
EDITORIALE
Dei dinosauri e di altre divagazioni
Hanno suscitato attenzione e interventi in diverse sedi, le affermazioni del Ministro Valditara sullo studio dei dinosauri da parte dei bambini della scuola primaria.
Non è nostra intenzione discutere dell’importanza o meno che i dinosauri compaiano nei programmi scolastici con maggiore o minore attenzione.
Di certo appartengono a una dimensione che suscita curiosità e interesse anche nei piccolissimi che ci giocano con piacere e che si divertono.
06UP MAGAZINE N.3, 2024

L’INTERVISTA

E come “emozioni”, e come “educazione”
Intervista a Erica Francesca Poli a cura di Ferruccio Cremaschi
“Sentire le emozioni, incontrarle, attraversarle, sperimentarle primariamente nel corpo, dare loro un nome, quindi comprenderle nei molteplici significati che veicolano e utilizzarle come strumenti di consapevolezza di sé, dell’altro, della relazione, della malattia e della salute: questo è il percorso che può condurre dalla prigione dei copioni che si ripetono alla libertà di poter finalmente affrontare quel che si sente e quel che accade.”
(E. Poli)
BUONE PRATICHE
Da cosa nasce cosa… storia di connessioni ovvero ricerche nello spazio urbano e interno
Daniela Palazzo
Nell’anno scolastico 2022/2023 le scuole dell’infanzia di Seregno hanno scelto di inserire l’Outdoor Education all’interno del progetto pedagogico. È stato un passaggio che ha lasciato tracce che condivido attraverso questo resoconto.
Il testo narra una delle scoperte di bambini e bambine attraverso fotografie, parole, grafiche, narrazioni. Esperienze che dialogano tra loro da diverse prospettive in una dimensione di gruppo, in cui il punto di vista di ognuno/a si alimenta e si arricchisce nel confronto con il punto di vista dell’altro. Rappresentano il tentativo di far emergere e rendere visibile il percorso fluido/circolare che si è instaurato tra le progettualità esterne ed interne. Progettualità, piste e ipotesi che scaturiscono dai bisogni dei bambini e che sono sostenute da esperienze multiprospettiche in cui resta fondamentale la sperimentazione globale dei bambini su più linguaggi.

Fuori – piccoli animali, grandi incontri
Vivere all’aperto è anche incontrare tanti esseri viventi. Per bambine e bambini sono occasioni, di osservazioni, di apprendimento, di crescita.
Presentiamo alcune esperienze diverse vissute da gruppi di bambini /e in situazioni educative in Francia, dando spazio alle loro voci.
Esperienze nella Valle della Bevera!
Karine Orengo, Laure Mireux Garrigues
Vermi e lumache
Kherra Benamer, Laurence Quémar
Con Pita, Clémentine e gli altri, nel giardino della tata e oltre
Christelle Pastorelli
CASSANDRA

Con i comuni o con lo stato?
Cassandra
Incomincio seriamente a preoccuparmi. Intanto per quanto mi riguarda. È infatti probabile che non sia più capace di capire cosa sta succedendo in questo nostro Paese e allora sarà meglio tacere per non continuare nell’errore. Oppure non riesco più a farmi capire, a dire bene ciò che mi passa per la testa e ciò che vedo e allora forse devo spiegarmi meglio. Ci provo ancora.
CULTURA
Osservare, progettare, documentare, valutare in modo formativo
Anna Bondioli
L’articolo mira a far luce su quelle azioni professionali che educatrici e insegnanti sono chiamate a svolgere, che non riguardano direttamente la relazione con i bambini, ma che risultano indispensabili per svolgere un lavoro educativo efficace. Si tratta di azioni che potremmo chiamare meta-professionali in quanto stanno a cornice e alla base del lavoro educativo e consistono nell’osservare, progettare, documentare e valutare. In relazione ai contesti 0-6 esse assumono caratteristiche e funzioni specifiche volte a rendere il lavoro educativo sempre più intenzionale, capace di autocorrezioni e di innovazioni ragionate, calibrato sul contesto e in grado di sostenere la crescita a tutto tondo dei bambini cui è rivolto.
In questa ottica si intende mettere in evidenza le particolari funzioni svolte dalle attività meta-professionali menzionate e il loro significato in rapporto a un modo di fare educazione riflessivo e partecipato.
EDUCAZIONE TERRA NATURA
La coccinella in viaggio
Alessandra Capizzi
Un percorso educativo per le scuole dell’infanzia ricco di significati, di esperienze e di tanta emozione. Una coccinella in cartapesta viaggia e arriva nelle scuole per coinvolgere i bambini e le loro famiglie in una missione davvero speciale: aiutare un paese, diventato ormai grigio e triste per le cattive abitudini degli abitanti, a riacquistare colori e salute.
È un percorso dal sapore antico, che passa attraverso tanti momenti diversi: il racconto della storia, il laboratorio per costruire la coccinella, il suo nido e tutti i regalini che la accompagnano, la messa a dimora di piante o di semi o la realizzazione di un orto scolastico, la costruzione di un albergo degli insetti, il viaggio vero e proprio, il racconto finale. Un percorso, quindi, che contiene molti stimoli ed educa all’ascolto, alla creatività, alla manualità, all’affettività, alla cura. Ma educa anche alla condivisione, fra bambini e con i grandi, che spesso partecipano arricchendo il progetto con suggestioni diverse.
Un due tre quercia!
Giochi e percorsi con la grande quercia
Maela Canu
Chi non ha mai giocato a “Un, Due Tre Stella”? Perché non ripetere questa esperienza appoggiando la fronte sul tronco di una Quercia? I bambini ve ne saranno grati per due motivi, uno ludico: ci si diverte e devono stare attenti alle radici e al terreno magari un po’ sconnesso (così mettiamo in moto l’attenzione su più sensi) e il loro corpo potrà anche beneficiare della quercetina! Cos’è la quercetina? Quella sostanza che troviamo anche in alcuni farmaci per rinforzare le difese immunitarie. È un elemento nutritivo estremamente benefico per l’organismo. In particolare, permette di stimolare la risposta del sistema immunitario e di regolare un’eccessiva infiammazione. Rafforza anche le pareti dei capillari, i vasi sanguigni più sottili dell’organismo.
INTERNAZIONALE DELL’EDUCAZIONE
Lasciate uscire i bambini: hanno bisogno di spazi per fare esperienza e di adulti coraggiosi
Gabriele Pohl
Il margine in cui i bambini possono mettersi alla prova, in cui possono percorrere la propria via, vivere avventure e testare i propri limiti è ormai sempre più ridotto. Per i bambini, la casa non è più il centro da cui espandere continuamente il raggio d’azione. Oggi si parla di “isolazione dell’infanzia”.
I SAPERI
Il grande ricablaggio dell’infanzia sta causando un’epidemia di malattie mentali
Gabriele Lugaro
È uscito nel mese di marzo 2024 l’ultimo libro di Jonathan Haidt “The Anxious Generation: How the Great Rewiring of Childhood Is Causing an Epidemic of Mental Illness”, un testo con un titolo decisamente forte e contenuti ancor più rivelatori. A partire da alcune riflessioni condivise scopriamo cosa sta emergendo dalle ultime ricerche scientifiche sull’impatto dei social network e dei device sul benessere psicofisico degli adolescenti.
Valutazione, autovalutazione e metacognizione nella scuola dell’infanzia
Rita Manzara
La valutazione formativa rappresenta un aspetto fondamentale del processo di insegnamento/apprendimento a partire dalla scuola dell’infanzia, nell’ambito della quale non trovano spazio “voti” o “giudizi” (più o meno “sintetici”). Nella prima fase della scolarizzazione la gestione delle attività didattiche consente di riservare maggior spazio ai momenti di autovalutazione, riferita sia alla progettazione ideata e realizzata progressivamente dal docente, sia al percorso svolto dal minore. Quest’ultimo, opportunamente guidato a riflettere sul proprio operato, acquisisce infatti informazioni importanti per la costruzione dell’identità personale e di un’autonomia basata sulla conoscenza di sé nell’atto di apprendere.
In questo contesto si pongono le basi per lo sviluppo della metacognizione, intesa come presa di coscienza di risorse e competenze possedute per poterle utilizzare successivamente a proprio vantaggio.
LA QUALITA’ IN AZIONE
Voli digitali
Monica Il Grande
Al nido la natura incontra la città
ELINOR GOLDSCHMIED
Bambine e bambini insieme nei primi anni di vita
Emma Baumgartner ripercorre l’evoluzione delle relazioni tra pari nei primi tre anni di vita a partire dagli scambi che possiamo notare nei primi mesi di vita fino ad arrivare alla complessità del gioco di finzione.
IMMAGINI PAROLE LIBRI

Tempo di semina e tempo di crescita
Ursula Gruner
Giocare all’esterno è più che solo movimento, seguire la vita delle piante e degli animali è un apprendimento della cura e rende naturalmente consapevoli della ciclicità della vita.
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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915
Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi