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La valutazione nei servizi educativi rivolti alla prima infanzia: la percezione di educatrici ed educatori, tra diffidenze e opportunità

La ricerca presentata, che ha coinvolto 7 Nidi d’Infanzia di Verona e provincia, mette in luce i modelli impliciti dei quali i professionisti dei Servizi educativi sono portatori rispetto alla valutazione, facendone emergere alcuni caratteri intesi con accezione negativa quali il giudizio, il controllo e il potere. Anche i sistemi di accreditamento e certificazione sembrano promuovere miglioramento solo in alcuni casi circoscritti. Affiorano, dalle interviste, alcune opportunità della valutazione: la funzione cognitiva della valutazione che richiama la riflessione sull’azione e la partecipazione dei genitori, ancor più cruciale per il Nido, nel processo valutativo.

Ricordo di Tullio de Mauro

Cinzia Mion Ho conosciuto Tullio de Mauro nell’estate del 1966, a Montebelluna, durante un corso di formazione in Linguistica, organizzato dal Movimento di Cooperazione Educativa. Appartenevo al Movimento dall’anno 1963 e avevo già partecipato a numerosi corsi estivi di “matematica moderna”, meglio identificata come insiemistica, sempre all’interno della formazione che

Il talento: esiste oppure no?

Il talento non è qualcosa di innato, ma un processo evolutivo. Intervista a Susanna Mantovani e Maria Assunta Zanetti “Se uno non ha talenti ma lavora con rigore può riuscire a ottenere grandi risultati. Se, al contrario, ha molti talenti ma non sviluppa é quasi certo che non ne venga

La pedagogia mafiosa

Siamo soliti associare il predicato “educare” e il suo portato di cura e benessere della persona, a significati positivi. In realtà la pedagogia interpreta un’idea di uomo e di mondo, in questo caso, mafioso.

I professionisti dell’educazione devono sostenere la sfida e dotarsi di strumenti e metodologie efficaci a contrastare la pedagogia mafiosa.


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