungo i cibi, per divertirsi… si potrebbe uscire anche solo una volta al mese. Bisogna proteggersi dalla strada, dal rumore, dal gas, dai vicini…

Nella scuola il bambino può incontrare finalmente altri bambini, conoscerli, vivere insieme a loro. Non possiamo correre il rischio di perdere questa occasione, come è ormai nella tradizione della nostra scuola elementare dove i bambini entrano anonimi, nascosti nei grembiuli, restano seduti in silenzio… Per loro la scuola rischia di non essere mai un’esperienza sociale.

Le ombre della cura – Presentazione

Rimossi, impliciti e paradossi del lavoro educativo

Il nostro ingresso nel mondo è accompagnato dall’ombra, o per meglio dire è anticipato dall’ombra: venire alla luce, dare alla luce significa emergere dall’oscurità, sottrarre al buio. L’ombra è emblema della condizione oscura del luogo delle origini, ci accoglie già prima di venire al mondo. La sua sagoma oscura e profonda si staglia dal nulla indistinto e prende forma con noi nel passaggio in questo mondo: come un daimon silenzioso e vigile, a cui veniamo dati in sorte.
Presenza silenziosa e fedele, l’ombra segue i nostri passi nel tempo, qualche volta li anticipa.

Laboratorio “L’isola”

Francesca Saltarelli   Obiettivi specifici: sviluppare l’immaginazione e l’attitudine ad intravvedere possibilità, scenari nuovi e imprevisti. Sviluppare la capacità di risolvere situazioni di conflitto e di ipotizzare soluzioni organizzative. Metodologia: I bambini vengono messi nella condizione di dover scegliere tra i loro bisogni e desideri fondamentali. Immaginano di trovarsi in

Laboratorio “Cos’è il destino ?”

Francesca Saltarelli     Obiettivi specifici: i bambini esprimono la propria idea di destino; ascoltano e interagiscono con una storia densa di implicazioni causali e significati; sperimentano l’arbitrarietà dello sguardo e del pensiero, decostruiscono un concetto tra i più presenti nell’immaginario. Metodologia: si pone la domanda stimolo: “secondo voi cos’è