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Zeroseiup 2/2021

EDITORIALE

Dopo le bolle
oltre le bolle

 

Ferruccio Cremaschi

Si tratta di riprendere a “essere” scuola e di ritrovare nella normalità elementi di qualità

 

Si sta intensificando la riflessione su che cosa è successo nelle scuole e nella pratica educativa in questi mesi di emergenza. Superato lo stress del dover dare risposte a una situazione mai sperimentata, emergono alcune piste che possono portare a definire alcuni punti fermi per la ripresa.

Sicuramente è emersa una grande disponibilità da parte di educatrici e insegnanti a cercare modalità nuove per non lasciare soli i bambini e ridurre la distanza e il vuoto che la mancanza dei compagni, delle abitudini, degli spazi, ha creato. Si sono ricercati e sperimentati forma diverse per mantenere vivi i LEAD, in moltissime situazioni ha funzionato bene e si sono creati nuovi legami tra insegnanti e genitori, attivando nuove forme di dialogo e riscoprendo competenze e rapporti forse prima un po’ trascurati.

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06UP MAGAZINE N.2, 2021

L’INTERVISTA

Linee Guida per il sistema integrato 0-6 – Intervista a Giancarlo Cerini

Intervista a Giancarlo Cerini
Presidente della Commissione Nazionale infanzia (D.lgs. 65/2017)
a cura di Giovanna Zunino

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PROFESSIONALITA’

Come si migliora la pratica pedagogica?

Jan Peeters rivisita il proprio percorso professionale interrogandosi con metodo su “che cosa fa la differenza” tra una buona e una scarsa qualità della pratica pedagogica, giunge alla documentata conclusione che i servizi per la prima infanzia necessitano di un maggior numero di “eroi pedagogici” che a loro volta hanno bisogno di un sostegno da parte di tutti i livelli di un sistema competente che sviluppi la sua vitalità attraverso le Comunità Professionali di Apprendimento


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Educare alla cittadinanza e alla democrazia nella scuola dell’infanzia.
Il ruolo delle “assemblee” dei gruppi

Maria Grazia Capra e Donatella Gertosio nel narrare le assemblee di piccolo e di grande gruppo, avvenute in seguito a momenti di gioco, mostrano quanto possano costituire un vero e proprio esercizio di cittadinanza e democrazia


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KORCZAK

Formazione e condivisione

“Uno stato di benessere facilita l’attività oggettiva del conoscere”, dice Korczak, lo sforzo di collegare un uomo ad un altro può avvenire meglio se tra i soggetti vi è omogeneità degli intenti, complicità positiva, il benessere dato dall’etica dell’altruismo. Dario Arkel, in questo articolo, spiega il modo per rendere concreto e sviluppare tale principio, ritrovato da Korczak con il metodo del monitore

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DIDATTICA

L’importanza dei legami affettivi – Effetto Rucellai: una comunità educante

Susanna Campesato nel raccontare le esperienze vissute dalla comunità educante della scuola d’infanzia “Rucellai” di Firenze sottolinea l’importanza della relazione affettiva tra tutti gli attori dell’istituzione scolastica che, in questo caso, si è espressa anche con la produzione di opere artistiche e creative (un documentario, un cartone animato, un murales, un arazzo).


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IL POPOLO DEI PICCOLI

La Costituzione Italiana per chi non la sa ancora leggere – Artt. 15, 16

Raffaele Mantegazza

L’art. 15 della Costituzione Italiana ci richiama a tenere insieme all’importanza della socializzazione quella alla riservatezza e segretezza delle proprie emozioni, sentimenti, pensieri, come implicito riconoscimento della loro importanza e valore; ci porta inoltre a riflettere sull’esperienza del viaggio come cambiamento individuale e come racconto collettivo, in modo da intendere fenomeno delle migrazioni come miglioramento dell’umanità, come confronto tra diverse esperienze e diverse appartenenze

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CULTURA

 

Il cervello nei piedi

Ornella Martini approfondisce la suggestiva teoria (Deahene) secondo cui “l’apprendimento è il processo dinamico tra fattori innati e acquisiti tramite l’esperienza, agisce in termini statistici e probabilistici per scegliere, tra le ipotesi probabili quella che, sulla base dei dati disponibili, si presenta come la più corretta” e invita le famiglie e la scuola a sostenere l’attenzione, la curiosità, il ritorno sull’errore e il consolidamento quali pilastri per l’apprendimento.


