Login
Registrati
[aps-social id="1"]

Essere mamme Ribelli oggi

di Giada Sundas Essere mamme Ribelli oggi vuol dire essere donne libere. Non abbiate paura di essere madri Ribelli perché in realtà vuol dire solamente essere madri normali, umane, disposte a ribellarsi allo stereotipo della madre infaticabile e “romanzata”, ammettendo e accogliendo a braccia aperte i propri difetti e le

L’altra metà del lavoro

Più cresce l’occupazione delle donne, più si crea reddito e più si fanno figli.
Ma pesa il divario “domestico” di genere: la fatica non retribuita è distribuita male. In particolare in Italia.
Va ricompensato e inquadrato il lavoro di cura femminile ?
E’ cambiato e come il modello di cura dei figli nelle società avanzate?
Quali nuove trappole per donne e uomini di nuova generazione alle prese con gli impegni genitoriali e il lavoro ?
L’ inchiesta di Elisabetta Muriti, giornalista di Ddonna La Repubblica, mette a confronto dati, voci internazionali, analisi, ricerche, proposte: dal lavoro femminile di cura retribuito, al part time e monte ore di cura non retribuito per tutti, fino agli investimenti per asili nido di qualità, per terminare con le solite “donne forti” che, bando ai sensi di colpa, alla fine ce la fanno sempre a gestire tempi, figli e lavoro.

Rette record e posti vuoti
La grande fuga dagli asili nido

Repubblica, mercoledì 5 maggio, ha dedicato un paginone inchiesta all’asilo nido con una presentazione del futuro come un disastro annunciato.

Abbiamo intervistato telefonicamente Aldo Fortunati, Direttore AREA EDUCATIVA dell’Istituto degli Innocenti di Firenze chiedendogli elementi più concreti per la lettura del fenomeno.

Lettera aperta di un nonno contro la chiusura dei nidi e dei servizi per la prima infanzia

Arturo Ghinelli

Forte solo del fatto di essere cittadino, marito, padre e nonno
OSO CHIEDERE

– al Garante regionale per l’infanzia Luigi Fadiga (lo chiederei anche al Garante comunale, se ci fosse come succede in altre città italiane),
– al Difensore Civico, se non fosse stato mandato via perché troppo lento nel rispondere ai cittadini che lamentano dei soprusi ricevuti…