Login
Registrati
[aps-social id="1"]

Osservare, progettare, documentare, valutare in modo formativo

L’articolo mira a far luce su quelle azioni professionali che educatrici e insegnanti sono chiamate a svolgere, che non riguardano direttamente la relazione con i bambini, ma che risultano indispensabili per svolgere un lavoro educativo efficace. Si tratta di azioni che potremmo chiamare meta-professionali in quanto stanno a cornice e alla base del lavoro educativo e consistono nell’osservare, progettare, documentare e valutare. In relazione ai contesti 0-6 esse assumono caratteristiche e funzioni specifiche volte a rendere il lavoro educativo sempre più intenzionale, capace di autocorrezioni e di innovazioni ragionate, calibrato sul contesto e in grado di sostenere la crescita a tutto tondo dei bambini cui è rivolto.
In questa ottica si intende mettere in evidenza le particolari funzioni svolte dalle attività meta-professionali menzionate e il loro significato in rapporto a un modo di fare educazione riflessivo e partecipato.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Francesco De Bartolomeis
Il sistema formativo. Responsabilità di tutti. E soprattutto di chi governa

Lorenzo Campioni

Il sistema formativo, responsabilità di tutti e soprattutto di chi governa
La formazione è il succedersi delle esperienze culturali e sociali in strutture in cui si cresce, si opera, si conosce, si apprende in condizioni privilegiate se la guida è affidata a insegnanti competenti nella metodologia e nelle materie disciplinari. (F.DB.)

Cronache da un altro secolo

Elio Raviolo
L’organizzazione istituzionale della scuola dell’infanzia ha sempre sofferto dell’incompiutezza: dalla mancata emanazione degli Ordinamenti, pur previsti dalla legge istitutiva. La vicenda, ormai lontana nel tempo, della non ammissione dei Direttori al Concorso di Ispettore ci ispira a riflettere sul problema attualissimo della mancanza di un/a coordinatore/trice pedagogica dell’infanzia, compromettendo così uno dei fondamenti del sistema integrato


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Francesco De Bartolomeis
Una visione sistemica (2 parte)

Lorenzo Campioni
Ricerca, didattica, programmazione, apertura al mondo digitale, conoscenza del territorio… Parole note e ripetute vuote di problemi, di strumenti, di realizzazioni.
L’educazione deve essere la vita in sviluppo dal sistema nido-scuola dell’infanzia all’Università e allo sbocco professionale. Per muoversi nel nuovo occorre un metodo con potere critico e creativo.
È importante, anche da un punto di vista economica, di unire le istituzioni educative in un sistema ramificato fino a una competenza professionale radicata nella cultura.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Il racconto di Papavero

Questo articolo è parte di una campagna a cui hanno aderito scrittrici e giornaliste italiane per denunciare la violenza di genere e nominarla.

Dopo il femminicidio di Giulia Cecchetin, più di ottanta scrittrici e giornaliste italiane hanno lanciato Unite. Azione letteraria, una campagna per tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere. Dal 3 gennaio al 3 marzo appariranno su giornali e riviste italiani articoli e racconti per definire la violenza e nominarla. Ognuna userà la sua voce e la sua esperienza personale per descrivere un fenomeno complesso e multiforme, perlopiù tollerato dalla società.

Zeroseiup partecipa con uno dei racconti raccolti da Paola Toni nel libro “Riprendo la mia vita”.

I “treni della felicità”

Il bisogno di solidarietà e cura nei confronti dell’infanzia è urgente anche in questo momento storico, spesso misconosciuto o negato. la storia dei “treni della felicità” ripresa da Marica Marcellino racconta un modo in cui si cercò di rispondere a questi bisogni nell’italia dell’immediato dopoguerra.

C’è (più di) un pericolo nei social network

Gabriele Lugaro

Negli scorsi articoli abbiamo avuto modo di esporre le ricerche e i progetti che CED - Centro per l’Educazione Digitale ha sviluppato e sta realizzando in vari contesti educativi focalizzando parte del nostro lavoro sulla necessità di portare i temi dell’educazione digitale in tutto il sistema educativo 06. L’urgenza di coinvolgere tutti gli attori e le attrici del sistema, docenti, famiglie, ASL, amministrazioni pubbliche, è la conseguenza di quella che possiamo definire una delle sfide più importanti della contemporaneità: L’Educazione Digitale. Dopo aver affrontato questo tema concentrandoci sullo 06, allarghiamo il campo di analisi ed esploriamo le scuole superiori e il rapporto di studenti e studentesse con i social network.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati

Francesco De Bartolomeis
un maestro di umanità, un pedagogista e critico d’arte anomalo

Lorenzo Campioni
Arte, ruolo della pedagogia, formazione iniziale e continua degli insegnanti sono solo alcuni dei temi centrali trattati dal grande pedagogista, recentemente scomparso, nel suo operato e nei suoi studi. Emerge da una ricognizione effettuata da Lorenzo Campioni una visione sistemica e improntata ai valori umani di quel luogo vivo e per questo problematico che è la scuola, la quale impegna ciascuno di noi almeno per un ventennio…

Il gruppo

Alma Gentinetta, Saura Fornero
“È importante saper interagire nel gruppo …” quante volte abbiamo sentito quest’affermazione!
Di rado però si presenta l’occasione, offerta dalle autrici del contributo, di riflettere scientificamente sul gruppo e prendere in esame gli aspetti che riguardano il vivere, giocare o lavorare in gruppo


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati