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Io e tutti. La forza dell’unione nei libri illustrati

Ursula Gruner

Formatrice


 

La pluralità culturale, l’inclusione e il sostegno reciproco sono i principi su cui si fonda una società democratica e resiliente, specialmente in tempi percepiti come di emergenza sociale e insicurezza. Proprio la letteratura per l’infanzia elabora, con tante proposte concrete, il tema della pluralità culturale e della coesione sociale. In particolare, quei libri in cui la diversità è una caratteristica intrinseca si configurano spesso come proposte di alta qualità che rappresentano una società capace di accogliere la molteplicità e di farne un pilastro di una comunità aperta, ricca di legami; una società che investe nel futuro.

Nel suo saggio Siamo animali poetici. Arte, libri e bellezza in tempi di crisi, l’antropologa Michèle Petit, che studia da oltre 30 anni il ruolo della letteratura nei contesti di disagio delle periferie parigine, riflette sull’importanza della lettura per costruire la coesione sociale. Secondo l’antropologa, in un periodo di crisi, una lingua ricca e differenziata che sappia raccontare la pluralità umana è fondamentale per rafforzare la capacità di resilienza: «Una lingua estesa […] ricca di sfumature, popolare e sapiente insieme, capace di esprimere ogni aspetto del pensiero, dei sentimenti, della sensibilità. Una lingua capace di fare vedere, toccare, percepire. […] Una lingua più vicina al canto, che ci porta oltre l’istante presente, e ci permette di edificare delle case delle parole senza le quali i luoghi reali, concreti, che accolgono la nostra vita, sarebbero sicuramente inabitabili» (Petit, 2025, pp. 27-28).

 

In Poesie del camminare, Carlo Marconi esprime un concetto simile quando scrive: «A tempo ora spedito ora prudente si affacciano e perlustrano i sentieri, le stanze luminose della mente, il prato in cui si schiudono i pensieri. E dopo giravolte e capriole si vestono di suoni, le parole» (2022, p. 18). Questo bellissimo albo di versi luminosi e illustrazioni fresche a larghe, colorate pennellate si rivolge a piccoli e grandi. Leggere poesie è un’arte che va coltivata ogni giorno, perché nelle pieghe delle sfumature linguistiche si nasconde la vita vera, quella che affiora quando il ritmo della voce e delle parole ci culla e ci fa sentire la sua intensità umana. Le poesie sanno esprimere quello che lettori e lettrici sentono.

 

 

 

I legami, come dice Mortari in A scuola. L’arte di educare (2025, pp. 10-13), sono fondamentali per superare la fragilità del singolo: «La condizione umana è intimamente relazionale, poiché il divenire di ciascuno è inaggirabilmente connesso a quello di altri. Non siamo enti autosufficienti: sempre abbiamo bisogno di altro e di altri. L’essenza relazionale del nostro esserci, per cui vivere è sempre convivere […] e quindi […] Educare è avere cura dell’altro affinché apprenda ad aver cura della vita». In primis sono i piccoli che sperimentano questa fragilità dell’esistenza e il bisogno dell’altro. Le parole della letteratura danno voce al loro vissuto e mettono uno specchio all’atteggiamento adulto. Proprio come fa Marconi nel suo stile simpatico e chiaro: «A passo d’uomo io non ci so andare! Facciamo che ritorni qui vicino e ripartiamo a passo di bambino?» (2022, p. 5).

 

 

Che siamo fatti per sostenerci e per collaborare, per affrontare la nostra fragilità è il tema centrale del libro Stiamo insieme, pubblicato da Pulce edizioni. Le poetiche e precise parole di Elisa Mazzoli danno forma al messaggio: tutti gli animali, la fauna e la flora, e anche noi umani, abbiamo bisogno degli altri per affrontare le avversità della vita. Mazzoli ha dato voce ai pensieri e alle ricerche del filosofo, geografo e zoologo Pëtr Kropotkin, che, come viene precisato nell’approfondimento del libro, ha messo in luce un altro fattore fondamentale dell’evoluzione: «solidarietà e “mutuo appoggio” sono pratiche largamente osservabili tra gli animali […]. Allo stesso modo, l’aggregazione e la cooperazione tra gli uomini hanno prodotto progresso e prosperità» (2024, p. 34). Le parole di Mazzoli sono la didascalia di dell’illustrazione lieve e incantevole di Carlotta Passarini. Le figure, dipinte con pennellate leggere, spiccano sulla carta bianca: vediamo «un branco di scimmie oscillare sui rami e mettersi in salvo sul far della sera». I dettagli sapienti della pittura a olio ci fanno comprendere come «una selvaggia mandria di zebre» possa «confondere gli occhi del predatore». Qui possiamo sperimentare che le parole sono il canto del pensiero, come dicono i versi di Marconi. Un libro che dà voce al messaggio che è più attuale che mai: solo collaborando possiamo sopravvivere.

