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La terra, tra indoor e outdoor, per un’educazione ecologica

I bambini amano giocare con la terra, fin da piccolissimi appena possono la toccano, l’afferrano, scavano, fanno mucchi, entrano con le mani dentro a questo materiale eterogeneo dalle consistenze così varie, che invitano al gioco delle manipolazioni, delle sperimentazioni e delle trasformazioni, come quando scoprono che bagnando la terra con l’acqua si forma il fango e iniziano a immergerci le mani e saltarci dentro coi piedi

Il laboratorio scientifico e la corresponsabilità educativa
Quali incontri possibili?

Alessandra Bai e Monica Chiara Onida

Il percorso formativo riportato dalle autrici nel presente contributo porta alla luce alcuni punti focali dell’educazione: la necessità di introdurre l’educazione scientifica in età precoce e l’opportunità di apprendere insieme ai compagni, in modo da mettere il bambino in condizioni di comprendere meglio la realtà e di agire in collaborazione con gli altri; il contributo illustra come poter realizzare un laboratorio scientifico secondo una metodologia pedagogicamente fondata e che richiami gli adulti alla corresponsabilità educativa.


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Una casa per i bambini da uno a sei anni

Silvia Marchesini

L’articolo è il seguito di un primo contributo (Zeroseiup online 1, 2019) che presenta la realizzazione, da parte del Nido Cornocchio (PR) della Sperimentazione promossa dalla Regione Emilia Romagna di un sistema educativo integrato dagli 0 ai 6 anni.

Nel primo articolo è presentata la fase di avvio dei lavori e di individuazione degli elementi su cui riflettere ed agire.


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I materiali naturali nella pancia della Balena

La Borsa di Bo, biblioteca dei materiali naturali a Bologna

Juan Crus e Corrado Bosello

Juan Crus vive nel mondo dell’arte, è uno scultore ed è tutta una vita che lavora sui materiali; Corrado Bosello, pedagogista dei servizi educativi per l’infanzia, dallo stesso tempo pratica l’educazione all’aperto. In forma di dialogo entrano con noi nella pancia della balena: nome in codice della Borsa di Bo.

I castelli non esistono

“I castelli non esistono” è un libro di immagini disegnato da Manuel Baglieri e curato da Beatrice Vitali, che descrive il gioco dei bambini al nido “Il cavallino a dondolo” e alla scuola dell’infanzia “Al cinema!” della Fondazione Gualandi a Bologna.

Riflessioni pedagogiche sul gruppo misto al nido: opportunità e garanzie

Donatella Savio affronta il tema dell’organizzazione di gruppi misti per età al nido (dai 12 ai 36 mesi). Vengono innanzitutto proposte alcune prospettive teoriche che chiariscono perché il gruppo misto può rappresentare un’opportunità pedagogica. Su questo sfondo, si riportano i punti di vista di alcune educatrici riguardo alla loro esperienza di gruppo misto mettendo in evidenza gli aspetti pedagogicamente positivi, le possibili criticità e le condizioni di contesto che vanno garantite affinché tali criticità siano tenute sotto controllo.


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“Torino incontra Trieste”: viaggi studio di scambio e confronto

Vincenzo Simone

Il gruppo di lavoro”Scambi e Confronti” risulta essere un’occasione per gli educatori ed educatrici di mettersi in campo come “professionisti riflessivi”, tramite la narrazione del proprio lavoro e l’ascolto dell’operato di colleghi di altri servizi.


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