Login
Registrati
[aps-social id="1"]
Copertina rivista Zero Sei Up 3/22

Zeroseiup 3/2022

Sempre di meno e altre riflessioni

Ferruccio Cremaschi

In tutti i gradi scolastici il piacere di apprendere cose nuove dovrebbe evitare l’opposizione tra il ruolo di studente e la persona con le sue esigenze e le sue capacità.
Nella scuola dell’infanzia c’è vita, si rispettano i bisogni delle bambine e dei bambini che dicono quello che pensano, costruiscono, lavorano, fanno spettacoli.
Dovrebbero continuare per tutto il corso degli studi alcuni caratteri dei nidi e delle scuole dell’infanzia. L’incontro con le materie di studio con argomenti e metodi adatti fanno progredire conoscenze, interessi e capacità. La metodologia dei laboratori è accessibile come la ricerca, interpreta molte esperienze, sgombera da pregiudizi l’educazione motoria e sessuale. Tra i tanti problemi.

Zeroseiup 5/2021

Preliminari allo zerosei

Ferruccio Cremaschi

Si fa un gran parlare di sistema integrato zerosei, si stanno attivando anche iniziative come la costituzione di Poli per l’infanzia. Con l’imminente arrivo dei fondi del PNRR sarà in molte situazioni una corsa a progettare nuove costruzioni anche solo per non perdere i finanziamenti (una preoccupazione che spesso sovrasta e annulla la necessità di una riflessione e una progettazione di prospettiva seria).

Zeroseiup 4/2021

Anno nuovo, questioni “vecchie”

Ferruccio Cremaschi

È iniziato un nuovo anno educativo, con molte speranze ma ancora tra molte incertezze e ombre. Prevedere come sarà, dipende da troppe variabili non facili da gestire e da governare. Dobbiamo tutti esprimere un grande grazie e un grande incoraggiamento a educatrici e insegnanti che rimettono in gioco tutto il loro impegno e la loro passione a favore e insieme a bambine e bambini che vivono la loro crescita in questo momento particolarmente difficile.

Zeroseiup 3/2021

Le criticità nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza

Ferruccio Cremaschi

Il Piano Nazionale sull’utilizzo dei fondi europei nei prossimi anni è oggetto di discussione ai diversi livelli.
L’intervento del governo prevede 152 mila nuovi posti per Nidi e Scuole dell’infanzia per un investimento di 4,6 miliardi.
Sintetizziamo alcune osservazioni proposte dall’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani

Zeroseiup 2/2021

Dopo le bolle
oltre le bolle

 
Ferruccio Cremaschi

Si tratta di riprendere a “essere” scuola e di ritrovare nella normalità elementi di qualità

Si sta intensificando la riflessione su che cosa è successo nelle scuole e nella pratica educativa in questi mesi di emergenza. Superato lo stress del dover dare risposte a una situazione mai sperimentata, emergono alcune piste che possono portare a definire alcuni punti fermi per la ripresa.

Zeroseiup 1/2021

I governi cambiano I problemi restano

 
Ferruccio Cremaschi

Verso la costruzione di un sistema integrato 0-6: qualche passo in avanti, ma dobbiamo mantenere alta l’attenzione e “pretendere” che il percorso continui.

Nel gennaio 2021 la Commissione del MIUR appositamente incaricata e presieduta dall’ispettore Giancarlo Cerini ha concluso il suo lavoro e ha approvato la bozza delle Linee pedagogiche per il Sistema integrato “Zerosei”. I passaggi successivi prevedevano la pubblicazione ufficiale del documento e l’avvio di un’ampia consultazione con tutti i soggetti interessati. Il cambio di governo con il cambiamento anche ai vertici del MIUR ha per ora sospeso l’iter rallentando il calendario inizialmente ipotizzato.

Scopo delle Linee pedagogiche è costruire all’interno del complesso sistema educativo zerosei, una visione comune superando le differenze storiche che frammentano il percorso: la diversità di carattere storico dei due segmenti 0-3 e 3-6, l’afferenza a enti gestori diversi che a loro volta fanno rifermento a normative e accordi contrattuali diversi.

Zeroseiup 5/2020

Tempo di bilanci (e riflessioni)

Ferruccio Cremaschi

Siamo sempre in emergenza, mancano sempre le risorse, lo sguardo è puntato sull’oggi. Eppure non sembrerebbe difficile allargare lo sguardo.
Tradizionalmente il tema dei servizi educativi è stato associato alla voce costi e quindi è stata una ricorrente giustificazione per indirizzare presunti risparmi di spesa e tagli di risorse.
Dovremmo impegnarci e impegnare la ricerca in economia a analizzare quale valore per tutta la popolazione hanno i servizi educativi anche in termini economici: sono i luoghi della prevenzione (minor costi sociali e sanitari), le famiglie vivono più serene (meno difficoltà), offrono opportunità di lavoro (che peso hanno nel PIL?), etc etc…

Zeroseiup 4/2020

Piano per la ripresa, se la politica non dà i numeri

Per l’editoriale di questo numero abbiamo ritenuto opportuno cedere la parola a un “tecnico” di riconosciuta competenza. Pensiamo che la critica alla mancata attenzione ai servizi per l’infanzia assuma maggior peso provenendo da una fonte di assoluta autorevolezza. A noi tutti il compito di far sentire e far realmente pesare la voce dell’infanzia e dei suoi servizi.
Il documento del Governo sulle “Linee guida per il piano nazionale di ripresa e resilienza” contiene tante parole, ma ci si poteva aspettare qualcosa di più concreto e definito. Ancora non appare una chiara strategia
da Repubblica, 20.09.2020

Zeroseiup 3/2020

Costruire la prospettiva zerosei

Abbiamo concluso da pochi giorni la nostra scuola estiva che si poneva proprio come titolo “Stare dentro al cambiamento” che si proponeva di riflettere attorno a tre parole (tre concetti): incertezza, vulnerabilità e resilienza.

Zeroseiup 2/2020

Mamme e bambini

Luoghi comuni e effetto gregge
Aprire una discussione intorno alla democrazia della cura. Per ogni bambino o bambina che non va a scuola, per ogni malato in casa, c’è quasi sempre una donna che si sobbarca un sovraccarico di lavoro di cura.
Infittisce la trama di documenti, interventi, discussioni su come riaprire (o non riaprire) Nidi, scuole dell’infanzia e scuole in genere. Bambine e bambini sembrano essere al centro delle preoccupazioni di molte categorie di persone. In parte sono pretesto per rivendicazioni di sussidi. Richieste forse con aspetti di legittima aspettativa ma che non attengono all’infanzia e alla sua tutela. Vorremmo provare a limitarci a una riflessione su come entra (e esce) in gioco l’infanzia in questa drammatica vicenda.