Login
Registrati
[aps-social id="1"]


Zeroseiup 3/2023

EDITORIALE

Salvate almeno i bambini 0/3

Dario Missaglia

Riprendiamo per il nostro editoriale il titolo ed i contenuti che Dario Missaglia, presidente nazionale dell’Associazione Proteo Fare Sapere ha dedicato al tema dell’infanzia all’interno del PNRR sottolineando rischi e urgenze nell’attuale momento politico.

...continua a leggere

06UP MAGAZINE N.3, 2023

Copertina ZeroSeiUp Magazine 3 - 2023

L’INTERVISTA

Dalla parte delle bambine, quarant’anni dopo…

a cura di Sylvie Rayna

“Rispetto al modello di madre idealizzata, forse le donne stanno diventando pessime madri. Ma per la prima volta nella storia stanno diventando autentiche e reali, perché prima di essere madri vogliono essere persone.” Cinquanta anni fa, nel 1973 pubblicò da Feltrinelli il saggio “Dalla parte delle bambine” che tante donne hanno letto ed apprezzato e che è stato un testo importante per le battaglie femministe.
Nel libro, Elena Gianini Belotti espone la sua tesi secondo la quale la differenza caratteriale tra maschi e femmine non è innata, ma è frutto dei condizionamenti culturali che si subiscono sin dai primi anni di vita: “la bambina vivace ed esuberante non rientra negli stereotipi”, si deve quindi intervenire “femminilizzando” questa sua caratteristica.
Dopo cinquant’anni, quale è la situazione? Quali riflessioni sono ancora attuali?


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

OSSERVATORIO

Le bambine oggi

Cinzia Mion
La vigilia di Natale del 2022 ci è arrivata la notizia della scomparsa di Elena Gianini Belotti.
Questo nome rimane fortemente collegato al suo testo più famoso, diventato negli anni 70 un best seller: “Dalla parte delle bambine”.
È stata questa per molte di noi l’occasione di rileggere il suo libro che ci aveva coinvolto non poco...


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

LO ZEROSEI

Pillole di saggezza

Daniele Chitti mette in evidenza le imprescindibili intersezioni tra il momento delle decisioni politiche e la ricerca pedagogica; nel riportare la buona pratica messa in atto nel Comune di Imola per dare un apporto alla costruzione di un sistema integrato di educazione e istruzione dagli zero ai sei anni, rileva un elemento fondamentale dal quale partire, la conoscenza del territorio e dei bisogni dei cittadini adulti e bambini. L’applicazione di una metodologia partecipativa al progetto permette, inoltre, il farsi comunità intorno agli obiettivi condivisi.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

EDUCAZIONE TERRA NATURA

Il diritto alla natura dei bambini

Federica Di Giosia, Daniela Viroglio, Monica Chiara Onida, Simona Olivieri
I nuovi paradigmi educativi incentrati sull’ambiente naturale e sulla partecipazione attiva del soggetto al processo educativo conquistano la scena e il modo di “fare scuola”, dentro e fuori. Nel contributo sono illustrate diverse attività formative per i docenti, gli educatori, gli studenti e i genitori, con l’obiettivo di ri-connettere l’adulto alla natura, rinforzare le competenze di insegnamento e le sane pratiche educative che permettano, alle bambine e ai bambini con cui interagiamo, di scoprire ed esplorare davvero l’ambiente in cui viviamo.

Continua a leggere...

Legambiente_logo

Chi siamo e come sono nati gli orti urbani

Daniela Pandolfo
Connessioni e Legami, è questo che si crea partecipando ad un incontro di “Seminiamo Storie”: connessione con la natura e legami tra genitori e figli, grazie agli orti urbani e alla lettura

Continua a leggere...

I CORTI DI LORIS

Se l’atelier è dentro a una lunga storia e ad un progetto educativo – febbraio 1988

Battista Quinto Borghi

Da sempre il primo impatto che il visitatore aveva visitando i nidi e le scuole dell’infanzia di Reggio Emilia è stato quello della bellezza della qualità dei servizi sul piano visivo nelle sue diverse forme. Spazi ordinati, documentazioni esposte alla parete con un ordine non solamente funzionale, ampia disponibilità di immagini in tutte le sue forme e soprattutto la pregnante presenza dell’atelier che sembra dare logica e senso all’intero progetto educativo reggiano. Solo in un secondo momento e solo chi è più attento si rende conto che c’è molto di più, che la proposta educativa reggiana – pur nella centralità dell’atelier, presente e funzionante in ogni servizio – non è un semplice un vezzo estetizzante…

Continua a leggere...

INTERNAZIONALE

Ai musei Picasso di Antibes e Bonnard di Le Cannet

Nathalie Gossiaux e Fanny Lejay
Nelle Alpi Marittime, alcuni musei si aprono ai più piccoli, alle loro famiglie e alle operatrici della prima infanzia…


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

CULTURA

Maestra, quante parole esistono?

