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La documentazione come racconto attraverso immagini, oggetti, spazi, parole
Roberta Pucci
25 mattina dalle 10,00 alle 12,30 e pomeriggio dalle 16,00 alle 18,30, 26 pomeriggio dalle 16,00 alle 18,30

 90,00

 

 

Il pacchetto formativo è composto da:

  • una sessione plenaria (lunedì 22 giugno) di 3 ore
  • 1 modulo composto da tre laboratori di 2 e 1/2 ore ciascuno per un totale di 7 ore e 30
  • Proposte di lettura e lavoro
  • Accesso a 2 video lezioni di 20 minuti ciascuna
  • Disponibilità di materiali di lettura specifici dal sito web

 

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Esaurito

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Descrizione

Ci accompagniamo tutti a casa a vicenda

Jalal Al Din Rum

22 giugno plenaria, 25/27 giugno moduli formativi

L’intenzione è quella di promuovere un tempo e uno spazio di riflessione e di confronto certo sul periodo odierno ma soprattutto sul tempo che verrà domani, o che forse è già qui oggi.

Ci piace pensare che la scuola estiva possa assomigliare ad una sorta di maratona pedagogica, la maratona si sa è una corsa costruita sulla distanza che necessita di una grande preparazione psicologica oltre che fisica. Tradizionalmente la maratona chiude i giochi olimpici e noi vorremmo che questa maratona di pensiero potesse mettere un accento verso la fine di questo anno scolastico e senza paura, ma con molta speranza, potesse riaccendere speranze ed energie per il prossimo anno.

Tre sono le parole attorno a cui ruota la scuola estiva per maratoneti educativi: incertezza, vulnerabilità e resilienza. Pensiamo possano rappresentare stati emotivi e di pensiero che abbiamo attraversato tutti quanti e che ci hanno accomunato in questo periodo, e che possano aiutarci ad immaginare il presente prossimo. Avremo bisogno di coltivare fiducia in noi stessi e negli altri per riattivare i processi relazionali ed educativi e fidarsi è un atto di coraggio e di vulnerabilità al tempo stesso.

Significa consegnare fiducia ad altri e ciò richiede di attivare energie e risorse che molto hanno a che fare con le dimensioni di resilienza. Immaginare il presente può essere un modo per dire che abbiamo bisogno della nostra storia e della storia dei servizi per poter trovare nuove forme e possibilità a gesti e situazioni che ben conosciamo. Significa disporre di sicurezze ma al contempo considerare le certezze come oggetti a volte sopravvalutati e che possono ostacolare scoperte.

Ci incontriamo per 3 giorni consecutivi anticipati da una plenaria che darà voce a tre contributi a cui chiederemmo di stare dentro ad uno dei tre termini. (incertezza, vulnerabilità, resilienza)

Immaginiamo poi, oltre alla plenaria e ai moduli di tre giorni, due o tre” punti ristoro” in cui poter ascoltare piccoli contributi/ interviste ad amici che ci aiutano a stare in pista e ci offrono nuovi punti di vista.

La scuola procederà per moduli tematici che passeranno dalla didattica alla collegialità indagando diversi temi concreti che intervengono nel ripensarsi e nell’attrezzarsi per il futuro.

Vorremo poterlo fare assieme prendendo distanza da certezze assolute, ripartendo da esperienze condivise e da speranze concrete.

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Roberta Pucci
25 mattina dalle 10,00 alle 12,30 e pomeriggio dalle 16,00 alle 18,30, 26 pomeriggio dalle 16,00 alle 18,30”