Login
Registrati
[aps-social id="1"]

Iela Mari

La metamorfosi e l’infinito
Ursula Gruner
In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Iela Mari, pioniera della letteratura per l’infanzia, voglio approfondire alcuni aspetti della sua opera. Iela Mari, nata Gabriela Ferrario, designer, laureata all’Accademia di Brera a Milano, è una illustratrice e creatrice di albi per l’infanzia. Tanti conoscono i suoi libri, pochi hanno esplorato il loro potenziale. Sono solo una decina i libri della Mari, sette di questi sono attualmente disponibili nel catalogo di Babalibri, ognuno è una pietra miliare della storia degli albi illustrati.

Io e Pepper, storia d’amicizia e crescita

Un ginocchio sbucciato diventa metafora dell’amore per le imperfezioni, una storia di crescita. La ferita come opportunità di sviluppo e di consapevolezza. La sbucciatura concentra tutta l’attenzione dello IO narrante su di sé, focalizza tutte le attenzioni e il sentire. Alemagna cura le parole e l’illustrazione, l’intreccio fra questi due elementi rappresenta la cifra poetica dell’autrice. Alemagna crea a partire dalle piccole disavventure quotidiane un pensiero profondo e ampio. I suoi libri non sono mai didascalici, ma leggeri, balsamici. Infatti, l’autrice ha detto in un’intervista: Mi dispiace quando si vede solo uno dei lati del libro.

Inquadrare il mondo da altri punti di vista, approfondire lo sguardo
Il nuovo albo fotografico di Tana Hoban: LOOK BOOK

Mostre fotografiche ne vediamo sempre più frequentemente, ma gli albi fotografici hanno difficoltà a farsi strada sul mercato librario per l’infanzia. L’albo fotografico, LOOK BOOK, grazie all’editrice Camelozampa, ha raggiunto finalmente anche il pubblico italiano, dopo 26 anni dalla sua prima edizione.

Benvenuti nella banda dei felicemente malfatti

Ursula Grüner
Nell’ultimo articolo ho esplorato l’argomento della ricerca della propria identità attraverso alcuni albi illustrati. Qui vorrei continuare il focus sullo stesso tema, mettendo al centro i libri di Beatrice Alemagna, alla quale quest’anno a Bologna è stata dedicata una splendida personale con gli schizzi e tavole dei suoi libri e gli oggetti da lei creati, in occasione del Children’s Book Fair 2023.

La ricerca dell’identità attraverso il linguaggio poetico dell’albo illustrato

Ursula Grüner
Chi sono, a che gruppo appartengo? Una domanda profondamente umana, una delle questioni filosofiche che tutti si pongono durante la crescita e lungo la vita. Una questione che oggi viene posta con ancora maggior forza in una società che da un lato è caratterizzata da una pluralità e diversità in costante crescita e dall’altro si confronta coi canoni estetici standardizzati dei social e delle varie rappresentazioni mediatiche. Non ultimo l’uso della fotografia famigliare che mette l’infanzia in posa per postare le fotografie nei vari canali social creando una enorme pressione per apparire sempre più belli e allo stesso tempo stereotipati.

Anthony Browne

Ursula Grüner
Ho inserito già altre volte nelle mie presentazioni vari titoli del grande maestro dell’albo illustrato, Anthony Browne. In questo articolo mi concentro sull’autore che ha saputo far emergere con una notevole originalità e libertà artistica le fragilità e le forze dei bambini e delle bambine e le relazioni famigliari nei vari contesti sociali

Dopo la tempesta

Ursula Gruner

Dopo la tempesta, pubblicato da il castoro editore, è un libro dal forte impatto emotivo. Dan Yaccarino, noto autore di albi illustrati e libri per l’infanzia in America, arriva anche in Italia con questo potente lavoro, mentre altri suoi brevi testi, pubblicati anni fa, non sono più reperibili.

Il mio asinello Benjamin e io

Ursula Grüner

Il mio asinello Benjamin e io è un foto-libro, abbinato a una storia di vita quotidiana di una bimba piccola, una rarità sul mercato editoriale italiano. Alla editrice Terre di Mezzo va il merito di aver pubblicato questo libro che ha una lunga storia, sia in Germania che in altri paesi.

La fine dell’estate, l’inizio dei ricordi

Ursula Grüner

presenta in questa rubrica ancora due albi senza parole, un genere che occupa sempre più spazio sugli scaffali delle librerie. I due libri scelti, pur essendo molto diversi nel contenuto e nello stile, sono uniti dalla loro rappresentazione priva di parole e di grande intensità narrativa.