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Da “Scoprire ad ogni passo l’avventura” a “Scuole nel bosco”

Amilcare Acerbi

Esperienze estreme di Outdoor Education. Analogie, differenze, evoluzioni, ambizioni, elaborate ed alimentate assieme a insegnanti, genitori, istituzioni.
Lo spazio aperto, la terra in particolare, sono sempre stati uno dei punti focali su cui Amilacre Acerbi ha centrato il suo impegno educativo.
Ci ha lasciato le sue idee su rapporto educazione e natura in un volume “Vivere il verde” che è ora in fase di pubblicazione e ci permetterà di approfondire questo intenso legame tra uomo e natura.

I giochi innocenti della primissima infanzia

Agostino Melega, con il suo e il nostro divertimento, ricostruisce dal punto di vista filologico le filastrocche per la primissima infanzia e ne rende esplicito il valore pedagogico


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Il gioco psicomotorio all’aria aperta: un setting sospeso tra natura e cultura

Alessandro Bortolotti

Attraverso il presente report intendo trattare alcune dimensioni relative al rapporto tra bambini e natura individuate grazie ad una ricerca ispirata allo Studio di Caso. Quest’ultimo riguarda un’esperienza didattica di carattere esplorativo attuata presso scuole dell’infanzia bolognesi dove i percorsi di attività psicomotoria vengono svolti in giardino, sperimentazione resa possibile da condizioni particolarmente favorevoli.

Il progetto Cartunia

Amilcare Acerbi

Come inserire nel curriculum scolastico progettazione e realizzazione “partecipata”? Come alimentare la sensibilità ambientale ? E’ possibile insegnare la creatività ? C’è un metodo per educare al lavoro in équipe? E’ possibile riorganizzare e arricchire gli spazi scolastici in modo economico? Come coinvolgere i genitori?
Queste sono le piste educative perseguibili col progetto Cartunia.

Le conte magiche

Agostino melega

 

Nei dialetti italiani sono presenti alcune reliquie linguistiche particolari e curiose, che qui andremo a “spigolare” e a definire “conte magiche”. Esse sono le formule o filastrocche usate nei “preliminari di scelta”, messi in atto dai bambini all’inizio dei loro giochi.


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