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Perché si gioca? – Intervista a Susanna Mantovani

– Che cos’è il gioco? Secondo me il gioco è una dimensione universale, riguarda tutti gli esseri umani e anche molti animali superiori. Si ritrova soprattutto nella fase dello sviluppo e indica un’attività fatta per puro piacere, senza vincoli di produttività, senza altri scopi se non quelli del piacere di...


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L’unica costante della mia vita è il cambiamento – Intervista a Christine Berg

Intervista a Christine Berg, educatrice della Kita (servizio zerosei) “Eene meene Mopel“ di Berlino
 
Abbiamo chiesto a Christine un motto che le si addice: “ l’unica costante nella mia vita è il cambiamento“. Questa frase corrisponde anche alla Kita in cui Christine lavora, la Mopelhaus (Casa Mopel), fondata nel 2004 da un gruppo di genitori che assunsero anche la gestione. L’associazione si presenta con lo slogan: Realizzare le migliori condizioni di sviluppo possibili per i bambini.

Contraddizioni e omogeneità dei luoghi educativi

Marisa Musu Giornalista, direttore del “Giornale dei genitori” Io, dei luoghi dove si educa nella società contemporanea non so assolutamente nulla. Mi è capitato abbastanza recentemente di trovarmi in un villaggio mozambicano (mi è capitato per ragioni di lavoro, dato che faccio la giornalista) dove ero la prima persona bianca...


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A tre anni si fa ricerca

Francesco Tonucci Vogliamo tentare una descrizione delle fasi per cui passa l’educazione dei 3-6 anni, non in senso storico (dalla sua istituzione a oggi), ma nel suo crescere verso una sempre più adeguata risposta alle esigenze del bambino di quell’età, per collocare in questo evolversi la nostra esperienza....


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Teatro

Remo Rostagno Critici teatrali da mezzo mondo, alla Biennale teatro di Venezia per “Un paese”, lavoro pensato, fatto, scritto e detto da trenta ragazzi di una quinta elementare della periferia di una grande città. Uno spettacolo costruito con il musicologo Sergio Liberovici e raccontato in un .libro pubblicato dalla Nuova...


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Un anno a Pietralata. La scuola nemica

Albino Bernardini, il maestro di Pietralata, è morto a 98 anni nella sua casa a Bagno di Tivoli, vicino a Roma. Amico di Gianni Rodari, è stato tra i protagonisti del Movimento di cooperazione educativa, che rinnovò sostanzialmente l’insegnamento nella scuola dell’obbligo. Il suo nome è legato a Un anno...


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Il calzino rovesciato

Franco Lorenzoni I pensieri infantili sono sottili. A volte sono così affilati da penetrare nei territori più impervi arrivando a cogliere, in un istante, l’essenza di cose e relazioni. Ma sono fragili e volatili, si perdono già nel loro farsi e non tornano mai indietro. Così alla maggior parte delle...


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Un binomio inseparabile

Sergio Neri Negli ultimi tempi anche noi abbiamo enfatizzato il ruolo dell’apprendimento rispetto all’insegnamento come se la scuola dovesse ignorare il secondo per privilegiare solo il primo. Tutto ciò deve essere ribadito senza però che un polo del binomio debba negare l’altro. Se è vero che l’apprendimento è al centro...


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Leggere e scrivere: fra passato e futuro

Emilia Ferreiro Voglio parlare del passato e del futuro del verbo leggere e anche, ovviamente, del passato e del futuro del verbo scrivere. Apparentemente, i verbi leggere e scrivere hanno un significato molto chiaro. Sono dei verbi di cui tutti sappiamo cosa significano, ma in effetti quando si guarda un...


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Istruzioni per diventare madri

Luciana Littizzetto Si diventa madri col tempo. Perché all’inizio non lo sai. Soprattutto per me che i miei figli li ho presi già fatti e quindi non ho avuto neanche il tempo della gestazione. Quello è un tempo di presa di coscienza del tuo cambiamento, proprio anche fisico. Invece per...


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Portata educativa del concetto di sviluppo

John Dewey Finora in questo capitolo abbiamo parlato poco di educazione essendoci intrattenuti sulle condizioni e implicazioni della crescita. Se le nostre conclusioni sono fondate è ovvio che portano con sé determinate conseguenze educative. Quando si dice che l’educazione è sviluppo, tutto dipende da come si intende lo sviluppo. La...


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“Non dobbiamo tacere”

Andrea Canevaro Judith Butler (2013, 2004) interroga, e si interroga: “Che cosa rende una vita degna di lutto?” Con questa domanda, non vorremmo dare a chi legge una chiave di lettura intonata alla tristezza. In realtà l’espressione che vorremmo fosse illuminata è vita degna, perché può portare a una prospettiva...


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Come raccontare le fiabe

Bruno Bettelheim Perché possa comunicare appieno i suoi messaggi consolatori, i suoi significati simbolici e, soprattutto, i suoi significati interpersonali, una fiaba dovrebbe essere raccontata piuttosto che letta. In questo secondo caso, chi legge dovrebbe essere coinvolto emotivamente sia dalla storia sia dal bambino, provare un senso di empatia per...


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Due etimologie del verbo “educere”

Massimo Recalcati L’educazione come accrescimento, incremento, sviluppo progressivo e illimitato della conoscenza e un mito fasullo del nostro tempo Questo mito corrisponde al modello dell’economia globale che considera l’espansione narcisistica di se stessi come la sola forma della verità. Diversamente, nessun processo educativo può essere assimilato a un programma di...


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La fiaba e la situazione esistenziale del bambino

Bruno Bettelheim Il mio interesse per le fiabe non è il risultato di una analisi tecnica dei loro meriti. Esso è sorto, al contrario, perché mi sono chiesto per quale motivo i bambini – sia quelli normali, sia quelli anormali, e a tutti i livelli di intelligenza – trovino le...


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Che cosa abbiamo fatto all’infanzia?

Peter Gray Ho avuto centinaia di insegnanti bravissimi, nel corso della mia vita, ma se dovessi indicare il più bravo direi Ruby Lou. La conobbi nell’estate dei miei cinque anni, quando lei ne aveva sei. La mia famiglia si era appena trasferita in una nuova città e, su consiglio di...


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Dalla culla alla scuola

Roberto Volpi L’invenzione della scuola dell’infanzia Se la scuola è per così dire sempre esistita, la scuola prima della scuola è un’invenzione piuttosto recente che ufficialmente si colloca tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Abbiamo già svolto un’analisi del sorgere e dell’affermarsi di questa scuola...


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L’esperienza educativa e politica di Bruno Ciari

Franco Frabboni Anzitutto, due righe di premessa per precisare quale sia il mio punto di osservazione nel rileggere e nel riconsiderare la figura di Bruno Ciari. Non farò scorrere l’intera pellicola di Bruno teorico e educatore, il cospicuo patrimonio d’idee e di esperienze che consegna alla coscienza e alla pratica...


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Lo sviluppo delle competenze infantili

Clotilde Pontecorvo La socializzazione va intesa come un processo reciproco: i bambini imparano stando con gli altri bambini e con gli adulti. Esiste un’influenza reciproca nell`apprendimento che va inteso come “apprendistato”, processo di partecipazione ad un ambiente culturale. I bambini all’inizio sono marginali, progressivamente diventano più attivi....


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Il tempo nella quotidianità infantile

Anna Bondioli A scuola Il “tempo ” è un aspetto pregnante della crescita infantile di cui le istituzioni educative – asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola elementare – tengono conto declinando le offerte formative secondo programmi e curricola calibrati in relazione all’età dei loro destinatari. Ma il tempo, inteso come modalità...


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Pensare la professione

Ilaria Bosi 1. Le parole per dirsi La realtà non è soltanto vista. (…) È anche odorata, degustata, palpata la realtà, e la sua verità si afferma infine soltanto allorché si comprenda, diventi parte di noi, confluisca nel nostro nucleo più segreto, silenzioso, in attingibile, in noi stessi, là dove...


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Per una corretta operatività nell’osservazione

Carlina Rinaldi É molto importante saper distinguere tra i diversi metodi educativi, ma soprattutto importante è l’invito a considerare il metodo osservativo un metodo e non il metodo, e soprattutto a usarlo con una certa conoscenza e consapevolezza delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Credo anch’io che in questi...


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Il diritto del bambino al rispetto

Janusz Korczak Esistono come due vite: una seria, rispettabile, l’altra tollerata con indulgenza, che vale meno. Diciamo: un futuro uomo, un futuro lavoratore, un futuro cittadino. Che saranno, che dopo cominceranno veramente, che faranno sul serio solo in futuro. Gli permettiamo con magnanimità di girarci tra i piedi, ma è...


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Infanzia

I bambini, le bambine si fanno molte domande. È molto difficile ricostruire questo periodo della vita. Sono domande che riguardano l’ipotetico, le varie possibilità, le relazioni di causa e effetto.


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8 Marzo – Donna, madre, maestra

Elena Gianini Belotti … mia madre, figlia di poverissimi contadini della val Seriana, in provincia di Bergamo, aveva studiato da maestra. Era nata nel 1890, primogenita di quattro figli, un fratello e due sorelle, che invece avevano frequentato solo la terza elementare e non le avevano mai perdonato quel privilegio....


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Laboratori – Tutto inizia con una storia…

Accompagnamento e supporto nella progettazione di percorsi di lettura per bambini e bambine da 0 a 5 anni.FinalitàCostruire linee guida per la progettazione di laboratori di lettura per la fascia 0-5 anni Obiettivi / Contenuti Leggere ai bambini e alle bambine non solo perché non sanno leggere. Leggere come strumento

Laboratori – I sensi del colore

Proposta formativa per insegnanti, per sperimentare il colore con tutti i sensi. L’esperienza formativa, legata ad alcune tecniche base, si propone come momento di apprendimento concreto e attivo per gli insegnanti che desiderano incrementare le loro conoscenze in merito alla comunicazione visiva. Si offre così l’occasione di comprendere il potenziale

Laboratori – Arte e pedagogia

Cultura artistica e cultura pedagogia in dialogo: il ruolo dell’atelier nella esperienza educativa. Il linguaggio del colore tra scienza e arte, tra teoria e prassi Appunti per possibili didattiche del colore da zero a sei anni (e oltre) Introduzione al fenomeno colore: Relazione del colore con la storia e la

Laboratori – La documentazione fotografica

Perché questa tematica? I nidi d’infanzia svolgono una significativa funzione sociale ed educativa. Come testimoniare questo impegno evidenziando il ruolo svolto nell’ambito del sostegno allo sviluppo, della socialità tra bambini, tra bambini e adulti e, in quello più generale della cultura dell’infanzia? È importante che l’identità e il valore dei