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Per una pedagogia del futuro

Franca Giusti, Martina Del Prete, Roberta Zerbini parlano ai corpi che danno forma alle costellazioni in cui avvengono i processi educativi. Scritto con la cura e la consapevolezza di chi cerca le parole per testimoniare l’esperienza e la ricerca sul campo tra formazione, pratiche artistiche, consapevolezza corporea e spiritualità*. L’articolo nutre una rinnovata visione all’interno dell’universo pedagogico, con particolare riferimento alla centralità del corpo nei contesti educativi: non solo quello delle bambine e dei bambini ma anche quello degli educatori che accompagnano, sostengono e sono parte dell’ecosistema di crescita. Una rete costituita da diverse sensibilità ed esperienze in cui rendersi capaci a vicenda alla scoperta del mondo e dove poter coltivare la response-ability**, ovvero la capacità di rispondere alla vita in qualsiasi momento.


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Un bilancio e prospettive a 6 anni dalla emanazione del d.lgs. n. 65/2017 (2A parte)

Massimo Nutini e Gabriele Ventura entrano nel dettaglio dei finanziamenti PNRR per le strutture zerosei, illustrando anche il prossimo bando in arrivo, e i finanziamenti per la gestione del Fondo di Solidarietà Comunale, arrivando a suggerire modalità attuative nei singoli territori per utilizzare al meglio ed in modo coordinato le tante risorse che nei prossimi anni saranno erogate.


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L’esempio del percorso attivato in lombardia per costruire un sistema educativo integrato 0-6, nelle parole di una protagonista

Nella conversazione tra Giovanna Zunino e la prof.ssa Luisa Zecca si prospetta la necessità di sviluppare una formazione congiunta che traghetti lo zerosei dalla frammentazione alla pluralità del sistema; a partire dalla condivisione delle esperienze da parte degli educatori e degli insegnanti per giungere alla creazione di un linguaggio comune.


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Un bilancio e prospettive a 6 anni dalla emanazione del d.lgs. n. 65/2017(1A parte)

Massimo Nutinie Gabriele Ventura ricostruiscono l’evoluzione dei finanziamenti per i servizi educativi e scolastici 0-6 anni dal 2017 ad oggi, individuando le criticità del mancato coordinamento tra le diverse linee d’azione e formulando proposte migliorative, a partire dalla ricognizione puntuale e complessiva dei flussi e dei risultati, per una maggiore efficacia nell’utilizzo delle risorse.


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Una formazione integrata: la documentazione, strumento per osservare, progettare e valutare

Valeria Vismara mette in rilievo la documentazione come cardine intorno al quale ruota l’osservazione, la progettazione insieme alla valutazione e si appoggia la relazione tra il servizio e la famiglia. Ecco che la scelta di affrontare la documentazione come argomento di formazione continua risulta più che mai fruttuosa


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Zero–sei e scuola statale: tra Dirigente e figura di sistema

La realizzazione del sistema integrato zerosei richiede una progressiva e reale integrazione tra servizi che hanno vissuto una storia e maturato una cultura diversa. Ma, soprattutto, si scontra con il fatto di dipendere da due “padroni” diversi: da una parte lo Stato con la scuola dell’infanzia e la sua organizzazione e dall’altra l’Ente locale. Il tema del coordinamento pedagogico è uno dei più scottanti e investe la figura e il ruolo del Dirigente.
Possiamo incominciare a ragionare su nuove ipotesi?

Pensieri intorno e dentro l’affettività

Daniela Viroglio sottolinea la rilevanza di considerare l’affettività come un aspetto fondamentale nella vita di ciascuno e, di conseguenza, nell’agire educativo.
“Esercitare la propria affettività è provare ad imparare ad accogliere il nostro mondo interno” pertanto è importante accompagnare il bambino a riconoscere, nominare, accettare ed esprimere le proprie emozioni, anche quelle negative.


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Progettare osservando ed emozionando…

La progettazione richiede da parte dell’educatore e del docente una grande capacità sia di apprestare un ambiente d’apprendimento ricco di opportunità, sia di saper accogliere l’imprevisto come un’occasione. Rita Manzara definisce modelli e metodologie dei quali il docente e l’educatore possono servirsi per elaborare Unità di apprendimento nelle quali il bambino sia attivo e partecipe.


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Scienzazioni: funzionalità e ambiente  

L’Agentività motore dei processi di sviluppo

Lina Stefaninni e Mauro Bonali

“L’ambiente rappresenta per ciascuno un contenitore inesauribile che aiuta a capire e a dare senso alle esperienze, accompagnando i percorsi di crescita dei bambini e delle bambine”; per questo l’utilizzo del “con-testo ambiente” fornisce a ciascun bambino i contenuti per interrogarsi, sviluppare esperienze e crescere in modo autonomo. Diventa fondamentale allora che l’educatore sia consapevole di “che cosa educa all’ambiente e di come gestirne la componente formativa”.