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Il giardino creativo dei piccoli

Amilcare Acerbi

Le zone gioco illustrate sono progettate dai grandi per i piccoli con particolare attenzione innanzitutto al divertimento insieme alla motricità ed espressività vissute in modo creativo ed autonomo. L’ambiente è il contesto e, insieme, il protagonista dei giochi realizzati nel giardino creativo dei piccoli.


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Un laboratorio esperienziale: le parole del cibo

Il cibo è alimento ma è anche cultura, come abbiamo sperimentato durante le festività. Roberta Nepi propone un approccio interculturale al cibo, da sperimentare con i bambini, per apprendere l’italiano come seconda lingua.

L’attenzione alla creatività e la centralità del bambino, alla base della pedagogia nell’educazione alla prima infanzia, si uniscono in questo laboratorio con la fiducia nella didattica esperienziale, nel learning by doing, che attraverso la manipolazione, costruzione e realizzazione pratica coinvolge tutti i canali sensoriali, per passare poi gradualmente al livello astratto della lingua.

Gioco libero e attività

Incontro con Miriam Rasse, psicologa direttrice dell’Associazione Pikler-Loczy Francia A cura di Alide Tassinari Lo sviluppo dell’autonomia Quando si parla di sviluppo dell’autonomia, è sempre difficile per l’adulto trovare la giusta misura per non intervenire troppo, per non impedire che il bambino sviluppi delle iniziative e per non renderlo troppo

I piccolissimi al TocaTi’ – Festival internazionale dei giochi di strada – 16-17-18 settembre

Per tre giorni piazze, strade, giardini del centro storico di Verona sono a disposizione dei cittadini e dei turisti per giocare. Propongono i loro giochi le Comunità ludiche provenienti dalle regioni italiane. Adulti pieni di passione e di amore per le loro radici remote, ma soprattutto depositari di abilità motorie,

Come scegliere i giocattoli per l’angolo delle costruzioni, in interno

Amilcare Acerbi
Come ho già avuto modo di ragionare sulle pagine di ZeroSeiUp perseguo l’idea che nel nido e ancor più nelle scuole dell’infanzia e nelle ludoteche, i giocattoli vadano offerti per tipologia di funzione, per indurre così i bambini ad operare delle scelte, ma soprattutto per indurli a provare ad elaborare un progetto di uso, o prima di cogliere l’oggetto o subito dopo averlo afferrato. Progetto sempre più collegato ad una storia da inventare e svolgere e quindi dove l’aspetto e psicomotorio e dell’esplorazione sensoriale non siano gli unici, o quanto meno risultino complementari.

Estate: c’è molto, oltre secchielli, palette e pallone.

Amilcare Acerbi
In questo mese e per tutta l’estate molti si dedicheranno, o potrebbero dedicarsi, a svolgere esperienze all’aperto, nei cortili dei centri estivi, nelle colonie oppure nei parchi gioco, così come nei giardini privati: per recuperare la relazione tra corpo e spazi ampi, in presa diretta con il sole e con la vegetazione e sperimentare così l’utilità e le potenzialità delle proprie gambe e delle braccia, la capacità di coordinare movimenti, di osservare le cose e gli altri. E anche di inciampare e cadere per terra!!!