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Costruire la prospettiva zerosei

Il contributo riporta l’esperienza di un percorso formativo in comune tra educatrici ed educatori del Nido d’infanzia e insegnanti di Scuola dell’infanzia che, per mezzo di un approccio partecipativo e “promosso dall’interno” affrontano i temi della relazione educativa, del gioco e delle attività di apprendimento. Claudia Lichene riporta come “da una iniziale ed apparente separazione tra la prospettiva pedagogica del nido, maggiormente orientata alla cura e alla relazione educativa e quella propria della scuola dell’infanzia più centrata sulla promozione della curiosità e dell’interesse verso i diversi ambiti del sapere, si è andata rafforzando la prospettiva di un approccio olistico rispetto all’educazione del bambino da 0 a 6 anni”.


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Lo sviluppo dell’oralità, delle competenze interattive e dell’essere una scuola-comunità

Antonella Panchetti

Gli insegnanti della scuola dell’infanzia hanno la possibilità di creare i tempi e gli spazi adatti all’educazione all’oralità, di porre le basi per un’interazione adeguata con gli altri, di creare il contesto adatto ad essere comunità e porre “quel primo fondamentale tassello per sviluppare nei bambini autonomia di pensiero e cogliere le potenzialità di un vivere a livello comunitario”.


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BIMED e le sue pubblicazioni

Sara Magnoli presenta le recenti pubblicazioni della Biennale delle Arti del Mediterraneo, si tratta di due testi: Insieme che indaga rispetto a cosa pensa la comunità che ruota intorno a Bimed di Bimed stessa, e Forme di scrittura socializzanti. Fra creatività e umanità che intende approfondire non solo gli aspetti legati alla staffetta di scrittura nelle scuole, ma anche quella rivolta alle famiglie e la staffetta musicale.

Di curiosità virtù

Anastasia De Vita

La continua disponibilità ad apprendere e l’inesausta spinta a porsi domande costituiscono quella “curiosità” che consente agli educatori e alle educatrici di riflettere e di migliorare la loro professionalità.


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Il tempo è fuori squadra

Matteo Lei

Il personale educativo del Nido Parco e del Nido San Carlo (Sassuolo – MO) si è interrogato su come fosse indicato agire per assolvere alla funzione di “salutogenesi” propria dei servizi educativi nei confronti dei bambini anche, e soprattutto, in questo periodo così disorientante


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Epistemologia educazione e professionalità

La filosofia ci offre la possibilità di studiare, discutere e scoprire i collegamenti tra i vari tipi di conoscenza. J. Hengell, Bruner and Vico. Psychology and pedagogy, New Vico Studies 10 (1992) Alzate l’architrave carpentieri! Negli anni ’80, per opera di Donald Schoen, si diffonde la teoria e la prassi

La nuova didattica a distanza e lo zerosei

Diana Penso individua lo scopo ultimo della didattica a distanza per i bambini da 0 a 6 anni nel “fare entrare il nido e la scuola dell’infanzia” nelle case, nel mantenere viva la relazione tra i bambini e con l’insegnante e nel conservare il senso di appartenenza ad una comunità.

Per una buona scuola in tempo di COVID 19

Francesco Tonucci

Ogni adulto che in questo periodo trascorre le giornate di isolamento in compagnia di uno o più bambini si domanda quali siano le proposte che rispondano alle loro esigenze educative e siano adatte alla situazione. L’autore presenta più attività rivolte allo sviluppo di “competenze per la vita”, che siano insieme di carattere cognitivo, emotivo e relazionale.


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Documentazione come attribuzione di senso

Nel primo dei contributi dedicati alla documentazione Manuela Cecotti la definisce come tale “nella misura in cui si inscrive come progetto di senso all’interno del percorso educativo e didattico di un gruppo”, sottolinea, inoltre, la dimensione piacevolezza che “una documentazione concepita come una sintesi di valore è in grado di alimentare”.