Login
Registrati
[aps-social id="1"]

Vita da ragazze

Ornella Martiniosserva l’evoluzione del modo di concepire il proprio corpo, quindi la propria identità da parte delle ragazze, evoluzione sospinta, oltre che dal contesto socio – culturale, dalla comunicazione digitale e dall’isolamento


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Oltre la pandemia

Il racconto e le riflessioni di Paola Gandolfi rimandano ad un nucleo intorno al quale si può iniziare a pensare e progettare il “dopo pandemia”: quello che è emerso come elemento prioritario in qualsiasi percorso, è stato proprio quell’obiettivo maggiore intorno a cui il progetto si era ideato e voluto realizzare: accompagnare o ancora più semplicemente esserci


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Paulo Freire. Un educatore coerente

Lisete Arelaro
Secondo Freire il processo di disumanizzazione di uomini e donne è l’effetto di un ordine sociale ed economico ingiusto. Per questo la pedagogia della liberazione ha come oggetto di riflessione l’oppressione e le sue cause. Solo attraverso la coscientizzazione degli oppressi può avvenire la liberazione e la trasformazione sociale. Il contributo riporta le più importanti iniziative portate avanti da Freire in questa direzione.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Paulo Freire e le infanzie

Marta Regina Paulo Da Silva

“Tenerla viva in noi l’infanzia (...). Vuol dire essere in un movimento da eterni apprendenti, aperti al mondo, in comunione con la nostra inquietudine, con la nostra curiosità, con i nostri sogni, con la nostra immaginazione, con le nostre utopie. Vuol dire (ri)incantarsi con la vita stessa”: questo invito di Freire agli adulti mostra la considerazione e il rispetto in cui tiene l’infanzia, oltre che evidenziarne il potenziale di apprendimento e sviluppo


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Il cervello nei piedi

Ornella Martini approfondisce la suggestiva teoria (Deahene) secondo cui “l’apprendimento è il processo dinamico tra fattori innati e acquisiti tramite l’esperienza, agisce in termini statistici e probabilistici per scegliere, tra le ipotesi probabili quella che, sulla base dei dati disponibili, si presenta come la più corretta” e invita le famiglie e la scuola a sostenere l’attenzione, la curiosità, il ritorno sull’errore e il consolidamento quali pilastri per l’apprendimento.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Contributi brasiliani per pensare alla multiculturalità e all’educazione delle(dei) bambine(i) piccole(i)

Ana Lúcia Goulart de Faria, Elina Elias de Macedo , Solange Estanislau dos Santos portano la loro drammatica testimonianza rispetto alla situazione socio economica e culturale del Brasile che si ripercuote direttamente sulle condizioni di vita delle bambine e dei bambini e portano alla necessità di un profondo ripensamento politico, pedagogico ed educativo

Arcipelaghi di certezze… al tempo del Covid 19

Diana Penso ci accompagna in un’attualissima rilettura di Morin che ci suggerisce orientamenti utili nella complessa situazione odierna, si tratta dell’invito all’educare ad affrontare l’incertezza, a ricercare strategie per orientarsi, a scommettere nella costruzione del futuro.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Diario del “Chi-va-là?”

Ornella Martini si interroga, in chiave critica e problematica e ricercandone le origini filosofiche, sulle scelte degli esperti riguardo gli spazi e il materiale educativo nel corso della pandemia.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Vita Maestra

Imparare dalla propria storia

 

Irene Auletta

L’articolo è attuale, perché affronta una tematica che intreccia il femminile, prevalente nei luoghi educativi dei servizi 0/6 anni, con il senso della resilienza. Il momento storico che stiamo attraversando, la riapertura dei servizi dopo mesi di chiusura, la necessaria riorganizzazione, chiede a educatrici e insegnanti di dare valore al proprio sapere, non abbandonando quell’atteggiamento di ricerca necessario a mantenere lo sguardo rivolto all’educazione


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati