con commenti da Roger
SOTTOGRUPPO “RUOLO E COMPITI DELL’ EDUCATORE”
Alessandro, Paola, Alice
Continuiamo a lavorare sul ruolo dell’educatore durante la giornata.
Colazione del mattino: differenziamo il ruolo dell’educatore tra nido e infanzia.
Nido (0-3): l’educatore funge da supporto (= ruolo), prepara il buffet, lo allestisce (= due compiti), non (???) lascia autonomia per sostanze liquide (possiamo chiedere al gruppo dei Materiali (!!!) se possono pensare a strumentazioni idonee per favorire l’autonomia). (a Berlino sono …)
Vi è libertà d’accesso a scelta del bambino se ne sente il bisogno. Tra di noi varia l’orario a disposizione dei bambini, alcuni dalle 7.30 fino a ora di pranzo, altri dalle 8 alle 9.30.
Infanzia (3-6): l’adulto al suo arrivo alle 7.30 inizia ad allestire con l’aiuto dei bambini presenti (= due compiti). L’adulto non si deve sostituire a rendere passivo il bambino (= un divieto). I bambini vanno sostenuti nelle autonomie:
- preparano frutta
- sbucciano mandarini
- tagliano mela con taglia spicchi
- aprono pacchetti biscotti e cracker
- versano liquidi con attrezzatura non troppo piena e di dimensioni adeguate
(= sono opportunità per bambini da imparare e sviluppare)
Nel frattempo, il resto del servizio è abitato e attivo e gli educatori si dividono nei contesti.
Ruolo dell’educatore nei contesti:
– prestare attenzione
– prende appunti
– fare video e foto
– si rende disponibile per una conversazione (ad oggi vediamo la fatica degli adulti nell’abbandonare il controllo sui bambini sia per la loro sicurezza sia come gestore del gioco/attività nel gruppo)
– capire chi è quel bambino
– cogliere i rilanci dei bambini e sostenerlo o al bisogno modificare i contesti (= sono sei compiti)
– non gioca con i bambini (= divieto)
Il Riordino
A seguito del gioco dei bambini ci siamo chiesti e rivolgiamo la domanda a Roger:
– quando deve essere fatto?
– chi lo fa? L’adulto o il bambino? L’adulto delega o lo fa direttamente? (= sono 4 domande!)
È molto difficile per me da rispondere in italiano; preferisco da parlare la prossima volta.
Il nostro sguardo ci porta a vedere aspetti positivi e negativi di entrambe le possibilità: lo fa l’adulto quando capisce che il gioco in quel contesto si è concluso e in questo modo è da esempio per i bambini che nel tempo arriveranno a farlo loro; oppure lo fa il bambino per ritrovare il materiale non utilizzato i giorni successivi.
(e la vostra decisione è ? sicuramente differente in scuole e nidi anche differente dipendente al RUOLO: come fa un arbitro? un insegnante tradizionale? un intermediario? un protettore? un regolatore?…)
Non vengono distrutti la realizzazione dei bambini, che vengono “salvate” mettendole in evidenza con segnali visivi
- stop
- segnali di lavoro in corso
tutto questo per permettere a tutti i bimbi di capire e leggere bene il contesto di gioco e per interiorizzare il rispetto degli altri. (penso, in scuole è possibile da chiedere i bambini che fare …)
È importante mettere in ordine per la pulizia degli spazi. (quando e chi decide?)