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La giornata delle bambine

Il giorno 11 ottobre si celebra la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze voluta dall’Onu quattro anni fa e che speriamo continui a essere ricordata non come una festa ma come un monito a sostenere e a rispettare le piccole donne, all’interno della più grande campagna per i diritti delle bambine, diritti ancora oggi non pienamente riconosciuti a livello di politiche e pianificazioni internazionali ma ancora di più calpestati a livello di culture antropologiche diverse e consuetudini tramandate.

In tante città del mondo questa data sarà celebrata con dibattiti, confronti, concerti, eventi di varia natura, tutti per ricordare a ognuno il valore della femminilità e come questa sia ancora in tutte le parti del mondo, anche nei paesi apparentemente civilizzati, vilipesa, violentata, sacrificata.

Lasciatevi prendere per mano dai bambini…

Germania, Sassonia, pratiche artistiche Laboratori artistici per bambini, educatori e genitori realizzati a Chemnitz e in altre città coinvolte in un progetto europeo, tra agosto 2010 e luglio 2012 L’Armestheater e la prima infanzia a Chemnitz L’Armestheater, che dirigo dal 1996, lavora con attrici, musiciste e artiste su progetti rivolti…...


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Le opportunità pedagogiche dei servizi educativi per l’infanzia

Con il mio intervento intendo proporre alcune riflessioni su tre opportunità pedagogiche per i servizi educativi 0-6 che mi paiono sottese al Disegno di Legge 1260 “Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento”, confluito poi nella Legge delega 1934 sulla “Buona scuola”, Capo VII, articolo 22, comma 2, punto f (ora L. 107 del 9/ 7/ 2015).

Si tratta di questioni da anni al centro del dibattito sui servizi educativi per l’infanzia e che proprio per questo rischiano di essere trattate come “etichette”, richiamate diffusamente senza che siano più chiari il senso e le ragioni che le sostengono; perciò vorrei tentare di ripuntualizzarle.

Come lottare contro il rumore nel settore della prima infanzia

Il rumore è uno dei mali contemporanei a cui nessuno può sfuggire. Nelle strutture della prima infanzia, al nido, in mensa, gli operatori sono esposti alle grida dei bambini, ai pianti, al chiacchiericcio. Alla lunga ne possono derivare dei disturbi, a meno di tentare di rimediarvi a monte… Nell’ambiente dell’infanzia,…...


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Guardare altrove per far evolvere le pratiche in tema di creatività e di sicurezza

Esplorazione di realtà di accoglienza e visioni del bambino nell’ambito di un progetto Grundtvig La mostra da me ideata, Infanzie Cercatori d’oro. Sguardi e parole incrociati intorno alla prima infanzia in cinque città europee (Enfances chercheurs d’or. Regards et paroles croisés autour de la petite enfance dans cinq villes d’Europe),…...


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Insicurezza e responsabilità degli operatori della prima infanzia

Chi mette in pericolo altre persone o ignora delle regole di sicurezza può ritrovarsi chiamato a risponderne. Ciascuno infatti deve assumere le conseguenze delle sue azioni, anche nel corso della sua vita professionale. Gli operatori a contatto coi bambini devono vigilare sul benessere dei minori che sono loro affidati, assolvere…...


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Bambini e famiglie di fronte all’erranza

Varie sono le conseguenze delle ripetute rotture di continuità e dell’insicurezza grave. Perdita dello spazio intimo del domicilio, spazio di sicurezza tra sé e gli altri che raccoglie i rituali e la storia familiare. Richiamiamo qualche cifra Il rapporto 2011 dell’osservatorio del Pronto intervento sociale rivela numeri terribili sulle telefonate…...


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La ricerca della sicurezza tra rischio e sfida

Quebec: Le norme sulle aree di gioco al servizio del libero gioco dei bambini Dall’inizio degli anni ’80, nell’intergruppo dei centri per la prima infanzia della regione (RCPEM – Regroupement des centres de la petite enfance de la Montérégie) Montérégie, la nostra preoccupazione per la sicurezza dei bambini nelle aree…...


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Non solo i bambini hanno bisogno di sicurezza affettiva…

Come pensare e agire collettivamente per il benessere dell’equipe, tanto necessario alla sicurezza affettiva del bambino? Si può dare solo quel che si riceve… È tutto pronto per andare avanti, la “materia” su cui lavorare e le “diversità”, per ampliare le pratiche, aprire gli sguardi, avere un senso di fiducia…...


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