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La valutazione dell’esperienza di tirocinio e dello studente

Emilia Restiglian e Bruna Elena Giacopini, nel riportare i risultati di un questionario sottoposto ai corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, pongono l’attenzione su diverse questioni aperte, tra le quali: in quale momento del corso di studio è proficuo svolgere il tirocinio, in che modo dovrebbero interagire il tutor accademico e il tutor accogliente, quanto partecipante dev’essere l’osservazione


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A proposito di tirocinio 0-3 anni
I contatti

Il resoconto di quanto emerso dai questionari conoscitivi restituiti dalle Università conduce Claudia Lichene e Paola Molina a considerare come l’esperienza di tirocinio possa essere costruttiva “se inserita in una trama di rapporti reciproci, da iniziare già a partire dai primi contatti, che permetta ai Servizi di rimanere in contatto con quanto la ricerca propone di nuovo e utile per una pratica professionale riflessiva (Schon, 1993; Dalli, 2008), e all’Università di impostare la propria ricerca anche a partire dalle esigenze di chi lavora nei servizi e dai problemi che quotidianamente affronta”.


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A proposito di tirocinio 0-3 anni
La realizzazione del percorso di tirocinio

Manuela Cecotti e Moira Sannipoli presentano un’indagine che stimola a proporre una riflessione in merito alle differenze e alle opportunità formative di diverse modalità di svolgimento del tirocinio che prevedono, o meno, il tirocinio indiretto, ossia un momento specificamente dedicato alla riflessione e all’approfondimento rispetto a quanto osservato.

Continuità: dal Nido alle Superiori sulla prevenzione della violenza e sugli stereotipi di genere

“Fin dai primi anni di scolarizzazione l’azione educativa che innesta processi di consapevolezza, di educazione alla relazione con l’altro, alla gestione dell’aggressività, al rispetto delle differenze, può essere dunque l’unica forma di reale prevenzione delle diverse forme di violenza individuale e sociale.”

Loredana Bondi approfondisce questo assunto e propone la realizzazione di un progetto rivolto agli educatori dei bambini da 0 a 6 anni.

L’educazione dei bambini da 0 a 6 anni: situazione attuale e prospettive di sviluppo

Nel contributo di Maurizio Parente è sottolineato come il sistema dei servizi educativi per l’infanzia da 0 a 6 anni rappresenti una conquista importante e necessiti di un supporto concreto che fronteggi la forte denatalità, i finanziamenti insufficienti, l’assenza di politiche forti a favore dello sviluppo di questi servizi, una governance di sistema fragile, la permanenza dei servizi educativi per la prima infanzia tra i servizi a domanda individuale, la persistenza del servizio di anticipo …, tutti elementi che possono minare alle fondamenta un’occasione per rispondere al diritto all’istruzione di tutti i bambini.


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L’inizio della solidarietà (togetherness) nel gioco condiviso fra bambini nella prima infanzia

Sylvie Rayna

Lo scopo di questo articolo è di illustrare la nozione di solidarietà (togetherness) attraverso le osservazioni raccolte nei centri per la prima infanzia durante gli studi condotti nel quadro teorico del costruttivismo Piagetiano. L’articolo riguarda l’inizio di questo fenomeno, studiato osservando i bambini sotto i 3 anni di età, nella loro dimensione cognitiva. Esso evidenzia una capacità precoce nei bambini piccoli, di penetrare il mondo dell’intersoggettività fornendo delle indicazioni per favorire lo sviluppo di queste competenze nei servizi per la prima infanzia.


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I giochi innocenti della primissima infanzia

Agostino Melega, con il suo e il nostro divertimento, ricostruisce dal punto di vista filologico le filastrocche per la primissima infanzia e ne rende esplicito il valore pedagogico


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Il ruolo della continuità nella costruzione del progetto educativo 0/6

Claudia Lichene

Il bambino è messo nelle condizioni di rintracciare un senso unitario nel suo percorso educativo? Nell’ambito della costruzione di un progetto educativo 0/6 possiamo verificare, cercando di rispondere a questo quesito, se le scelte in merito alla continuità convergono nella giusta direzione. Il progetto dell’Istituto Comprensivo di Carcare (SV) fornisce un esempio di progettazione che si modifica nel tempo per meglio rispondere agli obiettivi prioritari.


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I Coordinamenti pedagogici territoriali per la qualificazione e lo sviluppo dei sistema integrato zero sei anni

Francesca Ciabotti

Dai primi passi dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali possono provenire buone pratiche, protocolli operativi e obiettivi specifici su quali è opportuno iniziare a ragionare, per diffondere e confrontare contenuti e percorsi di attivazione di questo strategico strumento “fondativo” e garante della cultura pedagogica “zero sei anni” del futuro.


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