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Zeroseiup 3/2025

EDITORIALE

L’aquila e lo struzzo: questioni (sempre?) calde

Abbiamo ritrovato, in questi giorni, il dattiloscritto delle conclusioni del Convegno di Orvieto del 1983, con le considerazioni finali di Loris Malaguzzi. Un testo datato 2 maggio 1984 che a distanza di quarant’anni offre ancora spunti di riflessione di viva attualità.

Ferruccio Cremaschi

La riflessione che Malaguzzi si poneva quarant’anni fa (con il titolo “Questioni calde”) a conclusione del Convegno Nazionale di Orvieto, si concludeva affermando che “piuttosto che sostare ancora sui lavori del convegno, conviene fare il tentativo di individuare e raggruppare almeno una serie di questioni, le più aperte anche per la loro intrinseca chiarezza, che storia e vicende dei servizi per l’infanzia propongono”.

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06UP MAGAZINE N.3, 2025

CONTROCORRENTE

Forse siamo arrivati al dunque

Cassandra

Dunque. Forse e finalmente siamo arrivati al dunque.
Attraverso una serie di tasselli che sono stati via via distesi sulla mappa, ora il puzzle sembra quasi completato. Quasi, dico, perché potremmo ancora aspettarci qualche altra bella novità, che al momento manco ci viene da pensare. Giusto per sorprenderci e coglierci come quasi al solito impreparate e impreparati (scrivo così perché la schwa al ministro non ci piace, apre troppi orizzonti interconnessi).

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I SAPERI

Piccoli filosofi, cittadini del domani

Praticare la filosofia nella scuola dell’infanzia

Maria Vincenza Raso

Fare filosofia con i bambini è una pratica che, sviluppatasi nel Nord America negli anni ’70, è oggi al centro di numerose ricerche, che ne sottolineano sia i benefici per lo sviluppo delle facoltà cognitive e del linguaggio come pure il valore educativo per la formazione etica della persona. Tuttavia, “filosofeggiare” con i più piccoli non è evidente.
Questo contributo intende allora fornire elementi teorici e pratici, strumenti e spunti di riflessione per integrare nella scuola dell’infanzia la filosofia come pratica educativa nonché approccio pedagogico privilegiato per la formazione del pensiero critico, presupposto questo fondamentale per l’esercizio della cittadinanza.


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La formazione di un bambino con disabilità

La comunità come risorsa

Anna Croni Bono, Eva Cimato

Negli anni e nelle diverse culture la capacità di accogliere la persona con disabilità ha spesso rappresentato un elemento fondamentale nel descrivere la visione di una società rispetto a concetti come la diversità, la sofferenza e la morte.
La complessità del tema ha portato ad un confronto culturale costante e alla necessità di normare e promulgare una visione condivisa volta a generare e sostenere processi di inclusione e non di espulsione.


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ELINOR GOLDSCHMIED

Nella guerra le radici dell’odio

Un padre racconta la sua esperienza di medico su una nave militare a Gaza
Matteo Zucco, Patrizia Orler, Barbara Ongari


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LA QUALITA’ IN AZIONE

Le routine al nido

Riconoscimento, accompagnamento e valorizzazione

Beatrice Serventi

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L’INTERVISTA

Dispositivi digitali e infanzia: usi, conseguenze e consapevolezze

a cura del Coordinamento Nazionale per le Politiche dell’Infanzia e della sua Scuola
Il Coordinamento Nazionale per le Politiche dell’Infanzia e della sua Scuola ha avuto il piacere di ospitare la dott.ssa Chiara Oretti, pediatra di famiglia a Trieste e presidente della Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICUPP) per il Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano, per un’intervista dedicata a un tema di crescente attualità: l’uso corretto dei dispositivi digitali nella prima infanzia (il video dell’intervista è stato pubblicato sulla pagina del Coordinamento al seguente indirizzo: https://www.facebook.com/coordInfanzia)
L’incontro, introdotto da Carmen Lanni, membro del Coordinamento e rappresentante dell’ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici), è stato moderato da Valeria Vismara del MCE (Movimento di Cooperazione Educativa), con l’obiettivo di promuovere una riflessione consapevole sugli effetti – sia positivi sia negativi – dell’esposizione agli schermi nei primi anni di vita.


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EDUCAZIONE DIGITALE

Educazione digitale

crescere consapevoli nell’era onlife

Valeria Vismara

Negli ultimi dieci anni, il contesto di vita di bambine e bambini – come anche quello degli adulti – è profondamente cambiato, soprattutto nel rapporto quotidiano con la tecnologia. Viviamo ormai in un mondo “onlife”, termine coniato dal filosofo Luciano Floridi e dal suo gruppo di ricerca, per descrivere una realtà in cui “la dimensione vitale, relazionale, sociale, comunicativa, lavorativa ed economica nasce da un’interazione continua tra ciò che è materiale e analogico e ciò che è virtuale e interattivo” (Floridi, Onlife Manifesto, Springer, 2015).

