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La meta-pedagogia negli occhi curiosi di un bimbo

A 105 anni Francesco De Bartolomeis avanza proposte divergenti: puntare sulla scuola dell’infanzia, rovesciare le cronologie (dall’oggi ai Sumeri), una geografia che vada dal “locale” ai dati satellitari, scienze e matematica come “astrazione che spiega la concretezza”. Imparare a imparare e insegnare a insegnare nella prolusione del rettore del Politecnico di Torino

Piero Bianucci – La Stampa 20 Gennaio 2023

La scuola al contrario

Piero Bianucci – La Stampa – 06 Dicembre 2022

 

L’Istruzione ha perso l’aggettivo “pubblica”, 700 scuole spariranno, soldi tolti alla formazione per darli a scuole private e burocrazia. Due libri invitano a ragionare sulle “scienze della formazione”, parole che Umberto Margiotta sostituì a “pedagogia”. Francesco De Bartolomeis a 104 anni pubblica un libro sull’importanza di esporre all’arte i bambini da 3 a 6 anni. Mai semplificare ciò che è complesso. D’Azeglio batte Cavour.

La nuova denominazione “Ministero dell’Istruzione e del Merito”, una uscita infelice del suo titolare Giuseppe Valditara, il taglio di finanziamenti alla scuola e l’Eduscopio 2022 della Fondazione Agnelli suggeriscono qualche riflessione a proposito della disciplina che una volta si chiamava Pedagogia (era così al tempo dei miei esami con Luigi Pareyson e Pietro Chiodi all’Università di Torino) e ora si chiama Scienze della Formazione…

Il mio asinello Benjamin e io

Ursula Grüner

Il mio asinello Benjamin e io è un foto-libro, abbinato a una storia di vita quotidiana di una bimba piccola, una rarità sul mercato editoriale italiano. Alla editrice Terre di Mezzo va il merito di aver pubblicato questo libro che ha una lunga storia, sia in Germania che in altri paesi.

La Neuropedagogia

La pedagogia può servirsi degli interessanti spunti che le vengono dalle neuroscienze e modellarli sul banco di prova dell’insegnamento-apprendimento; Asteria Bramati ne porta alcuni esempi.

Lo sport educativo

sensibilizzazione ludico-sportiva rivolta a bambini di 4-7 anni

“...lo sport non ha per sua natura la caratteristica di essere educativo, è chi lo gestisce che può renderlo tale e fare in modo che assuma un ruolo importante nel periodo dell’età evolutiva” nel presente contributo
Mauro Bonali e Lina Stefanini suggeriscono, attraverso il Metodo BMF, come impostare attività sportive e di gioco che mettano i bambini nelle condizioni di migliorare la propria operatività e le relazioni


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Le relazioni educative

tra necessarie imperfezioni e trasformazioni possibili

Anche la scuola sta vivendo l’attuale difficoltà nel ricercare l’equilibrio - nello specifico nell’insegnamento- apprendimento - dopo la pandemia, con questa finalità Diana Penso
suggerisce di “esplorare, accettare i limiti e le imperfezioni di bambini, maestri, genitori, accogliere le incertezze delle nostre vite, potrà aiutarci ad aprire nuove strade di ricerca, a riconoscere nuove strategie educative e didattiche, a migliorare nostra capacità di osservare e di accorgerci, di stare nelle situazioni e nelle relazioni, senza giudicare e senza aspettative”.


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Il difficile equilibrio

tra accudimento dei figli e professioni di cura in tempo di pandemia
Barbara Ongari, Patrizia Orler

La pandemia ha esasperato e quindi messo in evidenza particolare anche alcuni problemi legati al doppio ruolo delle donne da una parte mamme e dall’altra professioniste impegnate nell’ambito della salute, dell’assistenza, dell’istruzione e dell’educazione. Come hanno vissuto questo tempo le madri che svolgono lavoro di cura, in ambito sanitario e educativo?
Quali strategie hanno utilizzato per proteggere se stesse e i loro bambini dall’invasività delle preoccupazioni derivanti dalla pandemia, nell’eco rimbombante dell’informazione mediatica?


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Collegno: i primi 50 anni

Clara Bertolo

Il Nido di Collegno compie 50 anni: un’occasione per una riflessione sul lavoro fatto e sulle condizioni per un futuro sviluppo nell’ottica dello zerosei e dell’estensione del servizio a favore di tutti i bambini e le bambine della comunità locale.