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Zeroseiup 5/2020

EDITORIALE

Tempo di bilanci (e riflessioni)

Ferruccio Cremaschi

Siamo sempre in emergenza, mancano sempre le risorse, lo sguardo è puntato sull’oggi. Eppure non sembrerebbe difficile allargare lo sguardo.

Tradizionalmente il tema dei servizi educativi è stato associato alla voce costi e quindi è stata una ricorrente giustificazione per indirizzare presunti risparmi di spesa e tagli di risorse.

Dovremmo impegnarci e impegnare la ricerca in economia a analizzare quale valore per tutta la popolazione hanno i servizi educativi anche in termini economici: sono i luoghi della prevenzione (minor costi sociali e sanitari), le famiglie vivono più serene (meno difficoltà), offrono opportunità di lavoro (che peso hanno nel PIL?), etc etc...

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06UP MAGAZINE N.5, 2020

L’INTERVISTA

 

Può un virus cambiare la scuola?

Tra marzo e giugno 2020 il mondo si è fermato e un virus in tempi rapidissimi ha costretto gli abitanti della terra a chiudersi in casa, a sospendere il lavoro, a chiudere le scuole. Come i bambini hanno vissuto e sopportato questa situazione per loro difficile da comprendere e da accettare?

Intervista a Francesco Tonucci a cura di Ferruccio Cremaschi

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IL POPOLO DEI PICCOLI

La Costituzione Italiana per chi non la sa ancora leggere – Art. 13

Raffaele Mantegazza

“Il bambino e la bambina sono portatori di diritti, nel loro caso di diritti specifici: anzi l’infanzia costituisce l’unico gruppo umano che ha diritti diversi dagli altri”, il diritto alla libertà personale per i bambini si realizza al riparo dai giudizi adulti su ciò che egli è, in modo da affrontare serenamente quanto l’adulto ha da dirgli sui suoi comportamenti. Nella Costituzione ritroviamo, quindi, uno dei fondamentali principi educativi.


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ZEROSEI

Le voci dell’esperienza di tirocinio nei nidi di infanzia

A cura di Franca Marchesi e Paola Vassuri -GNNI-gruppo di studio Formazion​e

Appunti dal focus group svolto ad aprile 2019

La riflessione condotta dalle autrici nel riportare l’esperienza di tirocinio nei Nidi d’infanzia degli studenti del corso di laurea per Educatori d’infanzia, porta ancora una volta in luce l’importanza per i professionisti dell’educazione di essere “professionisti riflessivi” (Schon)

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Una governance condivisa del tirocinio: Università e Gestori di servizi educativi

Lorenzo Campioni e Antonia Labonia - GNNI - Gruppo di studio Formazione

"Teoria e pratica sono aspetti che non possono e non devono continuare ad esser disgiunti essendo facce di un medesimo percorso formativo": il contributo evidenzia che perché possa realizzarsi questo principio sarebbe necessario armonizzare i corsi e i tirocini per educatori e prevedere un tirocinio su tutta la durata del corso di studio.


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DIDATTICA

 

Tracce

Federica Di Giosia racconta come, dopo aver preso parte al percorso formativo “Un filo per documentare un anno straordinario” (Manuela Cecotti), ha affrontato, insieme ai bambini della scuola dell’infanzia e alle loro famiglie, la ripartenza dopo la chiusura per pandemia.

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Un filo sempre più lungo

Manuela Cecotti

Il filo per documentare

Partito da Trento, sta allacciando legami sempre più estesi, fino a Trieste, Gorizia, Pordenone, Treviso, e poi dall’altro lato della Pianura Padana fino a Torino e ancora giù, a Imola, a Teramo …

La socializzazione delle iniziative scorre lungo questo filo conduttore di energie, ci tiene collegati a idee e speranze forti, a pratiche costruttive e necessarie in questo momento.

Anche i bambini stanno intrecciando relazioni grazie al filo: molti l’hanno fatto diventare il supporto dei messaggi tra “bolle”, un sostegno ai loro legami…

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Il laboratorio scientifico e la corresponsabilità educativa
Quali incontri possibili?

Alessandra Bai e Monica Chiara Onida

Il percorso formativo riportato dalle autrici nel presente contributo porta alla luce alcuni punti focali dell’educazione: la necessità di introdurre l’educazione scientifica in età precoce e l’opportunità di apprendere insieme ai compagni, in modo da mettere il bambino in condizioni di comprendere meglio la realtà e di agire in collaborazione con gli altri; il contributo illustra come poter realizzare un laboratorio scientifico secondo una metodologia pedagogicamente fondata e che richiami gli adulti alla corresponsabilità educativa.


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CULTURA

Loris Malaguzzi
Per una nuova cultura dell’infanzia

Ana Lúcia Goulart de Faria e Adriana Alves Silva

“Il più grande contributo di Loris per la Pedagogia dell’Infanzia in Italia e nel mondo è la sua lotta quotidiana per conquistare e contagiare le istituzioni per e con le (i) bambine (i), mettendo l’infanzia al centro di tutto, come un diritto e come possibilità per tutti” (F. Tonucci). L’eredità pedagogica, e insieme politica, di Malaguzzi è delineata nei suoi elementi fondamentali, un vero e proprio appello alla creatività istituzionale.


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Vita Maestra

Imparare dalla propria storia

 

Irene Auletta

L’articolo è attuale, perché affronta una tematica che intreccia il femminile, prevalente nei luoghi educativi dei servizi 0/6 anni, con il senso della resilienza. Il momento storico che stiamo attraversando, la riapertura dei servizi dopo mesi di chiusura, la necessaria riorganizzazione, chiede a educatrici e insegnanti di dare valore al proprio sapere, non abbandonando quell’atteggiamento di ricerca necessario a mantenere lo sguardo rivolto all’educazione


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PROFESSIONALITA’

 

Da “Scoprire ad ogni passo l’avventura” a “Scuole nel bosco”

Amilcare Acerbi

Esperienze estreme di Outdoor Education. Analogie, differenze, evoluzioni, ambizioni, elaborate ed alimentate assieme a insegnanti, genitori, istituzioni.
Lo spazio aperto, la terra in particolare, sono sempre stati uno dei punti focali su cui Amilacre Acerbi ha centrato il suo impegno educativo.
Ci ha lasciato le sue idee su rapporto educazione e natura in un volume “Vivere il verde” che è ora in fase di pubblicazione e ci permetterà di approfondire questo intenso legame tra uomo e natura.

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Riflettere l’educazione al tempo del Covid 19

Resilienza, cambiamento e creatività – llaria Mussini sviluppa queste tre parole indispensabili a quella vera e propria ricostruzione alla quale gli adulti, e gli educatori in particolare, sono chiamati al tempo del Covid 19.


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Pre-occuparsi e pre-venire: il presente perduto

Elisabetta Pennucci

È possibile far convivere nell’agire educativo uno sviluppo rispettoso delle caratteristiche e bisogni dei bambini con elevati risultati nell’apprendimento? L’autrice riflette intorno a questo dilemma nell’odierno contesto socio culturale.


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Educare alla cittadinanza e alla democrazia nella scuola dell’infanzia

Maria Grazia Capra e Donatella Gertosio mettono in luce come l’educare alla cittadinanza sia interconnesso con l’autenticità del processo di apprendimento provocato dalla curiosità e dalla scoperta, dalla necessità di risolvere problemi, intriso dal gioco e intessuto in una relazione costruttiva tra pari e con l’adulto.


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Ritornare a vivere l’infanzia dopo il lockdown

Monica Dal Bon

La riapertura dei servizi ha sviluppato un percorso di ricostruzione di rete dei legami educativi avviando una "nuova" progettualità condivisa


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“Le parole comunicano ciò che siamo”

Paola Toni

Le ragioni che rendono di vitale importanza la comunicazione per i servizi educativi non sono di natura superficiale o “commerciale”, attengono bensì alla loro stessa natura di attività educativa. È quindi fondamentale per le istituzioni educative riuscire a rappresentarsi adeguatamente nei confronti degli interlocutori. Il contributo mostra diverse esemplificazioni che aiutano a comprendere quando le esemplificazioni sono efficaci o meno.


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IMMAGINI PAROLE LIBRI

Bambini in città

Un autore due libri emozionanti

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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi