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La qualificazione dei servizi per l’infanzia in una prospettiva europea

Arianna Lazzari, Gruppo di lavoro tematico sull’educazione e cura dell’infanzia della Commissione Europea

Questo articolo illustrerà sinteticamente il lavoro realizzato dal Thematic Working Group an Early Childhood Education and Care (per ulteriori informazioni sul lavoro prodotto da tale gruppo è possibile consultare il sito della Commissione Europea: http://ec.europa.eu/education/policy/strategic-framework/archive/index_en.htm) della Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, coordinato da Nora Milotay, cui ho preso parte in qualità di ricercatrice esperta sul tema dei servizi per l’infanzia.

Viaggio di studi, un altro modo di formarsi

Viaggio… viaticum: ciò che serve a tracciare la rotta, una via da percorrere. Un bel percorso intrapreso in occasione di un viaggio di studi a Pistoia, nell’ultimo anno della formazione come educatori della prima infanzia… Un grazie alle educatrici di Pistoia Questo viaggio è costituito innanzitutto di incontri tra persone, belli…...


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I progetti/1 – Mobilità del Personale

La scuola può presentare un Progetto di mobilità per il personale docente e non docente. La formazione europea diventa un’esperienza di crescita professionale e di sviluppo di nuove competenze che parte dalle esigenze dell’istituto nel suo insieme. Chi può candidarsi Tutti gli Istituti scolastici che forniscono istruzione generale, professionale o tecnica a

L’unica costante della mia vita è il cambiamento – Intervista a Christine Berg

Intervista a Christine Berg, educatrice della Kita (servizio zerosei) “Eene meene Mopel“ di Berlino
 
Abbiamo chiesto a Christine un motto che le si addice: “ l’unica costante nella mia vita è il cambiamento“. Questa frase corrisponde anche alla Kita in cui Christine lavora, la Mopelhaus (Casa Mopel), fondata nel 2004 da un gruppo di genitori che assunsero anche la gestione. L’associazione si presenta con lo slogan: Realizzare le migliori condizioni di sviluppo possibili per i bambini.

Genitori tedeschi e italiani a confronto

Stefania Cannalire
Tornando a casa. La cultura educativa degli “altri”
Da qualche anno mi diverto a viaggiare per il mondo alla ricerca di opinioni e sguardi diversi sul bambino e sulla sua formazione. Molta della mia esperienza si divide tra Berlino e Piacenza, città in cui vivo, e tenta di conciliare approcci talvolta agli antipodi.
Spesso nel nostro paese, con un’umiltà e uno spirito di ricerca che forse all’estero mancano (non a caso siamo spesso noi italiani a essere artefici delle migliori innovazioni pedagogiche), mi viene chiesto di portare una ventata di freschezza che poi però si fatica ad apprezzare e a incorporare nelle abitudini.

Ricordi di viaggio

Stefania Cannalire
Sei settimane in un kinderladen berlinese sono state il mio approccio al mondo del lavoro pedagogico.
Sono passati 3 anni ed ho ancora vividi nella mia mente i ricordi di questa esperienza.
Quello che mi aveva colpito più di tutto è l’attenzione al clima emotivo, alla qualità delle relazioni ed al “mood” che doveva connotare la situazione educativa.