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Contributo alle scuole per abbonamenti a riviste

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha pubblicato due nuovi avvisi per l’anno 2021 destinati alle istituzioni scolastiche statali e paritarie che prevedono la possibilità di accedere ad un contributo fino al 90% della spesa per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani, periodici e riviste scientifiche e di settore, in formato cartaceo o digitale.

Per usufruire di tale contributo, è necessaria la delibera del Collegio dei docenti e di Istituto che individua, nell’ambito dei prodotti editoriali ammessi al contributo le testate riconosciute come utili ai fini didattici.
Zeroseiup ha le caratteristiche richieste per rientrare nella scelta: iscrizione presso il Tribunale di Bergamo n. 1963/2015 reg. stampa 14 del 26/05/2015

Anno nuovo, questioni “vecchie”

Ferruccio Cremaschi

È iniziato un nuovo anno educativo, con molte speranze ma ancora tra molte incertezze e ombre. Prevedere come sarà, dipende da troppe variabili non facili da gestire e da governare. Dobbiamo tutti esprimere un grande grazie e un grande incoraggiamento a educatrici e insegnanti che rimettono in gioco tutto il loro impegno e la loro passione a favore e insieme a bambine e bambini che vivono la loro crescita in questo momento particolarmente difficile.

Campioni d’Italia… ma anche a scuola

    Ricominciare l’anno scolastico 2021/2022 come quello precedente in DAD/DDI, con i ‘recuperi’ le bolle i banchi distanziati in file ordinate, gli orari ridotti, sedi e classi scoperte e il consueto ballo di supplenti ‘fino ad avente diritto’? No grazie. Nonostante le dichiarazioni sulla necessità di risarcire bambine e

Linee pedagogiche per il sistema integrato – Le dirette

Il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, in occasione della consultazione lanciata dal M.I.U.R. sulle Linee pedagogiche presentate il 31 marzo dalla Commissione Nazionale organizza, attraverso i propri Gruppi Territoriali, una serie di incontri di discussione e approfondimento.

Registrazioni degli incontri, i materiali presentati in diretta, approfondimenti e interviste.

Sistema integrato qualcosa si muove

Dopo diverse vicissitudini legate al cambio dei Ministri competenti negli ultimi anni, la Commissione nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione, istituita ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ha approvato le Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei”. Avviamo anche da parte nostra una riflessione chiedendo ad autorevoli protagonisti della politica educativa, dell’amministrazione e della vita delle istituzioni di intervenire su diverse questioni aperte dal documento. Apriamo il nostro percorso interpellando la dottoressa Maria Rosa Silvestro, dirigente tecnico del Ministero dell’istruzione e componente della Commissione.

A cura di Ferruccio Cremaschi

Sistema integrato: qualcosa si muove

Dopo diverse vicissitudine legate al cambio dei Ministri competenti negli ultimi anni, la Commissione nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione, istituita ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ha approvato le Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei”.

Incominciamo da parte nostra una riflessione chiedendo ad autorevoli protagonisti della politica educativa, dell’amministrazione e della vita delle istituzioni di intervenire su diverse questioni aperte dal documento.

Apriamo il nostro percorso interpellando la dottoressa Maria Rosa Silvestro dirigente tecnico del Ministero dell’istruzione in servizio presso la d.g. per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione.

Restituiamo la parola a bambini e ragazzi – Rodari al tempo del Covid 19

Amilcare Acerbi

Maestre e professori sono tornati in cattedra ed hanno riavuto anche la loro pedana. Da lì sopra, grazie alla DAD, hanno impartito lezioni per tre mesi ai loro scolari/alunni e grazie a Whats app, Skipe, Zoom e altre piattaforme hanno tentato di raccogliere i risultati individuali delle proprie indicazioni. Nessun brusio, nessuno scambio di nascosto tra gli allievi, tanto meno risultati di lavori di gruppo. Con un’unica tacita promessa di fondo: alla fine dell’anno “saremo buoni”.

Il vecchio dottore

Dario Arkel

IL VECCHIO DOTTORE, edito da Zeroseiup, è un libro prezioso, perché leggendolo ci troviamo proprio di fronte alla genuinità di Korczak che parla finalmente in modo diretto con i bambini; la cosa veramente preziosa è che come parla Korczak ai piccoli dovremmo imparare noi genitori e insegnanti a farlo: la lotta di Korczak è proprio tra il bambino e l’adulto e aggiungerei tra il bambino e le istituzioni. Vale a dire, manca per il bambino una emancipazione diretta ad essere il fulcro della società, talvolta direi anche preso in considerazione dalla società.

E adesso da dove si riprende?

Nell’intervista a Donatella Savio, a cura di Ferruccio Cremaschi, vengono alla luce le profonde implicazioni pedagogiche che hanno sui bambini, oltre che sugli adulti, le scelte organizzative necessarie per il contenimento della pandemia. Si riflette su possibili correttivi per attenuare le conseguenze di una comunicazione educativa “deformata” dalle norme di distanziamento.


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