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Loris Malaguzzi – Il gioco delle parti

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Scritti di Loris Malaguzzi dal 1969 al 1993

“Il bambino non nasce nudo e non vive in provetta: parlare della condizione infantile in Italia è mettere in gioco e coinvolgere in un ampio lavoro di discussione e verifica le istituzioni, i genitori, gli operatori, gli studiosi.”

Il gioco delle parti che Loris Malaguzzi ha sempre interpretato è sempre stato quello di schierarsi in modo puro e senza compromessi a fianco dei bambini.

Ha condotto la propria battaglia contro un mondo che non stava e non sapeva stare dalla parte dei bambini e contro una politica che ha dimostrato in molte circostanze di essere distratta e miope nei confronti dell’infanzia. Ed ha accettato di pagarne le conseguenze.

Battista Quinto Borghi

ISBN: 979-12-80549-39-6

Numero di pagine: 584

Allegati:

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Descrizione

Scritti di Loris Malaguzzi dal 1969 al 1993

“Il bambino non nasce nudo e non vive in provetta: parlare della condizione infantile in Italia è mettere in gioco e coinvolgere in un ampio lavoro di discussione e verifica le istituzioni, i genitori, gli operatori, gli studiosi.”

Il gioco delle parti che Loris Malaguzzi ha sempre interpretato è sempre stato quello di schierarsi in modo puro e senza compromessi a fianco dei bambini.

Ha condotto la propria battaglia contro un mondo che non stava e non sapeva stare dalla parte dei bambini e contro una politica che ha dimostrato in molte circostanze di essere distratta e miope nei confronti dell’infanzia. Ed ha accettato di pagarne le conseguenze.

Attualmente il nome di Loris Malaguzzi è senza dubbio uno dei più famosi della pedagogia dell’infanzia contemporanea. A trent’anni dalla sua scomparsa ha rappresentato un dovere raccogliere i suoi scritti ora introvabili perché sparsi nelle riviste ormai difficilmente accessibili e in alcuni libri anch’essi non più reperibili. Abbiamo voluto raccogliere, ponendoli in ordine cronologico, tutti gli scritti di Loris Malaguzzi prima sulla rivista “Zerosei” e poi sulla rivista “bambini” entrambe da lui fondate e di cui è stato direttore fino alla sua scomparsa nel 1994.

Abbiamo raccolto anche alcuni esempi di scritti in collaborazione con altri e alcuni contributi apparsi in volumi.

Il volume attraversa un ventennio (a cavallo fra la metà degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta del secolo scorso), nel quale Loris Malaguzzi ha gettato le basi di una “Nuova Scuola dell’Infanzia” offrendo un contributo assai fecondo alla rifles- sione politica e pedagogica dell’epoca la cui eredità è arrivata fino ai giorni nostri. Il libro si rivolge ai lettori estimatori del grande laboratorio di esperienza dei servizi per l’infanzia reggiano ed emiliano. Si rivolge anche ai nuovi lettori che non hanno conosciuto tale esperienza ma che hanno la curiosità di capire: può costituire anche uno strumento di lavoro per gli studiosi che possono trovare prezioso il presente “Archivio Malaguzzi”.

 

Loris Malaguzzi (1920-1994), si è laureato in pedagogia e in psicologia. È stato maestro di scuola elementare dal 1941 al 1945, ha lavorato poi come psicologo per bambini in difficoltà. Dal 1963 al 1994 è stato il direttore degli asili nido e delle scuole comunali dell’infanzia di Reggio Emilia. La sua esperienza è divenuta famosa in tutto il mondo ed ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti.

 

INDICE

Presentazione

L’eredità di Loris Malaguzzi; Una scrittura complessa; L’organizzazione del libro

 

Prima parte – I contributi in riviste

Anno 1973

  1. Io chi siamo

Anno 1975

  1. Una scuola diversa per un bimbo diverso

Anno 1976

  1. Cresciamo senza mani?; 4. Il gioco delle parti; 5. La signora di Feiffer e i servizi sociali; 6. Idee per pensare e progettare il nido; 7. La latitanza dei dati e dei fatti

Anno 1977

  1. I grandi oggetti; 9. Cristo si è fermato a Eboli e a Salamanca;10. Il racconto dell’estate; 11. Socializzazione del bambino: quello che è facile e quello che è difficile; 12. Quello che ci dice Elisa. La pedagogia del diritto con la pedagogia del corpo;13. Austerità, servizi, Comuni; 14. Quando l’ombra non sta fuori dalla porta

Anno 1978

  1. Un’altra pedagogia del bambino per vivere nel mondo del suo tempo; 16. Elogio del sassolino e della macchina fotografica; 17. Alcuni significati dei linguaggi matematici; 18. Il disegno del bambino; 19. Tre questioni più una sui servizi sociali e educativi; 20. Perché le convenzioni contino; 21. Le grandi manovre della giungla assistenziale; 22. Il tubo di gomma; 23. La cronaca nella vita e nella pedagogia

Anno 1979

  1. I nodi vecchi e nuovi della questione; 25. Uscire dalla propria immagine per avere più immagini di sé. Il gioco dei travestimenti; 26. Tre brecce aperte per la scuola del bambino; 27. Se le educatrici si mettono a scavare nel mestiere; 28. Perché pagano i bambini; 29. Nemmeno le riviste possono scegliersi; 30. Contro una legittimazione dei nidi e delle scuole dell’infanzia; 31. La scuola riapre: gli spazi organizzati; 32. Fuori i nidi dalla pedagogia sommersa; 33. Intanto evviva evviva la “primina”; 34. La lettura come comprensione; 35. Il bambino, le madri, re Salomone

Anno 1980

  1. Istruttoria per una anticipazione deviante; 37. I miliardi girano e i nidi stanno fermi; 38. Se la pedagogia non mette i piedi a terra; 39. Il vecchio e il nuovo; 40. Come ho conosciuto Bruno Ciari; 41. Pedagogia come arte: il bambino senza ambiente e senza cose

Anno 1981

  1. Istruttoria per una anticipazione deviante; 43. Tutto più difficile se lo stato non c’è; 44. L’apodittica lezione del librone materno; 45. I 600.000: ai comuni o allo stato; 46. Se i modelli di cambiamento nascono in provetta; 47. La storia incompiuta degli asili nido a dieci anni dalla legge 1044; 48. Una tegola in più per un labirinto barocco; 49. La regola di Montaigne: “Non faccio niente senza gioia”; 50. Come organizzare e programmare l’ambiente educativo; 51. Cinque e non più cinque. I bifrontismi dell’anticipo

Anno 1982

  1. 22 ricerche sul bambino al nido più una ricerca a cinque voci; 53. La “distrazione” prolungata degli insegnanti; 54. Quale immaginazione del potere; 55. Guadi e trame per la scuola dei bambini; 56. La tela di Penelope: chi la fa e chi la disfa; 57. La gestione sociale come progetto educativo; 58. I pregiudizi resistenti nella pedagogia del bambino

Anno 1983

  1. Teoria della didattica, dell’educatività, della politica; 60. Tutto in bilico sul fronte della scuola e degli handicappati; 61. Ritornano test e testisti per “testare” i bambini di cinque anni; 62. L’attacco frontale ai bisogni e ai diritti della donna; 63. Note oscure dal tacciono dei nostri giorni; 64. Educazione visiva e costruzione delle immagini; 65. Tre libere conversazioni; 66. Le ambivalenze del nuovo contratto per scuole dell’infanzia e asili nido; 67. Un commento, una lettera e una sentenza; 68. L’educazione dei cento linguaggi

Anno 1984

  1. Non dormire Scuola Materna Statale; 70. Perché lo specchio ha un posto importante nei giochi esplorativi e espressivi dei bambini; 71. L’altro pezzo degli atti mancati; 72. A Venezia: vitalità e ostinazione dei nidi

Anno 1985

  1. Situazione nidi. Ministro della Sanità. Seminario a Firenze; 74. Secondaria e deprivazione “Materna”; 75. Dopo l’anticipo della Falcucci. I sogni fuori del cassetto; 76. Una scuola per metà decapitata; 77. La Mongolia infinita; 78. Perché la cronaca non resti fuori della scuola; 79. Il bimbo del bingo; 80. Per non andare a Ramengo; 81. Stato sociale e stato di diritto. Il maestro pagherà di più dell’avvocato; 82. Se la scuola arrabbia gli studenti

Anno 1986

  1. Il 5° convegno nazionale asili nido. Un viaggio che continua con Ancona ed Urie Bronfenbrenner; 84. Nella scuola di stato. Sbagliato e arrogante avvio della questione religiosa; 85. I bambini del sì e quelli del no; 86. La serafica gravità del decreto Andreatta; 87. Arroganza degli adulti e diritti dei bambini; 88. Direttore didattico: no, tu no!; 89. Emarginazione e centralità della cucina; 90. Progettare l’uso del pensiero

Anno 1987

  1. Da Parigi a Roma. Appunti di un viaggio non clandestino; 92. Solo un’illogica bravata quella della giunta picentina; 93. Uno spaccato della società matrigna. I bambini soli o a mezzadria; 94. La sfida e la seduzione di Bronfenbrenner; 95. Opinioni sull’altalena. Alla ricerca di uno status dell’infanzia; 96. Una nuova intesa che rispetti pedagogia e bambini; 97. La Corte dei Conti e i suoi conti sul nido; 98. Filo diretto

Anno 1988

  1. Filo diretto; 100. Velocità: il tempo dell’uomo e della scuola; 101. Si può tifare (come nello sport) per un cervello più libero e democratico; 102. I “castaneda” delle politiche scolastiche; 103. Da Bologna: un rapporto, gli asili, i bebè; 104. Basta solo la gratitudine e la solidarietà?; 105. Filo diretto; 106. La grammatica della fantasia; 107. Se l’atelier è dentro a una lunga storia e ad un progetto educativo

Anno 1989

  1. Teste ben fatte piuttosto che piene; 109. L’oggetto intermedio; 110. Pagina-verità sulla situazione in Campania; 111. Il linguista e le forme di produzione; 112. Come ti uccido due scuole; 113. Ricerca educativa e politica: interlocutori impossibili

Anno 1990

  1. I comuni: ci siamo; 115. Le simulazioni dei luoghi di vita; 116. Cronaca di una cronaca infinita; 117. Qui, là e intanto; 118. La scuola ridotta a oggetto di scambio; 119. Perché difendere le differenze è la prima intelligenza politica

Anno 1991

  1. Scusate, entri pure Cipputi; 121. I bambini e la guerra; 122. I bambini discutono la guerra; 123. La lunga morsa dei mondi logocratici; 124. Dal fattore S. alla “fortuna” di Montaigne; 125. Arrivederci a settembre; 126. La grammatica della fantasia; 127. Gli Orientamenti non orientanti; 128. Sugli stili e sulle differenze; 129. La cultura della morte

Anno 1992

  1. L’incremento delle reti comunicative; 131. Ribellione dei sindaci emiliani agli aumenti delle rette dei nidi; 132. L’interazione dei bambini se lavorano in piccolo gruppo; 133. La faziosità del convegno di Riccione; 134. I bambini portatori dell’inedito; 135. “C’era una volta la scuola materna”?!
  2. Venendo via dall’opulenza del degrado; 137. Una rampogna, un progetto e quattro piaceri modesti

Anno 1993

  1. Se i bambini disturbano; 139. Della insopportabilità della intolleranza e della sofferenza; 140. Una carta per tre diritti; 141. La riforma dell’elementare; 142. Editoriale; 143. Nessun pesco è mai fiorito d’autunno; 144. C’è chi siede e chi si alza; 145. Un bubbone dallo scoppio preannunciato; 146. No per il ragazzo del Bronx e il ragazzo di Bari; 147. Al di là della notizia immonda

Anno 1994

  1. Con i ragazzi del 93; 149. Con l’attesa e la speranza

 

Seconda parte – Scritti in collaborazione

  1. Piani di lavoro su Pinocchio e Robinson; 151. Come arricchire l’ambiente; 152. Nido e famiglia: la gestione del rapporto; 153. Che cos’è il nido prima e dopo: storia dell’interno del nido; 154. Per i bambini. Mangiare al nido; 155. Cosa è il sonno del bambino; 156. Gli oggetti transizionali in famiglia e al nido ; 157. Il nido parte su un buon binario

Terza parte – Alcuni contributi apparsi in volumi

  1. Un convegno di fatti e esperienze; 159. Una nuova sperimentazione; 160. Il senso e i valori dell’educazione e dei suoi protagonisti; 161. Il ruolo della famiglia nel progetto educativo del nido; 162. Un impegno non solo pedagogico ma squisitamente politico; 163. Il significato del convegno [di La Spezia]; 164. Che posto c’è per Rodari?; 165. Questioni calde del nido; 166. Nuove concezioni per il nido in una società in crisi e in cambiamento?; 167. Identità, compiti e finalità dell’asilo nido in una società in evoluzione

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