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IMMAGINI PAROLE LIBRI

 

Emozioni reali in una realtà fantastica
Due album imperdibili di Anthony Browne

Ursula Gruner presenta due albi dell’illustratore e scrittore inglese Anthony Browne di cui numerosi libri sono finalmente o di nuovo reperibili in Italia, grazie ad alcuni editori che puntano sulla qualità della loro produzione. I lavori di Anthony Browne hanno una forte identità simbolica, esplorano la psicologia infantile, combinata con una spiccata attenzione per la sensibilità dei bambini e delle bambine. Infatti, i suoi libri viaggiano sempre fra due mondi, quello reale e quello simbolico fiabesco.

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PROFESSIONALITA’

 

Delle “bolle” e altre stranezze

A 6 mesi dall’inizio dell’anno educativo 20/21, è possibile tentare un bilancio provvisorio dell’esperienza di riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici 0-6 all’insegna delle norme anti Covid. Per farlo ci si affida alla “voci” di chi lavora con e dentro allo 0-6, riportando gli esiti di una ricerca-formazione e alcune testimonianze. Lo stimolo per tutti gli autori è stato il seguente: riflettere sulle criticità e le positività incontrate con la nuova organizzazione, con una prospettiva aperta al dopo, cioè a quanto di pedagogicamente significativo emerge da questa esperienza per preservarlo in futuro.

Le “bolle” in prospettiva: considerazioni a partire dalle parole degli insegnanti

Anna Bondioli e Donatella Savio indagano sugli impliciti pedagogici ed educativi veicolati dall’organizzazione dei gruppi e delle sezioni in “bolle”, portando alla luce aspetti critici legati alla chiusura e all’esclusione e, di contro, la facilitazione di una socialità positiva, in condizioni ottimali per crescere nella capacità di relazionarsi agli altri e al gruppo. Tali riflessioni sono indispensabili per guardare oltre l’emergenza Covid e chiedersi cosa l’organizzazione in “bolle” può rivelarci di nuovo o di già conosciuto e dato per scontato

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Nidi e Covid…non tutto il male vien per nuocere

Quanto raccontato da Mariolina Boldrin mostra come i cambiamenti portati nel contesto educativo in conseguenza del Covid possono indurci a riflettere, anche attraverso un confronto con la precedente situazione, e ad adattarci in un modo che sia funzionale dal punto di vista educativo


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Riflessione sull’esperienza delle bolle da parte delle insegnanti e delle educatrici del nido e della scuola dell’infanzia “San Giovanni Bosco” di Sacile – PN

L’osservazione dei cambiamenti imposti dalle limitazioni anti-contagio porta Martina Maset (referente scuola dell’infanzia), Greta Fregonese (coordinatrice didattica dell’asilo nido) e Cristina Borsoi (coordinatrice psicopedagogica 0-6) a intravedere elementi sui quale basare un miglioramento nel futuro prossimo: un ruolo più centrale all’Outdoor Education, una presenza degli esperti più costante, modi di vivere alcuni spazi e momenti (il pranzo) con più intimità


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Bolle gialle, bianche, blu al nido

Patrizia Brunazzo riporta criticità e punti di forza delle “bolle” direttamente dalle parole delle educatrici del Nido di Vigliano Biellese, non senza proiettare uno sguardo al futuro


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Se le bolle fermano le fatine dei denti
Lo 0/6 di fronte alla pandemia

Cosa accade nei Nidi e nelle scuole d’infanzia con i protocolli di sicurezza per la prevenzione del contagio da Covid 19? Lo racconta Teresa Garaffo con un’incursione autobiografica, sottolineando l’importanza di mantenere vive le relazioni tra insegnanti, di condividere i Patti territoriali e i Patti di corresponsabilità e di volgersi verso l’Outdoor Education


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ZEROSEIUP online - registrazione Tribunale di Bergamo n. 16 03/06/2015 - ISSN 2499-8915

Direttore responsabile: Ferruccio Cremaschi