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BUONE PRATICHE

In equilibrio… una questione di sguardi

Daniela Palazzo

Il presente contributo si sviluppa intorno alle esperienze vissute all’interno di una sezione di scuola dell’infanzia dell’Istituto in cui presto servizio, composta da un gruppo eterogeneo di bambini dai tre ai sei anni durante l’anno scolastico 2023/2024.
Esso desidera mettere in risalto il ruolo fondamentale degli strumenti qualitativi che, dai semplici protocolli carta e matita alle note estemporanee, dalle foto ai video, sono capaci di supportare l’occhio accogliente dell’adulto per sostenere contenuti e modalità autentiche di procedere nell’evolversi del processo esplorativo messo in atto da bambini e bambine, in questo caso intorno all’idea di equilibrio. Le diverse situazioni sono state connesse tra loro per potersi trasformare in una narrazione per quanto possibile coerente, profonda, vera…autentica.


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Le nuove immagini di ChatGPT e il pitone nel letto

Gabriele Lugaro, Jacopo Ferro

A marzo 2025 è uscita la nuova release di ChatGPT contenente un incredibile avanzamento nell’elaborazione delle immagini. Avrete sicuramente visto sui social o nel web le foto in modalità “Studio Ghibli” (la famosa casa di illustrazione giapponese creata da Hayao Miyazaki) di politici e personalità famose o, molto più semplicemente, di vostre amiche e amici (e magari anche vostre). Che temi solleva a livello pedagogico questa inarrestabile galoppata delle IA generative?


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Strumenti e pratiche della stimolazione multisensoriale nello 0-3

Daniela Palazzo

Applicazioni del metodo Snoezelen nel nido d’infanzia San Giovanni del Comune di Ragusa: un approccio educativo e non terapeutico.


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Coccole che curano

a cura di Silvia Travaglini e Laura Gatti

con la collaborazione del gruppo di lavoro della sezione Melograno del nido Gianni Rodari di Anzola dell’Emilia (BO)

Esiste un luogo educativo dove la cura ha maggiore necessità di esistere del nido d’infanzia? E dentro il nido c’è una sezione dove il contatto, il saper cogliere i segnali, il corpo ha necessità di essere accolto, compreso e accompagnato più della sezione che accoglie i bimbi piccolissimi dai sei mesi di età?

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CULTURA

Carla Rinaldi, viaggio a Adelaide, 2017

Le domande aperte sull’educazione di Carla Rinaldi

Il testo dell’intervento preparato per la conferenza a Denver nei giorni scorsi

Ricordiamo Carla Rinaldi, scomparsa in questi giorni con uno dei più recenti interventi pubblici preparato per l’apertura della conferenza-azione a Denver, a cui ha partecipato virtualmente il 10 aprile, per lanciare domande aperte sul futuro dell’educazione ai partecipanti al progetto PER Play Explore Research.
Riportiamo qui la versione integrale.


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La scuola che vorrei…

Muovendo dalla recente pubblicazione delle bozze delle indicazioni nazionali, Maria Vincenza Raso
avvia una riflessione sui temi salienti che hanno contraddistinto l’evoluzione della scuola materna, prima, e della scuola dell’infanzia, poi, sino ad approdare all’odierno sistema integrato 0-6, che ne riconfigura i confini educativi, istituendo una realtà ecosistemicamente inedita. Tale nuovo assetto interpella una “pedagogia della relazione”, come conditio sine qua non la per costituzione non solo di ambienti educativi positivi, ma anche di nuove forme di leadership educativa, in grado di far dialogare i molteplici interlocutori territoriali.


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La riforma del gambero

Lorenzo Campioni

Alcune note dopo la lettura della proposta di “nuove” Indicazioni per la Scuola dell’infanzia elaborate dalla Commissione ministeriale.


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SGUARDI ATTENTI

 

Nascite, nuovi nati, nuove famiglie

Andrea Traverso, Federica Bonelli

Nonostante sia trascorso solamente un decennio, sono notevoli i cambiamenti della società e delle famiglie, in modo particolare quelle con almeno un figlio di 0-3 anni. Le trasformazioni sono progressive e raccontano di un tessuto sociale che deve essere compreso, accolto e aiutato a ridefinirsi all’interno di comunità non sempre pronte.
In questo contributo porremo l’attenzione a quattro indicatori che ci consegnano le elaborazioni dei dati ISTAT per Save the Children , mettendo a confronto le rilevazioni dei periodi 2002-2003 e 2022-2023.


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INTERNAZIONALE

La partecipazione delle famiglie alla costruzione di un laboratorio pedagogico

Anne Heracléia De Brito, Jacqueline Silva Da Silva

Questo studio fa parte di una tesi in fase di elaborazione dal titolo “Il laboratorio pedagogico e i suoi contributi all’insegnamento: esperienze diverse per i bambini di una classe multigrado (3 – 8 anni) in una scuola rurale nella città di Piripiri/Piauí”.


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EDUCAZIONE TERRA NATURA

Si salvi(a) chi può!

Giochi e percorsi con l’arbusto amico dei bambini

Maela Canu

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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi