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Zeroseiup 2/2026

EDITORIALE

Dalla policy alla phronesis: ripensare la formazione insegnante in Italia e in Europa

La questione della formazione di insegnanti ed educatori (da 0 a 14 anni) si pone al crocevia tra trasformazioni strutturali dei sistemi educativi e tensioni profonde di natura pedagogica e politica: tra teorie e pratiche, tra istituzioni e soggettività, tra politiche pubbliche e saperi dell’esperienza.

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06UP MAGAZINE N.2, 2026

CULTURA

Decostruzione degli stereotipi di genere e qualità educativa: il ruolo della formazione nei servizi 0-6 di Roma Capitale

Maria Buccolo
Simone Barbanera
Gianluca Amatori
Il ruolo della formazione nei servizi educativi 0-6 di Roma Capitale per promuovere inclusione e qualità, attraverso la decostruzione degli stereotipi di genere. Evidenzia pratiche educative, spazi e linguaggi come leve per sostenere sviluppo, equità e libertà espressiva.

Gianluca Amatori ha scritto il § 1, Maria Buccolo il § 2 e Simone Barbanera il § 3.


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CULTURA

La formazione iniziale di educatori e insegnanti nel sistema integrato 0-6. Una difficile conciliazione

Lucia Balduzzi
Il contributo analizza le ragioni che hanno portato all’istituzione del sistema integrato 0-6 e le dimensioni centrali per la sua piena realizzazione, approfondendo il tema ancora aperto dei differenti profili professionali nella formazione iniziale di educatori e insegnanti per l’infanzia.


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CULTURA

Formazione comune zerosei: costruire continuità e cambiamento

La formazione comune è tra gli obiettivi strategici del sistema integrato e una novità per il mondo dell’educazione zerosei. La sua finalità di confronto riflessivo e di cambiamento è trattata nel contributo attraverso la messa a fuoco di alcune questioni organizzative e tematiche.


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INTERVISTA

Tutelare la scuola dell’infanzia: ricerca e innovazione nella formazione degli insegnanti

Chiara Bertolini
Intervista a Chiara Bertolini, Prof.ssa Ordinaria e Presidente del Coordinamento nazionale dei CdL in Scienze della Formazione Primaria.


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BUONE PRATICHE

Nodi da sciogliere. Nuove prospettive nei servizi educativi del Comune di Ferrara

Livia Di Pilato
Rendere protagoniste le insegnanti significa valorizzare la diversità come risorsa, creando una rete che ha valore di opportunità. La rete rappresenta un contesto di apprendimento professionale, apre a momenti di studio e confronto a diversi livelli e stimola una ricerca-azione permanente (Paparella, 1988).

La scuola deve essere una casa di cultura e un luogo di libertà, dove il bambino si sviluppa attraverso le sue scoperte, non imposte, ma stimolate dall’ambiente. (Maria Montessori, Il segreto dell’infanzia)


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BUONE PRATICHE

La realtà come laboratorio nella scuola dell’infanzia: osservare, accompagnare, costruire pensiero scientifico

Antoniana Aloisio
La proposta valorizza l’esperienza dei bambini, ancorando nuovi apprendimenti al loro vissuto. L’insegnante osservatore interpreta e ricalibra l’azione educativa, promuovendo partecipazione, inclusione e costruzione di significati condivisi, trasformando routine e ambienti in contesti di ricerca. La scuola dell’infanzia favorisce curiosità, ricerca e costruzione condivisa del sapere, con la documentazione a supporto di alunni, educatori, insegnanti e genitori.


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BUONE PRATICHE

Fuoriporta. Le pratiche outdoor del Municipio VI vanno in mostra

Manuel Baglieri
Beatrice Vitali
Il Municipio VI di Roma ha avviato un percorso di formazione rivolto al personale dei propri servizi educativi, pubblici e privati, al fine di fornire strumenti teorici, tecnici e pratici utili alla creazione e all’organizzazione di materiali documentativi che possano confluire nella progettazione di una mostra a tema outdoor education rivolta a bambini e adulti sul territorio.


