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Laboratorio “Cos’è il cucchiaio ?”

Francesca Saltarelli   Obiettivi specifici: i bambini procedono ad individuare la struttura fisica, logico e linguistica, emozionale di un oggetto di uso comune che viene sottoposto alla loro attenzione . Il loro ragionamento coinvolge più elementi: il pensiero e la possibilità e la capacità di comunicarlo agli altri all’interno del

E’ nato e chiede asilo.

Arturo Ghinelli
E’ nato un bambino.
Mamma e papà sono contenti. I nonni danno segni di smarrimento della ragione.
Le maestre gioiscono al pensiero che aumenta la materia prima del loro lavoro.

Arte in gioco

L’arte oggi ha assunto una forte influenza sulla comunicazione e nella pubblicità. L’uno e l’altra entrano prepotentemente nelle famiglie e nell’universo culturale infantile e adolescenziale. Alcune forme ludiche sono in grado di garantire acquisizioni di competenze altrimenti non raggiungibili, però abilità manuali e motorie, di orientamento nello spazio e nel

Estate: c’è molto, oltre secchielli, palette e pallone.

Amilcare Acerbi
In questo mese e per tutta l’estate molti si dedicheranno, o potrebbero dedicarsi, a svolgere esperienze all’aperto, nei cortili dei centri estivi, nelle colonie oppure nei parchi gioco, così come nei giardini privati: per recuperare la relazione tra corpo e spazi ampi, in presa diretta con il sole e con la vegetazione e sperimentare così l’utilità e le potenzialità delle proprie gambe e delle braccia, la capacità di coordinare movimenti, di osservare le cose e gli altri. E anche di inciampare e cadere per terra!!!

E’ tempo di giochi di bosco e di animali

Amilcare Acerbi
Sabato 9 maggio 2015 a Pavia ci si è confrontati con alcune esperienze di gioco in natura, in occasione della festa al Bosco Grande per i 20 anni dell’Associazione Amici dei Boschi.

E’ stato organizzato un Workshop di notevole effetto, intitolato “Esperienze artistiche nel bosco”, con Micaela Coralli e Laura Silvotti. E’ stata riproposta agli adulti iscritti un’attività ormai ben rodata che si svolge ogni sabato mattina, con i bambini che si iscrivono per la “Scuola di Bosco”. Durante la settimana questa è una delle attività che vengono proposte alle classi in visita o alle scuole che aderiscono per svilupparla nei parchi vicini.

Conoscere e scegliere giocattoli e affini

Amilcare Acerbi
 
Con questo intervento avvio un appuntamento periodico sui giocattoli, gli arredi e gli oggetti che reputo utili nel lavoro educativo, quali strumenti per arricchire esperienze e abilità dei bambini, ma anche per facilitare la relazione genitori e figli.
Conoscenze, intelligenze, tecnologie consentono di disporre di una vastissima gamma di oggetti con cui intrattenere, interessare, circondare bambini e ragazzi. Come scegliamo, che cosa è necessario e utile, che cosa è indotto, da che cosa è bene difendere i giovanissimi ?

I progetti/2 – Partenariati Strategici

Sono progetti di cooperazione transnazionale su piccola e larga scala che offrono l’opportunità alle organizzazioni attive nei settori istruzione, formazione e gioventù, a imprese, enti pubblici, organizzazioni della società civile etc. di cooperare al fine di – attuare e trasferire pratiche innovative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo –

I progetti/1 – Mobilità del Personale

La scuola può presentare un Progetto di mobilità per il personale docente e non docente. La formazione europea diventa un’esperienza di crescita professionale e di sviluppo di nuove competenze che parte dalle esigenze dell’istituto nel suo insieme. Chi può candidarsi Tutti gli Istituti scolastici che forniscono istruzione generale, professionale o tecnica a

L’organizzazione degli spazi: tra il dire e il fare

Nella mia esperienza di formazione con educatori di nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, l’aggiornamento è organizzato in due fasi differenti: una prima fase viene dedicata prevalentemente agli aspetti teorici, alla ricerca, alla riflessione, al confronto con i docenti. La prima parte di questo percorso si svolge quindi attraverso lezioni

Perdere tempo…

Il tempo degli insegnanti Capita oggi di ascoltare, nei racconti degli insegnanti, che si sentano oppressi da mille richieste: “la scuola è diventata un progettificio”, si lamentano. Per accontentare le aspettative dei genitori, per adempiere a compiti amministrativi, per essere “efficienti”, si dedica molta attenzione agli aspetti più visibili della

L’idea “implicita”di bambino

Affrontare il problema dell’idea esplicita o implicita di bambino che regge oggi gli atti educativi all’interno della famiglia, dei servizi per l’infanzia e della scuola in genere, mi permette di fare anche alcune riflessioni intorno al ruolo del dirigente scolastico, che attualmente infiamma le polemiche sulla “buona scuola”.
Cominciamo da qualche citazione da parte di illustri psicoterapeuti che si interessano del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.

