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Sfogliare ricordi

(in un ricordo le voci, gli spazi e i libri dell’infanzia)

Marianna Langella

Un laboratorio con gli studenti “Piccoli libri per piccoli lettori” è stata l’occasione per un viaggio nella memoria. Testimonianze autobiografiche per rivivere le esperienze dell’infanzia: ricordare un libro, una pagina, un’illustrazione…
Si è rivelato uno strumento per riflettere sull’importanza di coltivare il desiderio di leggere ai futuri alunni.


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Fiorire d’inverno

“Una storia di amicizia, di amore e di inclusione"
Samatha Righi
Fiorire d’inverno narra della vita di un ragazzo, ma anche di amicizia, di famiglia, di supporto, di fiducia, di speranza, di autodeterminazione e di tenacia. Le persone e i contesti in cui si vive fanno la differenza e creano possibilità a cui aprirsi e attraverso cui costruire il futuro.


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ETN 2024 Concorso Progetti e buone prassi delle scuole per la sostenibilità

  La Facoltà di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano, nell’ambito del 9° Convegno Internazionale Educazione Territori Natura, indice per l’anno 2024, in collaborazione con ZeroSeiUp, la prima edizione del Concorso Progetti e buone prassi delle scuole per la sostenibilità riservato alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla

“Emozioni d’artista”
didattica museale

Luisa Nunziata

Il fondamento pedagogico – filosofico della Care School (scuola dell’infanzia Piazza Saffi di Senigallia), si basa sul filone della filosofia della cura, in cui si innestano i contributi sul tema dell’intelligenza emotiva, dell’empatia e della mindfulness contemporanea.
La scuola di infanzia ha messo alla prova pratiche e ideato nuove attività che si collegano con la dimensione estetica: la convinzione forte è che nella scuola debba accadere ciò che non c’è fuori, e deve essere “nutriente e bello”.

Percorsi innovativi per una continuità zero-sei

“Piccoli sguardi: arte, natura, narrazione” & “Piccoli sguardi: cittadinanza e bellezza”

Maria Grazia Fossati
La primaria importanza di riconoscere tutti i diritti dei bambini, cominciando a sostenere lo sviluppo delle loro potenzialità durante i primi mille giorni di vita, viene sottolineato, oltre che dagli studi di settore, anche dal recente documento sugli” Orientamenti Nazionali per i servizi educativi per l’infanzia”, elaborato in coerenza con quanto delineato dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia”, in attuazione a quanto stabilito dall’art.10, comma 1, lettera f) del D.Lgs.65/2017.
In tale documento si fa riferimento alle “Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei” di cui all’articolo 10, comma 4, del D.Lgs.65/2017 e si evidenzia l’importanza di un “incontro” coerente tra le specificità dei due segmenti educativi zero tre e tre-sei.


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Incontrarsi in dialogo

Roberta Forlani
L’Ambito 14 di Romano di Lombardia ha proposto dentro un percorso di formazione congiunta per educatori ed insegnanti dei servizi zerosei del territorio, un viaggio studio con destinazione i servizi educativi zerosei del comune di Brescello. Un’opportunità per gli operatori dell’infanzia di ampliare sguardi verso il mondo del bambino, gustare il sapore di un dialogo continuo tra dentro e fuori, lasciarsi appassionare dal fascino della quotidianità che non finisce mai di educare ed insegnare.

Bisogni educativi speciali
io sono io

Samantha Righi
Io sono Io, non qualcun altro che ha la stessa diagnosi o una simile. Io riconosco il profumo della mamma quando arriva per svegliarmi al mattino, amo colorare, anche se a volte le mie mani faticano a tenere in mano un pennarello
e mi stanco facilmente. Amo la musica, ma non ho bisogno di dirlo. Chi mi conosce lo sa, lo vede, lo sente. Cosa farò da grande? Non lo so, ma so che voglio diventare grande! Forse farò il cuoco, come il mio amico Giovanni. Lui è bravissimo. Anche io sono bravissimo!


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E adesso maestra…

Riprendiamo il percorso “Semi” proposta dal Territoriale Marche del Gruppo Nidi e Infanzia con la cartolina distribuita in occasione del Convegno di Pesaro del 2022 e riportata anche sulla rivista. Questo articolo raccoglie il viaggio della domanda del bambino “E adesso maestra, posso andare a giocare?”, “portata in giro” nei Servizi 06 dalle cartoline, fino ai pensieri dei partecipanti all’appuntamento di lettura delle cartoline presso il Servizio
“L’Allegra Brigata” di Senigallia.

I “treni della felicità”

Il bisogno di solidarietà e cura nei confronti dell’infanzia è urgente anche in questo momento storico, spesso misconosciuto o negato. la storia dei “treni della felicità” ripresa da Marica Marcellino racconta un modo in cui si cercò di rispondere a questi bisogni nell’italia dell’immediato dopoguerra.

Bisogni educativi speciali – Giftedness

Samantha Righi
Conoscere e affrontare la tematica dei Bisogni Educativi Speciali (BES) è di fondamentale importanza per il benessere degli studenti e, di conseguenza, dovrebbe essere approfondita da tutte le persone che condividono con loro una quotidianità complessa. Pur cercando di dare un taglio più operativo, si è ritenuto necessario passare attraverso alcune tappe, anche di tipo teorico-normativo, essenziali per comprenderne meglio i contenuti, per questo il contributo è stato diviso in due parti. Sapendo che, comunque, esso non avrebbe potuto essere esaustivo entrambe i contributi sono stati arricchite di riferimenti, non solo di tipo bibliografico, per chiunque volesse approfondire meglio.


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