Login
Registrati
[aps-social id="1"]

 

R.I.L.A. (Rete Italiana Lavoro Aperto) è un gruppo di coordinatori pedagogici che stanno sperimentando il lavorare in modo aperto in alcuni servizi educativi 0/6.

Si incontra regolarmente durante l’anno in incontri di grande gruppo, sia online che in presenza, e in incontri di approfondimento di sottogruppo tematici.

 

Perché una rete?

 

Per condividere esperienze e buone pratiche

Il lavoro aperto richiede un cambiamento culturale e organizzativo profondo.

Far parte di una rete permette:

  • lo scambio di esperienze concrete (cosa ha funzionato, cosa no),
  • la condivisione di strumenti, strategie e materiali,
  • il confronto su come tradurre i principi del lavorare in modo aperto nelle diverse quotidianità educative

Per essere supportati nel cambiamento attraverso:

  • uno spazio di riflessione collettiva di grande gruppo con la possibilità di superare l’isolamento professionale e sentirsi parte di un processo condiviso
  • uno spazio di confronto in piccolo gruppo per attivare un confronto profondo tra colleghi e sviluppare riflessioni pedagogiche che partono dalla pratica educativa.

 

Per costruire un pensiero pedagogico condiviso

Il lavoro aperto non è un “modello da applicare”, ma un orientamento che richiede:

  • riflessione continua,
  • costruzione di senso condiviso,
  • capacità di leggere i bisogni dei bambini e delle famiglie in modo partecipato.
    La rete diventa così un laboratorio di pensiero pedagogico in evoluzione.

Per sostenere il cambiamento

Il cambiamento va sostenuto.

Una rete:

  • dà continuità e respiro ai cambiamenti,
  • può incidere anche a livello territoriale e istituzionale,
  • rende più facile la documentazione e la diffusione di esperienze e strategie.

 

Per valorizzare le competenze

Ogni servizio ha peculiarità uniche. La rete permette di:

  • valorizzare la diversità come risorsa,
  • costruire una visione plurale del lavoro aperto,
  • adattare i principi comuni ai contesti specifici, mantenendo un’unità di visione.

Per offrire una formazione continua

La rete è anche un contesto di apprendimento professionale:

  • favorisce la co-formazione tra pari,
  • apre a momenti di studio e confronto a diversi livelli
  • stimola una ricerca-azione permanente.

 

 

 

La rete è coordinata da Roger Prott, formatore berlinese e Beatrice Vitali, pedagogista.

Vuoi partecipare a R.I.L.A.? invia una mail a rila@zeroseiup.eu

 

Proposte RILA – 2026 / 2027

Per chi è interessato ad approfondire le modalità del lavoro aperto e per chi sta già attivando processi di cambiamento in questa direzione, proponiamo per l’a.e. 2026/2027 un percorso specialistico e dei seminari tematici per andare incontro ad esigenze diversificate.

Percorso RILA 2026/2027

Prosegue il percorso RILA – Rete Italiana Lavoro Aperto con pedagogisti e coordinatori che stanno già lavorando in questa direzione o che stanno avviando questo approccio nei propri contesti educativi. Gli incontri sono occasioni di confronto e scambio su temi specifici, ma soprattutto momenti di sperimentazione e dialogo tra colleghi, attraverso il lavoro in sottogruppi dedicati. L’obiettivo è individuare strategie concrete da riportare nei propri gruppi di lavoro e sostenerli nell’affrontare scelte educative mirate e consapevoli.

Gli incontri saranno tenuti da Roger Prott e coordinati da Beatrice Vitali.

Il programma RILA è il seguente:

24 novembre in presenza- dalle 10 alle 16
19 gennaio online- dalle 9 alle 13
16 marzo online- dalle 9 alle 13
13 aprile online- dalle 9 alle 13
18 maggio in presenza- dalle 10 alle 16

 

Seminari tematici

4 giornate per affrontare 4 temi importanti nel lavorare in modo aperto. Ogni giornata sarà svolta in presenza a Bologna, presso la Fondazione Gualandi in via Nosadella 51/a e avrà abbinato un incontro online per rispondere a questioni emerse durante la giornata.

 

Ci si può iscrivere a tutti e quattro oppure ai singoli incontri in base alla disponibilità e all’interesse. Gli incontri saranno tenuti da Roger Prott e coordinati da Beatrice Vitali.

 

  1. Autodeterminazione

14 ottobre 2026- dalle 10 alle 17
28 ottobre 2026- online dalle 10 alle 13

Tra le domande più decisive nella pratica del lavorare in modo aperto: cosa significa autodeterminazione? Perché l’autodeterminazione è così importante per i bambini e per i professionisti? Che cosa possono decidere autonomamente i bambini?

Il seminario è orientato a chiarire questi aspetti attraverso esempi concreti, con particolare attenzione a come ciò possa essere realizzato nella pratica.

 

  1. Giocare

25 novembre 2026- dalle 10 alle 17
9 dicembre dalle 10 alle 13

Il giocare è un criterio fondamentale per l’autodeterminazione e, allo stesso tempo, un tema importante di per sé: non si tratta semplicemente del “gioco dei bambini”, ma del giocare e, ancor di più, del giocare indisturbato, che deve essere reso possibile all’interno del lavorare in modo aperto.

L’attenzione si concentra quindi sui benefici per bambini e professionisti che si ottengono quando ai bambini è consentito giocare con gioia, interesse e tempo a disposizione, in uno spazio organizzato per sostenere il gioco indisturbato.

 

  1. Spazi

24 febbraio 2027- dalle 10 alle 17
10 marzo dalle 10 alle 13

Quando si cerca di favorire il gioco indisturbato e contemporaneamente rispondere alle esigenze della quotidianità (cioè sempre!), spesso gli spazi devono cambiare.

Come riorganizzare gli ambienti secondo il lavorare in modo aperto? Questa è la domanda principale del modulo. Si lavorerà su progetti ideali (modelli) applicati a servizi reali, cercando soluzioni concrete per i partecipanti.

 

  1. 0–3 anni

19 maggio 2027- in presenza dalle 10 alle 17
9 giugno 2027- online dalle 10 alle 13

Particolare attenzione sarà dedicata alle specificità dei bambini nella fascia di età tra 0 e 3 anni.
Che cosa può significare lavorare in modo aperto con loro?
E come può essere organizzato concretamente?