Pinocchio intervistato, finisce per intervistare

Non è stato facile intervistare Pinocchio. E non perché sia introvabile. È, al contrario, da per tutto. Si muove sempre, con movimenti che – senza offesa – sembrano da burattino. Scatta di qua e di là continuamente, e, per potergli fare domande e catturarne le risposte, ho dovuto accompagnarlo in una ginnastica a cui non sono allenato. Valeva la pena? Giudichi chi legge…

Non correre

Non correre. Fermati. E guarda. Guarda con un solo colpo dell’occhio la formica vicino alla ruota dell’auto veloce che trascina adagio adagio un chicco di pane e così cura paziente il suo inverno. Guarda. Fermati. Non correre. Tira il freno alza il pedale abbassa la serranda dell’inferno. Guarda nel campo...


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Tartarughe a vela

Chiamatemi come volete, non è importante, ma anch’io come Ismael, alcuni anni fa, non importa quanti, avendo pochi soldi in tasca e nulla da fare e trovandomi a Firenze per ragioni di lavoro, decisi di visitare il salone dei Cinquecento; avrei forse preso il mare come Ismael, ma era troppo...


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L’ozio creativo del professor De Masi: ‘Salvati da una giornata lavorativa di 4 ore’

Tra i maestri del dolce far nulla Socrate e Niemeyer Professore Domenico De Masi, diciotto anni dopo l’uscita del saggio su «L’ozio creativo» com’è cambiato il suo pensiero in proposito? «Diciamo che si è rafforzato. Il libro è stato tradotto all’estero, ha avuto successo. Il titolo e, forse, anche il...


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Inventare giocando – Il parere di Cesare Musatti

Psicologia e Creatività Quando ho letto la prima volta il titolo che ci ha qui riuniti, mi è venuto in mente che nel concetto di creatività è anche l’idea della produzione di una realtà dal nulla: ex nihilo. Io, si sa, non sono una persona religiosa Ma se lo fossi,...


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Inventare giocando – Intervista a Angelo Vigo

– Che cosa significa, in esperienze di tipo espressivo, “promuovere la creatività” mediante l’impiego di strumenti e materiali in forma creativa? Un’esperienza di tipo espressivo non è, di per sé, un’esperienza di tipo creativo. La differenza potrebbe essere identificata nel differente modo di affrontare l’uso degli strumenti e dei materiali....


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Inventare giocando – Intervista a Roberto Denti

  – La creatività è una caratteristica innata nel bambino? La creatività, così come altre capacità, va incoraggiata e aiutata. Il bambino non nasce creativo, lo diventa se ha stimoli e apporti adeguati e a seconda delle possibilità che l’ambiente offre e delle conoscenze che lui stesso attiva. – I...


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Come si gioca e come si giocava – Il parere di Silvio Curto

Dalle piramidi ai giorni nostri (…) Ogni popolo ha avuto ed ha le sue attività ludiche, anche gli Egizi ne praticarono parecchie. Come nell’insieme delle nostre, così nelle loro, alcune si distinguono per essere proprie dei bambini e dei ragazzi, altre degli adulti e altre che sono degli uni e...


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Come si gioca e come si giocava – Il parere di Mario Lodi

Come giocavo (…) Cinquant’anni fa erano gli anni trenta ed io ero bambino. Nato l’anno che il fascismo era andato al potere, il tempo della mia infanzia coincide con il suo affermarsi e con il dramma di mio padre, socialista vinto che non si piega, e di mia madre che...


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Come si gioca e come si giocava – Intervista a Amilcare Acerbi

– Si gioca da sempre: cosa rimane oggi dei giochi di un tempo? Rimane poco, in quanto è cambiato il rapporto tra il ragazzo e l’ambiente che lo circonda. Un tempo le famiglie avevano minore disponibilità economica, per questo motivo i bambini erano spinti a costruirsi i giocattoli da soli,...


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Chi gioca e con cosa gioca – Il parere di Danilo Mainardi

Gli animali creativi: chi sono, che cosa ci suggeriscono. Tutti gli animali sono un poco creativi in quanto, possedendo capacità di apprendimento, sono in grado di modificare in modo personale e spesso originale il loro comportamento. Penso, però, che sia utile considerare soprattutto quella creatività che compare all’interno di quel...


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Chi gioca e con cosa gioca – Intervista a Rita Gay

– Chi gioca? Diciamo che giocano tutti, anche gli animali: tutti i cuccioli giocano e questo è il loro itinerario di apprendimento culturale, infatti le competenze vengono apprese dal piccolo attraverso l’imitazione giocosa dell’adulto. Credo davvero che ci sia una parentela molto stretta tra il giocare dell’animale e quello del...


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Perchè si gioca? – Il parere di Gianni Rodari

L’orso di pezza Si danno convincenti spiegazioni sulla presenza nel mondo dei giocattoli degli orsi di pelo o di pezza, cani di gomma, cavalli di legno ed altri animali per giocare. Ognuno di essi assolve a una funzione affettiva che è già stata bene illustrata. Il bambino che si porta...


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