Login
Registrati
[aps-social id="1"]

Incontrarsi attraverso i linguaggi digitali dai lead ai linguaggi tecnologici

Diana Penso

La necessità di mantenere un contatto con i bambini e le famiglie nel corso dell’isolamento per il Covid-19 ha portato i servizi e le scuole dell’infanzia a proporre i LEAD; l’ambiente virtuale, non meno dello spazio fisico deve essere pensato e progettato, richiede ascolto, cura e regole di comportamento. L’autrice approfondisce i cambiamenti in corso negli ambienti educativi anche attraverso le iniziative e i documenti ufficiali nazionali ed europei.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Gruppo delle referenti dell’ area infanzia e famiglia degli ambiti territoriali di bergamo e il “progetto costruire fiducie tra gli adulti”

Nicoletta Previtali

Ricostruire la storia del Gruppo delle referenti dell’area infanzia e famiglia (Bg) aiuta a comprendere le scelte compiute nell’ambito della formazione, della progettualità e del rapporto con le famiglie e con il territorio, nel caso specifico finalizzate soprattutto a “Costruire fiducie tra gli adulti”.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

La conduzione pedagogica dell’équipe educativa
Il coordinatore come mediatore di riflessività

Marco Paterlini delinea il profilo del coordinatore pedagogico, in una funzione e in un’attività tutt’altro che burocratica, quella del “professionista riflessivo che mediante processi di ricerca e di indagine riflessiva favorisce l’evoluzione del contesto in cui (e con cui) interviene, strutturando una relazione flessibile tra cambiamento e continuità del servizio”. Questo può avvenire solo a condizione che l’équipe sia un “gruppo di lavoro e di ricerca; una comunità riflessiva che, a partire dalla propria pratica, apprende”.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Passano gli anni e qualcosa è cambiato

Emilia Restiglian prende in esame diversi aspetti caratterizzanti gli attuali corsi di laurea per gli Educatori nei servizi per l’infanzia: le modalità di accesso, la centralità dell’infanzia nel curricolo, i tirocini, i laboratori… In generale rileva che “la formazione è stata resa di conseguenza molto più omogenea nel territorio nazionale anche se, naturalmente, solo un’analisi qualitativa delle attività previste (insegnamenti, laboratori, tirocinio) potrebbe far emergere le differenti “qualità” dei percorsi formativi”.
Manca ancora “un riconoscimento generalizzato del titolo di studio (…), a partire dai concorsi pubblici, e una qualificazione di tutti i servizi per la prima infanzia del paese in ottica di miglioramento continuo e della diffusione della cultura dell’infanzia”.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Mettere radici

Ogni orto è diverso dagli altri, ma che si tratti di orti comunitari, di accoglienza o di quartiere, o ancora di orti interculturali e internazionali, hanno tutti una cosa in comune: sono il luogo in cui il giardinaggio mette in relazione le persone – che siano o meno portatrici dell’esperienza del rifugiato o del migrante -, consente loro di trovare conforto all’arrivo in una nuova patria e di prendere coscienza delle connessioni tra ecologia e stile di vita sostenibile.

La giornalista Jutta Gruber e il regista di documentari Andreas Münzer hanno incontrato alcuni attori, piccoli e grandi, di questo nuovo impegno intorno al giardinaggio.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Gioco libero con vincoli

Marine Schmoll, psicologa clinica in asili nido e membro dell’ANAPSY.p.e. (Associazione Nazionale degli Psicologi per la prima infanzia - Francia), osserva che i protocolli sanitari hanno modificato le regole della vita negli asili e in particolar modo quelle cui è sottoposto il gioco.

La domanda che si pone è la seguente: ne deriva una riduzione delle libertà dei bambini e degli adulti, genitori e educatori, che li circondano?


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Educare alla cittadinanza e alla democrazia nella scuola dell’infanzia

a cura di Donatella Gertosio
“L’ascolto paziente che permette di decentrarci per cogliere pensieri e costruire nuove soluzioni esercitando la democrazia in una piccola comunità di adulti e bambini” non è solo una dichiarazione di principi e intenti ma, come è documentato dal contributo, è una capacità da esercitare nella vita vissuta a scuola


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Il coordinatore d’équipe nei servizi socio-educativi

“Il coordinatore pedagogico diviene quindi un facilitatore di processi di ricerca che prendono forma, formano e trasformano il gruppo di lavoro”, nel contributo, Marco Paterlini delinea la cornice epistemologica e metodologica nella quale il coordinatore opera per un’azione educativa dell’equipe che sia consapevole e di qualità


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Pronti a ricominciare?

Francina Martí Cartes

Sappiamo che anche l’anno 2021/2022 non sarà facile!
Vivere, lavorare, educare nel mezzo di un’emergenza sanitaria ed educativa pone delle difficoltà oggettive e la necessità di ripensare l’esistente.

Infanzia, apprendimento e cura

Ilaria Mussini

L’attuale situazione richiede una nuova messa a fuoco, quando non un ripensamento dell’idea stessa di educazione, di bambino e di apprendimento. L’autrice ne suggerisce una rilettura attraverso l’idea di cura


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati