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Contributi brasiliani per pensare alla multiculturalità e all’educazione delle(dei) bambine(i) piccole(i)

Ana Lúcia Goulart de Faria, Elina Elias de Macedo , Solange Estanislau dos Santos portano la loro drammatica testimonianza rispetto alla situazione socio economica e culturale del Brasile che si ripercuote direttamente sulle condizioni di vita delle bambine e dei bambini e portano alla necessità di un profondo ripensamento politico, pedagogico ed educativo

Arcipelaghi di certezze… al tempo del Covid 19

Diana Penso ci accompagna in un’attualissima rilettura di Morin che ci suggerisce orientamenti utili nella complessa situazione odierna, si tratta dell’invito all’educare ad affrontare l’incertezza, a ricercare strategie per orientarsi, a scommettere nella costruzione del futuro.


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Diario del “Chi-va-là?”

Ornella Martini si interroga, in chiave critica e problematica e ricercandone le origini filosofiche, sulle scelte degli esperti riguardo gli spazi e il materiale educativo nel corso della pandemia.


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Vita Maestra

Imparare dalla propria storia

 

Irene Auletta

L’articolo è attuale, perché affronta una tematica che intreccia il femminile, prevalente nei luoghi educativi dei servizi 0/6 anni, con il senso della resilienza. Il momento storico che stiamo attraversando, la riapertura dei servizi dopo mesi di chiusura, la necessaria riorganizzazione, chiede a educatrici e insegnanti di dare valore al proprio sapere, non abbandonando quell’atteggiamento di ricerca necessario a mantenere lo sguardo rivolto all’educazione


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Loris Malaguzzi
Per una nuova cultura dell’infanzia

Ana Lúcia Goulart de Faria e Adriana Alves Silva

“Il più grande contributo di Loris per la Pedagogia dell’Infanzia in Italia e nel mondo è la sua lotta quotidiana per conquistare e contagiare le istituzioni per e con le (i) bambine (i), mettendo l’infanzia al centro di tutto, come un diritto e come possibilità per tutti” (F. Tonucci). L’eredità pedagogica, e insieme politica, di Malaguzzi è delineata nei suoi elementi fondamentali, un vero e proprio appello alla creatività istituzionale.


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Diritto di respirare: diritto di transitare?

Paola Gandolfi, di fronte a questa crisi che non è solo sanitaria, invita a rimettere in discussione il sistema di idee relative all’apprendimento, all’insegnamento e alla relazione tra le persone: “In un sistema educativo e scolastico dove (…) abbiamo appreso a riprodurre docilmente il dato e il noto, abbiamo educato i corpi e le menti ad essere docili, nei momenti di crisi e di difficoltà ci si ripropone dinnanzi l’essenziale: imparare a vivere non è riprodurre il già noto, il già dato, ma esplorare il non noto”.


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Riflessioni sospese e galleggianti

Di fronte ad un mondo che momentaneamente non possiamo abitare dobbiamo cercare di imparare cosa questa condizione ci offre oltre a quello che ci sta togliendo. Ancora una volta la vera chance per la scuola, a distanza o in presenza, non può che rimanere, credo, “costruire saperi” attorno alle cose che capitano, vivendo», con questa e altre suggestioni Nadia Ferrari ci accompagna a riflettere sul nostro modo di vedere la scuola e il mondo.


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Tracce di Annunciazione

Luigina Marone e Raffaella Dellera riferiscono alcune narrazioni dell’«annuncio», di quel momento speciale nel quale i genitori partecipano alle persone loro vicine la gioia di una nuova vita che arriva…


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La democrazia dei bambini

Herdis Toft

Nel gioco bambine e bambini applicano in maniera diretta e pratica i principi della democrazia. In Danimarca si sviluppa un ricco spazio di discussione su «come» bambine e bambini possono diventare protagonisti attivi della propria infanzia.


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