Teresa Garaffo
Lo sviluppo del linguaggio è intrinsecamente connesso non solo con il contesto socio culturale di appartenenza del bambino ma anche con la qualità degli scambi comunicativi e delle relazioni da lui vissute. Negli ambienti educativi “il modello più tradizionale e diffuso tra insegnanti e studenti risulta formato da tre turni conversazionali. Viene definito I-R-E (Imitation – Reply – Evaluation) ed è così costituito: la domanda dell’insegnante, la risposta dell’allievo, il commento o la valutazione dell’insegnante” e produce modalità comunicative e di pensiero tendenzialmente standardizzate. L’autrice auspica che una conciliazione dei “tempi dell’apprendimento con quelli dell’esperienza comporta quindi la scelta di tempi più lenti e distesi. È in questa lentezza che nasce la parola”.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

Per un’educazione al digitale

Proseguiamo la rassegna di articoli che CED –Centro Educazione Digitale cura per la rivista di ZeroseiUp entrando nel vivo di uno dei temi che riguardano la diffusione dell’educazione digitale nel sistema educativo 06 (e non solo).
Per farlo ci poniamo alcune domande generatrici: Chi è responsabile dell’educazione al digitale nell’infanzia? Come può esserci una continuità trasversale di questa educazione nei vari ordini di scuola? Come realizzare un’educazione al digitale “in divenire” assieme agli insegnanti? Quali sono le strategie possibili di coinvolgimento delle famiglie? Quale ruolo possono svolgere i Comuni in questa difficile missione educativa?
Cominciamo.

Continua a leggere...

IMMAGINI PAROLE LIBRI

La notte dei pupazzi

Ursula Gruner
Un progetto di promozione della lettura ispirato al libro Una notte in biblioteca

Continua a leggere...

CONTROCORRENTE

Finalmente… si può smettere di parlare di nidi

Finalmente qualche differenza su chi sono i bambini inizia a serpeggiare: ci sono quelli italiani, nati da italiani, che sono altro da quelli che arrivano da là, fuori Italia (ma anche gli americani? I neozelandesi? altri?) e da quelli che proprio non sono stati direttamente fecondati da papà e mamma durante un naturale rapporto sessuale. Che, va detto, purchè sia stato pensato e voluto con finalità del concepimento, altrimenti il lato puramente voluttuoso o libidinoso dell’atto potrebbe produrre, attraverso un rapido mutamento epigenetico, una genia malamente rivolta al piacere, fisico ed estetico, con ciò minando alla base la formazione di una gioventù che invece deve tendere a quel tasso di insoddisfazione progressiva necessaria al “soccorso attraverso il consumo” per sentirsi realizzata.

Continua a leggere...

BUONE PRATICHE

SEMI per far crescere insieme una cultura dell’infanzia

Gina Iacomucci, Cecilia Cirilli
Semi, così sono denominate le cartoline che portano qua e là messaggi per diffondere la cultura dell’infanzia. Scaturite da un percorso di formazione veicolano, con leggerezza, temi importanti quali: l’universalità dell’offerta educativa zerosei, la garanzia di qualità delle esperienze educative, la formazione universitaria di base con un percorso specifico unico e l’educazione zero-sei


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

Verso una pedagogia del conflitto

Maria Taranto, Maria Aloris Pilato
“In una società plurale come la nostra, agevolare la pedagogia del conflitto significa annullare quegli atteggiamenti figli della logica della tolleranza passiva che considerano la diversità un fattore problematico e non un valore dotato di potere generativo”. Questo comporta che la progettazione al nido e alla scuola dell’infanzia “non può prescindere dalla definizione di strategie di intervento e attività improntate all’educazione emotiva, ai temi del conflitto e della pace. La competenza emotiva è strettamente connessa alla capacità di autoregolamentarsi, abilità, questa, che permette di gestire i pensieri, le azioni e i sentimenti adattandoli in maniera flessibile in base alle variabili del contesto fisico e sociale”.


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

Aspettative e bisogni educativi

Francesca Tomasi, Alberto Zanutto e Barbara Ongari
Il contributo descrive un progetto di ricerca-azione volto a migliorare la qualità della relazione e il benessere degli operatori dei servizi educativi e al tempo stesso delle famiglie, per favorire la relazione di aiuto tra adulto e bambino e percorsi educativi costruttivi


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

A proposito di malattie rare

Le interviste proposte da Samantha Righi conducono la mente e il cuore al centro di un tema importante e che condiziona l’esistenza di numerose persone. Una migliore conoscenza sia degli aspetti connessi alla malattia stessa, sia delle conseguenze sul soggetto che ne è colpito e sulle persone a lui vicine, contribuisce ad entrare in empatia e a mettere in campo, negli ambiti educativi, proposte ben mirate e rispondenti ai bisogni


Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Log In Registrati
Continua a leggere...

Non sei ancora abbonato a Zeroseiup???

Scopri le nostre proposte: abbonamento alla rivista, rivista + accesso agli articoli online, abbonamento online

clicca qui per maggiori informazioni

 

 

ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi