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I padri nei servizi per l’infanzia. Prossemica, gesti e modelli d’interazione.

Silvia Cescato ci presenta la sintesi di una ricerca svolta in un Nido d’infanzia; lo studio intende individuare ed approfondire le azioni e le rappresentazioni degli educatori / educatrici e dei padri relative alla presenza dei padri stessi nei servizi educativi. I momenti privilegiati per l’osservazione sono le fasi di transizione (accoglienza e uscita), per il riconoscimento delle modalità di interazione, la rivalutazione e valorizzazione dei diversi stili interattivi e dei modelli relazionali impliciti.

Assistenza o educazione? I bisogni dei bambini come base per pensare ai servizi per I’infanzia


Ida Finzi, psicologa e psicoterapeuta

Ho cercato di pensare al tema di oggi partendo da quello che è stato il mio percorso e quindi dall’angolatura della psicologia dell’infanzia. Ho lavorato per più di trent`anni nei servizi pubblici di Milano nell’area della psicologia materno-infantile; ero prima nei Servizi Medico-Psico-Pedagogici Comunali, poi Ussl poi Asl; ho fatto tutto il percorso dei Servizi Territoriali e ripensando a partire da questa esperienza mi sono venute in mente alcune osservazioni.

Non è l’anatomia a rendere capaci di fare i genitori

La differenza sessuale garantisce la salute psichica dei figli? Non si direbbe …

Umberto Galimberti

Ora che le decisioni sono state prese e il clima su questo non è più infuocato, approfitto per tornare sul tema delle adozioni, discutendo in termini “quasi scientifici”, dal momento che la psicoanalisi a cui lei fa riferimento non è una scienza, e le neuroscienze sanno ancora troppo poco dell’anima e anche, se mi permette, del corpo.

La bolla del silenzio

Arturo Ghinelli

La maggioranza dei residenti nel condominio di Via Anfossi 36 a Milano ha fatto causa al nido “La locomotiva di Momo“che ha sede in quel condominio perché se ne vada e in primo grado ha vinto.

Finalmente è stata trovata una strada per chiudere i nidi: laddove non riescono i sindaci possono riuscire i condomini!

Separazione e rituali di partenza nelle strutture di accoglienza

È solo un arrivederci…” Partire è un po’ morire / Morire a ciò che amiamo: / Lasciamo qualcosa di noi / A ogni ora in ogni luogo” Edmond Haraucourt, Rondel de l’adieu Una questione delicata quella della separazione, della partenza, che risuona in noi come una nota dissonante e sgradevole…....


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Rituali di arrivo e di partenza

Alcuni bambini vengono lasciati in un luogo di accoglienza collettivo che frequentano senza dar l’impressione di orientarvisi davvero, che sia scuola, nido o giardino d’infanzia Ecco una piccola storia ambientata in una scuola materna… È la storia dell’esperienza compiuta da un’equipe desiderosa di aiutare i bambini a capire ciò che…...


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Fare bene, fare meglio: riflettere sull’accoglienza

Québec, programma educativo dei servizi prima infanzia Il piccolo arriva da noi una mattina. Papà e mamma sono nervosi. È ancora presto, poco a poco la vita invade il centro prima infanzia, il livello di attività cresce inesorabilmente. Papà e mamma vanno via, e ben presto il bambino ci fa…...


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Combattere contro le disuguaglianze: la risorsa delle classi passerella

Le modalità di accoglienza e educazione della prima infanzia in Francia compongono un paesaggio ricco e variegato: nidi a frequenza regolare o saltuaria, luoghi di accoglienza genitori-bambini, giardini d’infanzia, scuole materne. I luoghi e i dispositivi per l’accoglienza collettiva dei più piccoli sono molteplici, una situazione attuale in parte dovuta…...


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