 

 

L’albo Io e tutti, pubblicato da Orecchio Acerbo, affronta in modo esemplare il tema della pluralità che abita la vita e il pensiero dei piccoli. Le illustrazioni di Sara Lundberg e il testo di Ylva Karlsson formano un’opera coinvolgente, armoniosa e originale. I bambini e le bambine qui rappresentati sono curiosi e desiderosi di conoscere l’altro da sé. Una dote che contraddistingue l’infanzia: la diversità stimola l’interesse, spinge verso la conoscenza. Parafrasando la poesia A cavallo della voce, le fantasie e le storie segrete si vestono qui di colori e di parole. Lundberg, che è fra i finalisti del Premio Andersen 2026, esplora l’anima bambina con immagini luminose e, al contempo, delicate, che mettono a fuoco la narrazione profonda della Karlsson. Il valore della diversità viene raccontato con una naturalezza che permette a tutti i bambini e le bambine di immedesimarsi in loro. Bellissimo l’incipit di ogni brano in cui il bambino o la bambina si presenta: «Io sono Olivia» e in seguito facciamo conoscenza di Musse, John, Sixten, Hjalmar, Viola, Magdalena, Alex, Mimmi e Nikki, tutti sono desiderosi di capire come si sentono gli altri. Inizia Olivia: «Penso a qualcuno che non sono io. A qualcuno che sta da tutta un’altra parte e ha pensieri tutti diversi dai miei. Pensieri che forse io non ho mai pensato e non penserò mai. In ogni macchina e in ogni casa c’è qualcun altro e io mi chiedo come sarebbe essere loro e a cosa pensano. In un prato ci sono delle mucche e dei bambini con le casacche gialle e io mi chiedo come sarebbe essere uno di loro, essere un bambino che va a trovare una mucca» (Karlsson & Lundberg, 2026, p. 6).

Nella pagina seguente, un bambino disteso su una mucca si presenta e sembra rispondere alla domanda di Olivia, che è diventata anche la domanda di chi legge. «Io sono Mussa… Sto sdraiato su una mucca. Sento la sua pelle sul palmo delle mani. È morbida e calda» (Karlsson & Lundberg, 2026, p. 8). L’illustrazione racconta altro: come Mussa si aggrappa alla mucca, un altro bambino si aggrappa a una donna. Questo dettaglio richiama il noto dipinto di Segantini, Le due madri. È toccante l’intensità delle poche parole, come lo sono tutti i pensieri dei dieci bambini. Ognuno di loro ci presenta il proprio mondo: i pensieri morbidi di Mussa, quelli profondi e nostalgici di Sixten, che ha perso la nonna, e quelli di Nikki, che è felice di stare accanto al papà che guida un grande camion rosso. Un libro intenso e profondo che stupisce e stimola la curiosità dei piccoli e dei grandi a partire dai 4 anni. Qui il pensiero e la molteplicità degli altri arricchiscono il pensiero e la vita del singolo.

 

Come nell’albo precedente è il nome proprio la base per stabilire un noi, in L’enciclopedia di Taro Gomi, a partire dall’affermazione «Ogni persona ha un nome», si arriva a una moltitudine di nomi: ben sette pagine piene di visi e nomi diversi, una vera e propria galleria umana. Questa insolita e bellissima enciclopedia è concepita per bambini a partire dal nido ed è il primo di una serie di tre volumi tradotti dal giapponese. Nel primo il focus è Nomi e parole della vita quotidiana. Qui l’autore fa riferimento al vissuto dei bambini: parole per incoraggiare, parole per salutare e parole per ringraziare. Con leggerezza e un tocco d’ironia, Taro Gomi affronta anche argomenti complessi. Una prima enciclopedia della molteplicità, che mostra la ricchezza delle parole, capaci di unirci tutti.

 


 

Bibliografia

Gomi, T. (2025). L’Enciclopedia di Taro Gomi. Nomi e parole della vita quotidiana. KiraKira Edizioni.

Karlsson, Y., & Lundberg, S. (2026). Io e tutti. Orecchio Acerbo.

Marconi, C., & Viola, S. (2022). Poesie del camminare. Lapis.

Mazzoli, E., & Passarini, C. (2024). Stiamo insieme. Pulce edizioni.

Mortari, L. (2025). A scuola. L’arte di educare. Mimesis.

Petit, M. (2025). Siamo animali poetici. Arte, libri e bellezza in tempi di crisi. AnimaMundi Edizioni.

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