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IMMAGINI PAROLE LIBRI

Storie di famiglia, narrazioni e ascolti che fanno luce nella vita

Ursula Gruner
Le storie delle famiglie vengono tramandate attraverso la narrazione, lo stile di vita, i rituali, il lessico famigliare (N. Ginzburg) o anche attraverso un oggetto che viene trasmesso di generazione in generazione.
Sono i bambini e le bambine che ci fermano, ci pongono delle domande, vogliono saperne di più.
Aspettano il racconto degli adulti che loro custodiscono nei cassetti e negli armadi, gli oggetti misteriosi provenienti dalla storia della famiglia.
Partendo da questo presupposto, vorrei suggerire due libri particolarmente intensi e importanti per il nostro tempo, che parlano della perdita della casa d’origine e in cui la memoria è la chiave di lettura.
Non sono libri per ogni momento, ma libri da tenere pronti nella famosa valigia degli attrezzi.

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CONTROCORRENTE

Qualità e disuguaglianze

Siamo in un momento di calma piatta o si stanno profilando all’orizzonte cose nuove? Siamo per caso in una di quelle fasi in cui il silenzio nasconde di per sé cose di sostanza? Me lo chiedo in riferimento, ovviamente, a un impegno educativo che purtroppo deve o dovrebbe fare i conti con un mondo sempre più fuori da ogni regola, in cui la forza sembra diventare uno degli assi fondamentali per ridisegnare equilibri e influenze. Dove purtroppo continuiamo a doverci confrontare con scontri e conflitti, che alla tragedia di ogni guerra aggiungono una tragedia ulteriore: la fine del futuro per molti bambini e bambine.

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SGUARDI ATTENTI

Qualità e disuguaglianze

Siamo in un momento di calma piatta o si stanno profilando all’orizzonte cose nuove? Siamo per caso in una di quelle fasi in cui il silenzio nasconde di per sé cose di sostanza? Me lo chiedo in riferimento, ovviamente, a un impegno educativo che purtroppo deve o dovrebbe fare i conti con un mondo sempre più fuori da ogni regola, in cui la forza sembra diventare uno degli assi fondamentali per ridisegnare equilibri e influenze. Dove purtroppo continuiamo a doverci confrontare con scontri e conflitti, che alla tragedia di ogni guerra aggiungono una tragedia ulteriore: la fine del futuro per molti bambini e bambine.

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QUALITÀ IN AZIONE

La formazione, bussola e filo rosso del progetto INTERREG Italia-Croazia “Cope”

Silvia Melotti
Cheyenne Benvegnù
Monica Il Grande
Il progetto “Cooperation for better early and preschool education - COPE”, finanziato con i fondi dell’Unione Europea dal programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG VI A Italia- Croazia 2021-2027 e realizzato nel periodo 01.08.2023-31.12.2024, nasce per iniziativa del sindaco del Comune di Buie (Croazia), dove vive una forte minoranza italiana, e coinvolge come partner il servizio 0-6 del Comune di Buie (Croazia), di Cittanova (Croazia) e la Cooperativa Sociale Orsa, con il nido “I cuccioli della scienza”, nel Comune di Trieste (Italia). Esso vede la partecipazione anche di altri servizi educativi 0-6 sia italiani che croati, non afferenti ai partner coinvolti.


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INTERNAZIONALE

L’internazionalizzazione dei servizi per la prima infanzia in chiave europea

Nicola Catellani
L’articolo analizza come l’internazionalizzazione migliori la qualità dei servizi ECEC su tre livelli: individuale, organizzativo e sistemico, illustrandolo con tre progetti Erasmus+ della rete SERN: “DEHORS” (outdoor education), “PLAYING” (gioco simbolico, peer review) e “INTEC” (curricolo europeo per la formazione in servizio). L’internazionalizzazione emerge parte integrante ed elemento chiave dello sviluppo professionale individuale e organizzativo nei servizi per la prima infanzia.


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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi