Chiara Sità
Nel quadro delle politiche europee per l’Early Childhood Education and Care (ECEC), l’accesso universale a servizi educativi di qualità è riconosciuto come una leva fondamentale per la promozione della giustizia sociale, ma l’accesso a tali servizi continua a essere caratterizzato da profonde disuguaglianze. Il contributo analizza le principali barriere che ostacolano la partecipazione ai servizi per l’infanzia, distinguendo tra ostacoli di natura strutturale e barriere indirette, di carattere culturale, relazionale e organizzativo. Attraverso la discussione di due ricerche empiriche l’articolo approfondisce il ruolo delle condizioni di partecipazione costruite dai servizi educativi. La prima ricerca evidenzia come modelli impliciti di funzionamento possano favorire la partecipazione di alcune famiglie e scoraggiare quella di altre; la seconda come silenzi istituzionali, aspettative normative sulla famiglia e stereotipi di genere possano tradursi in forme di esclusione. L’analisi mette in luce come presenze, assenze e modalità di accesso ai servizi costituiscano indicatori significativi della loro capacità inclusiva.
Chi è dentro, chi è fuori. Il ruolo chiave dei servizi 0-6 nella promozione di giustizia sociale
Prof.ssa Associata in Pedagogia Generale e Sociale, Università degli Studi di Verona