Nella guerra le radici dell’odio
Un padre racconta la sua esperienza di medico su una nave militare a Gaza
Matteo Zucco, Patrizia Orler, Barbara Ongari
Un padre racconta la sua esperienza di medico su una nave militare a Gaza
Matteo Zucco, Patrizia Orler, Barbara Ongari
Annalisa Gernone, Rita Montoli
Nell’attuale contesto di eccessiva dipendenza da una cultura per lo più orientata in senso medico-normativo, è urgente una riflessione sul ruolo e le competenze degli educatori come primi interlocutori dei genitori.
Adriano Bonomi
Quasi tutti i bambini che frequentano il nido, in qualche momento o periodo più o meno breve, in base anche alla fase di sviluppo e di crescita che stanno attraversando, manifestano segni di disagio e difficoltà che richiedono l’attenzione condivisa di genitori ed educatrici.
Francesca Tomasi e Patrizia Orler
Una ricerca per offrire un’esperienza di confronto tra i genitori di un territorio comunale ricco di servizi ciascuno con le sue peculiarità, ma dove è emersa un’esigenza di continuità che ha dato vita anche al primo Polo zerosei in provincia di Trento.
Emma Baumgartner ripercorre l’evoluzione delle relazioni tra pari nei primi tre anni di vita a partire dagli scambi che possiamo notare nei primi mesi di vita fino ad arrivare alla complessità del gioco di finzione.
Le famiglie nei servizi per l’infanzia
Irene Auletta
All’interno di un servizio educativo si può educare solamente a partire dalla costruzione di un rapporto di ascolto, dialogo e alleanza con la famiglia. La famiglia è infatti il luogo di identità e appartenenza del bambino/a e svolge un compito educativo primario rispetto al compito del servizio educativo, che si pone come complementare e integrativo. I valori, gli obiettivi e i criteri guida relativi alla costruzione dell’alleanza educativa con le famiglie sono trasversali alle differenti tipologie di servizio educativo per l’infanzia, anche se le strategie necessariamente si differenziano in relazione al contesto specifico, alla storia e all’esperienza, alla tipologia di ciascun servizio.
Una riflessione sul modo di comunicare con i bambini
La testimonianza di Paola Eginardo rende evidente come attraverso il linguaggio, a qualsiasi età, passi l’apprendimento, la cultura e la relazione
Il bambino disabile nei suoi primi anni di vita
Irene Auletta con le testimonianze delle educatrici
Ad un certo punto dell’anno è arrivata la consapevolezza che un bambino all’interno del mio gruppo avrebbe avuto bisogno di maggiori attenzioni a seguito di una diagnosi di autismo.
Lidia Magistrati, Elisa Cimonetti, Michela Pedrinolla
Il lavoro educativo al nido si caratterizza come una professione di cura, un’esperienza che tiene insieme aspetti pedagogici strettamente intrecciati con aspetti di attenzione e rispetto alle persone con cui si entra in relazione e di cui ci si prende cura. Rispettare per essere rispettati.
Barbara Zoccatelli, Valentina Caresia, Patrizia Orler, Federica Manica
Il gioco riveste un ruolo di grande importanza per la crescita di ogni bambino e merita attenzioni specifiche. Nel Nido, va sostenuto dall’adulto non solo con l’allestimento di una stanza ricchissima di materiale destrutturato che favorisca lo sviluppo di nuove competenze, ma anche attraverso piccoli ausili.
27 maggio ore 17 Presso il Villaggio della Madre e del Fanciullo via F: Goya 60 Milano Programma: Giuseppe Talamazzini, Presidente del Villaggio della Madre e del Fanciullo – Presentazione Ferruccio Cremaschi, editore ZeroseiUp – Come è nato il primo libro, contesto e trasformazioni nei servizi della prima infanzia
Gli spunti suggeriti da Barbara Ongari insieme alle testimonianze delle educatrici di riferimento, richiamano ad un preciso profilo professionale che necessita, oltre che il riconoscimento, di una puntuale formazione iniziale e in servizio.
a cura dell’Associazione Elinor Goldschmied EduCare con Sara Baldessari, Ketti Casagrande, Valentina Tessari e Antonella Svaldi